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I ROTARY CLUB DI CANOSA E BARLETTA PER LA DONAZIONE DI ORGANI

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Il Rotary Club Canosa, in sinergia con il Rotary Club di Barletta e i rispettivi Rotaract di Canosa e Barletta ed in collaborazione con l’AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, ha organizzato la conferenza dal titolo “Il percorso di un sì – Rotary: impegno costante per il trapianto di tessuti, organi e cellule” che si è tenuta lo scorso venerdì 11 novembre alle ore 20:30 presso i locali della Sala Sabiniana.

Il Rotary, con la sua opera e come si può evincere dall’argomento, è stato sempre attivo in merito alla sensibilizzazione sulla donazione di organi e tessuti. Non per altro, l’evento vede assoluta protagonista l’AIDO, rappresentata da Vito Scarola, vicepresidente nazionale della stessa, nonché già presidente del RC Bari Castello.

Dopo i saluti di rito e le indicazioni dei presidenti dei quattro Club organizzatori (rispettivamente Antonio Martellotta, Giorgio Vitali, Giuseppe Vitrani e Tommy Capasso), di Natalia Inchingolo, presidente dell’AIDO BAT, e di Maria Cristina Saccinto, assessore alla Cultura per il Comune di Canosa e delegata per l’Amministrazione, che hanno evidenziato collettivamente l’importanza del verbo “donare” costituente anche il fil rouge della serata, si è entrati nel vivo della conferenza.

Scarola, accompagnandosi con precise slides tramite cui ha sciorinato dati e contributi fattivi alla causa (compreso l’uso scorretto del termine “espianto” nelle cronache e nelle consuetudini), ha sottolineato il legame tra le due associazioni – culminato con la fornitura di attrezzature utili al prelievo di organi in alcuni ospedali di Puglia e Basilicata – paragonando il Rotary ad un cervello e l’AIDO ad un cuore: entrambi facenti parte di un unico organismo fondato sui medesimi ideali.

La sensibilizzazione sulla particolare donazione è proseguita con Donatello Iacobone, Direttore Responsabile UOSVD SET 118 dell’ASL BAT, nonché socio del Club di Canosa, che ha esemplificato l’opera concreta messa in atto nella cosiddetta “sesta provincia” per facilitare simili e difficili operazioni (citando il caso di una donazione di cornee avvenuta a Spinazzola addirittura a domicilio): anche il tenere in “stand by” una vita che va spegnendosi è fondamentale per salvarne un’altra, prima che sia troppo tardi per entrambe.

L’ASL BAT, infatti, si può vantare di avere a disposizione sui propri mezzi il sistema LUCAS, capace di garantire un massaggio cardiaco costante, il flusso di sangue e quindi la salvaguardia di organi irrorati che possono essere così trapiantati di lì a breve. Il pubblico ieri presente ha potuto assistere ad una dimostrazione pratica del macchinario.

A fare da eco al principio del collega è Giuseppe Vitobello, coordinatore proprio della sezione trapianti dell’ASL BAT, che ha illustrato i dati – sfortunatamente – poco incisivi e che dimostrano quanto il sud Italia sia ancora vincolato principalmente da questioni di tabù o di errata etica sul tema, a discapito del punto di vista meramente scientifico e medico.

Nel giorno della notizia da record in cui una centenaria (!) fiorentina ha inteso donare il proprio fegato, bisogna ancora fare tanto per informare la popolazione su questo estremo atto di umanità: a tal proposito l’Assistente del Governatore della Zona 6, Ruggiero Laporta, dinanzi all’attenta platea composta anche da soci dei Rotary di Andria Castelli Svevi e Bitonto, ha cercato di far leva concludendo la serata.

Una nota di plauso, infine, va al Rotaract di Canosa che, approfittando dell’occasione, ha ceduto al suo Club padrino una cospicua somma di denaro per il service “End Polio Now” e raccolta nel corso dell’ultima settimana del mese di ottobre (dedicata proprio all’obiettivo internazionale del Rotary).

Seminario su tutela della biodiversità e sostenibilità dell’ambiente

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“Tutela della biodiversità e sostenibilità dell’ambiente” è il tema del Seminario internazionale di studi paesaggistici e ambientali organizzato dal Rotary di Molfetta dall’Accademia Oikart e del Centro culturale Auditorium S. Domenico.
Il convegno ha avuto alcuni intermezzi musicali fra una relazione e l’altra sul tema dell’omaggio al paesaggio.

Il Parroco della Chiesa di S. Domenico, Don Silvio Bruno, licenziando in Ecclesiologia e Pastorale ha affrontato il tema “Per una Ecologia integrale, alla luce della Laudato Sì di Papa Francesco. Bergoglio – ha detto don Silvio – parla di casa comune riferendosi all’ambiente e ricorda le relazioni con Dio, Terra e prossimo per ricreare una serena armonia con il creato. La crisi ambientale non è solo conseguenza della natura, ma anche dell’uomo che ha smarrito la sua vocazione all’interno del creato.
Nella “laudato si” si parla di come l’ambiente non possa essere separato dalla vita sociale, ma deve riflettere uno stile di vito che contempla il Creatore che vive in noi e in ciò che ci circonda.
Sul tema delle strategie educative per un approccio innovativo per una nuova realtà si è soffermato il prof. Damiano d’Elia, Preside e Presidente, Centro Culturale Scientifico Auditorium. Il Papa – ha ricordato – oggi ci parla di cittadinanza ecologica, perché è essenziale educare le nuove generazioni ad una cittadinanza attiva e partecipativa, che mette al centro la persona e allo stesso tempo la cura dell’ambiente. Anche l’innovazione tecnologica è chiamata a cooperare a queste finalità, e proprio le nuove generazioni, se ben motivate, sono quelle che potranno realizzarle, perché sono nate e cresciute nell’attuale contesto tecnologico.
Non dobbiamo dimenticare che siamo eredi di una civiltà che abbiamo il dovere di conservare preservando il suo ecosistema. Ma c’è anche un’etica ecologica che ci insegna a crescere nella solidarietà. Il Papa ci chiede piccole azioni quotidiane, una educazione alla responsabilità ambientale perché ogni singolo atto possa essere salvaguardia del creato.
Il presidente del Rotary Club di Molfetta, dott. Felice de Sanctis, giornalista e direttore della rivista “Quindici” ha scelto il tema “Biodiversità a rischio: salviamola!
Parlare di biodiversità oggi è importante, soprattutto perché non tutti conoscono questa realtà, fondamentale per la sopravvivenza sulla Terra.
Ecco perché come giornalista economico prima che come presidente del Rotary Club di Molfetta, sempre attento alle tematiche ambientali a livello internazionale, sento il dovere di fare opera di informazione divulgativa sulla biodiversità e sui rischi che corre, attraverso alcuni dati scientifici e statistici.
La distruzione delle foreste, il saccheggio dei mari e dei suoli e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, stanno spingendo il pianeta sull’orlo del precipizio. È quanto affermano più di 500 esperti di 50 Paesi diversi in un rapporto inviato alle Nazioni Unite.
Ma che cos’è esattamente la biodiversità? E’ una parola scientifica che indica la straordinaria varietà di vita che si può trovare sulla Terra, le interazioni tra le specie e il loro ambiente. La parola, che ha avuto origine negli anni ’80, è una contrazione delle parole “biologico” e “diversità”. È stata definita in modo più formale nella Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica firmata nel 1992 come “la variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi inter alia gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici, ed i complessi ecologici di cui fanno parte; ciò include la diversità nell’ambito delle specie, e tra le specie dell’ecosistema”.
Cosa vuol dire? In parole semplici, possiamo dire che la biodiversità è la ricchezza della vita sulla terra, che comprende non solo gli esseri umani e animali, ma anche le altre forme di vita, dai vegetali ai microrganismi, compreso il materiale genetico.
Insomma, tutto ciò che esiste sulla terra e non è stato creato o modificato dall’uomo – ad esempio attraverso la biotecnologia – rientra nella biodiversità. Inoltre, si tiene conto anche del modo in cui questa ricchezza è distribuita sul pianeta, delle interazioni tra varie componenti del sistema e dell’impatto che determinati comportamenti hanno su di essi.
I cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio il mondo per come lo conosciamo. Tra i peggiori impatti del riscaldamento globale c’è la perdita di biodiversità. Proprio per questo motivo, e per trovare soluzioni, sono in corso in questi giorni colloqui internazionali a Ginevra, in Svizzera, nell’ambito della Convenzione Onu sulla Biodiversità (Cbd).
Obiettivo: negoziare un nuovo accordo vincolante per la tutela di piante, animali ed ecosistemi. L’accordo dovrebbe poi essere ufficialmente approvato durante la prossima edizione della Conferenza Onu sulla Biodiversità, in programma a Kunming, in Cina, entro la fine del 2022.
Uno degli aspetti da considerare al più presto è di tipo finanziario: Associazioni Internazionali (International Union for Conservation of Nature, Campaign for Nature e World Resources Institute) hanno chiesto ai Paesi più ricchi di contribuire con almeno 60 miliardi di dollari alla tutela della biodiversità dei Paesi in via di sviluppo. Per le associazioni il denaro potrebbe essere recuperato da investimenti a fondo perduto in favore dei Paesi più poveri e soprattutto dal taglio netto ai Sad. Vale a dire, i sussidi ambientalmente dannosi che finanziano industrie – come quelle dei combustibili fossili – tra le prime minacce alla biodiversità. (E oggi rischiamo di tornare al carbone per colpa della guerra in Ucraina).
La guerra in Ucraina sta evidenziando la vulnerabilità dell’Europa nella dipendenza da importazioni di materie prime e di energia. Ma il conflitto è l’ultimo di una serie di eventi, iniziati con la pandemia di COVID e proseguiti con la siccità in Nord America che ha dimezzato i raccolti, innescando dinamiche speculative e una pericolosa ascesa dei prezzi.
In conclusione, la biodiversità, bene prezioso e vitale, è a rischio: salviamola! Il tempo è troppo poco per farlo, non sprechiamolo! Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.


A tirare le conclusioni del seminario con un intervento su Sistemi paesaggistici, Economia circolare e Sostenibilità è stato il Prof. Ing. Donato Forenza, ecologo urbanista e paesaggista, Uniba, Presid. Acc. Oikart, Fondatore Bioprotedaf, Accad. Scient. Merli – Movim. Azzurro.
La crisi delle risorse naturali richiede maggiore attenzione e nuovi interventi per la sostenibilità ambientale. Sempre viva è l’attività del Centro Culturale Scientifico Auditorium di Molfetta, del Movimento Oikart e dei collaboratori scientifici ed artistici, con questa iniziativa che coniuga l’interesse per la salvaguardia dell’ambiente e l’amore per la musica.
L’evento di Molfetta ha puntato soprattutto alla tutela del paesaggio, complessità planetaria e clima; nelle importanti relazioni sono state proiettate straordinarie immagini paesaggistiche elaborate dal prof. Donato Forenza in connessione a salvaguardia del paesaggio, sostenibilità, risparmio energetico delle risorse del territorio e riduzione del consumo del suolo.
La Puglia è caratterizzata da paesaggi dotati di tessitura eterogenea dal Gargano, alle Murge, e al Salento: la morfologia dei territori presenta vari aspetti collinari e montani, alternandosi a pianure incastonate da coltivazioni pregiate, dalle multiformi terre interne fino alle zone costiere, uliveti millenari, vigneti pregiati e boschetti di elevato pregio botanico con vegetazione mediterranea; dall’entroterra della Basilicata si perviene al mare anche in presenza di torrenti, lame e gravine che rimembrano fenomeni carsici e trasformazioni ambientali.


Il concerto “Omaggio alla Giornata Nazionale del Paesaggio” è stato affidato alla direzione artistica e presentazione musicologica Prof. Dott. Adriana De Serio, Professore Ordinario, Conservatorio di Musica “N. Piccinni”, Bari, Musicoterapeuta. Questi gli artisti protagonisti: Soprani: Brigida Catanzaro, Beatrice Mastropasqua, Zhang Yu, Tenore: Ma Chao; Basso: Onofrio Salvemini al pianoforte la stessa Adriana De Serio.
Questo il programma che il pubblico presente ha potuto ascoltare: G. Puccini – Da “La Rondine”: La canzone di Doretta — P. Abraham – Da “Ballo Al Savoia”: Toujours l’amour…
J. Strauss – Da “Sangue Viennese”: Fantasia di Valzer
C. Lombardo–V. Ranzato – Da “Il Paese dei Campanelli”: Fox-Trot dei Campanelli
C. Lombardo – Da “Madama di Tebe”: Il Tango dei Mannequins
Composizioni di musicisti della Cina:
Il vento soffiava (tenore) – Il giardino del cuore (soprano) – Il cielo è soleggiato (tenore)
Il ponte sull’acqua (tenore) – Il dolore sul fiume (soprano).

“Manfredonia e turismo, binomio possibile”: il RC Manfredonia incontra Enzo D’Onofrio

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Quando a parlare di turismo è l’avv. Enzo D’Onofrio, già Presidente ed attuale Socio onorario del Club di Manfredonia, non ci si annoia mai e soprattutto non si smette mai di imparare. La sua verve e la sua sottile vena ironica, unite a una lunga esperienza maturata nel settore e al desiderio di tenersi sempre aggiornato e informato (vezzo che non lo ha abbandonato nemmeno dopo la fatidica età della pensione) ne fanno la persona con le competenze e la visione necessarie perché Manfredonia possa dar corso all’idea di sviluppo turistico sostenibile che da tempo rincorre e che vorrebbe volano principale dell’economia cittadina.

Per 10 anni direttore dell’Azienda di soggiorno e turismo di Manfredonia e reggente di quella di Vieste e Foggia, docente di economia del turismo presso l’Università di Foggia, per diversi anni console del Touring Club Italia, autore di pubblicazioni e articoli, D’Onofrio è stato relatore a un  incontro organizzato dal Rotary Club in occasione del 117mo anniversario della costituzione del Rotary International avvenuta il 23 febbraio 1905 a Chicago.

Il presidente Saverio De Girolamo ha ringraziato i numerosi ospiti presenti, tra cui il giovanissimo vicesindaco Giuseppe Basta, l’assessora al bilancio Antonella Lauriola, il presidente del Gal Daunofantino Michele D’Errico, il console TCI in carica Michele De Meo, la direttrice del Museo Nazionale Castello Svevo Angioino di Manfredonia Annalisa Treglia, Michelangelo Basta, Marina Tomaiuolo, Antonello D’Ardes e Rossella Angelillis, Giuseppe e Rossella Tedeschi, Domenico Zerrella, Dirigente Scolastico dell’Ist. Compr. “Don Milani”, e socio del Rotary Club Benevento.

“Da parte dell’amministrazione comunale – ha detto il vicesindaco nel portare i saluti del Primo cittadino, della Giunta e del Consiglio – c’è ampia disponibilità a recepire ogni suggerimento utile e a considerare le migliori proposte da incanalare nel progetto di sviluppo di questa città che per noi deve avere una forte connotazione turistica. Stiamo già muovendoci in questa direzione e nonostante le risorse siano davvero scarse, abbiamo avviato una serie di lavori che riconsegnano decoro alla città: dalla pulizia sistematica delle strade al potenziamento delle condotte di raccolta delle acque meteoriche, dalla potatura degli alberi trascurata da anni alla manutenzione del verde pubblico. E sono molto utili ed opportuni i suggerimenti e le sollecitazioni che ci giungono da parte di cittadini attivi e attenti al proprio territorio quali i soci di questo Rotary Club”.

Fuga da un amore malato

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“Fuga da un amore malato”: il punto sul fenomeno dei femminicidi in un incontro organizzato dal Rotary di Manfredonia con il magg. Zago e l’avv. Pieri

I 119 femminicidi commessi in Italia nel 2021 ci rivelano un trend di nuovo in crescita.

Erano stati 117 nel 2020 e 109 nel 2019, primo anno in controtendenza rispetto ad un terribile 2018 che ne aveva fatti registrare ben 141. In questo inizio di 2022 gli omicidi volontari di donne (che rappresentano circa il 40% di tutti gli omicidi commessi nel Paese) segnano un lieve calo ma stalking e violenze sono in aumento, non di rado commesse dinanzi ai figli, bambini che andranno incontro a disturbi emotivi e comportamentali.

Per affrontare più da vicino questo drammatico tema, il Rotary Club Manfredonia ha invitato il Magg. Pier Giuseppe Zago, Comandante della Compagnia C.C. di Manfredonia e l’Avv. Francesca Pieri, del Foro di Perugia, vicepresidente dell’associazione “Il coraggio della paura” e coordinatrice del Dipartimento pari opportunità A.I.G.A. sezione di Perugia, come relatori all’incontro organizzato in occasione della giornata dell’8 marzo, dal titolo “Fuga da un amore malato”.

La tutela delle donne e il problema della discriminazione e della violenza di genere in tutti i suoi aspetti sono diventati una priorità nell’Agenda del Governo e dell’attività del Parlamento che nel 2019 ha promulgato la legge n.6 nota come ‘codice rosso’.

L’Ordinamento italiano ha aggiornato l’elenco dei reati di cui al codice penale inserendo specifiche ipotesi delittuose come la deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (nuovo art. 583-quinquies c.p.), la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate, altrimenti noto come Revenge porn, l’aggravamento della risposta sanzionatoria per reati come i maltrattamenti in famiglia e il considerare persona offesa il minore che assiste ai maltrattamenti subiti dal genitore la cui presenza, prima, costituiva mera aggravante.

Ma aiutare le donne significa altresì accompagnarle nel percorso di uscita dalla violenza, favorendone l’indipendenza economica che sovente è uno degli elementi che maggiormente pesano sulla decisione di rimanere in un rapporto di coppia malato “perché non avrebbero i mezzi per assistere se stesse e i propri figli”.

Numeri che impongono di tenere la guardia alta, sia sotto il profilo della prevenzione che della repressione, e di investire sull’informazione organizzando incontri nelle scuole e lanciando campagne mirate a rimuovere ostacoli socio-culturali.

Occorre fare molta attenzione – hanno concordato i relatori- ai cosiddetti reati spia della violenza di genere.

Atti persecutori, maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale: campanelli d’allarme da non sottovalutare perché in generale caratterizzano la progressione criminosa che può culminare con un omicidio.

Rispetto ad essi sembrano in aumento le denunce: un dato che ci fa sperare che cresce la consapevolezza che l’omertà, il silenzio e l’accettazione a subire molestie, umiliazioni, aggressioni fisiche e psicologiche, restrizioni di vario genere che portano la vittima all’allontanamento da amici e persino parenti, trasformano la vita in una prigionia”.

Tra gli strumenti a disposizione, il numero di pubblica utilità 1522 nato con l’obiettivo di sviluppare, in linea con la Convenzione di Istanbul, un’ampia azione di sistema per l’emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne.

Gli ospiti e i relatori hanno molto apprezzato la nostra iniziativa, manifestando vivo compiacimento per il continuo impegno da parte del Rotary per la soluzione dei problemi della collettività.

Prevenire è amarsi, giornate di screening senologico gratuito del Rotary club Venosa

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Concluse a Venosa le giornate di prevenzione di screening senologico all’interno del mese della prevenzione “ottobre in rosa”. L’iniziativa “Prevenire è Amarsi” è nata dalla sinergia operativa del Rotary club Venosa e la Labotek Analiticals che hanno messo in campo straordinaria disponibilità e grande impegno per aver reso questo service importantissimo per la comunità. Giovani donne, tra i 25 e i 40 anni, hanno prenotato l’ecografia al seno gratuito aderendo anche alla campagna di raccolta fondi in favore della fondazione AIRC ricerca sul Cancro. “La prevenzione è, infatti, uno degli aspetti cruciali per garantire appropriatezza ed efficacia delle cure e per contenere le conseguenze derivanti da patologie come il tumore al seno” ci dice la dottoressa Giusy Dinardo senologa, radiologa e socia del club Rotary di Venosa. “Un grazie va a tutte le donne che hanno compreso quanto importante sia la prevenzione, alle volontarie del nostro club” commenta Francesco Caputo Presidente del Rotary club Venosa, “che tra registrazioni e accoglienza hanno completato in maniera unica un service rotariano di grande spessore, una nota di merito alla collaborazione tra la dottoressa Giusy Dinardo, Enzo Di Roma e la Labotek Analiticals per aver reso operativo questo service importantissimo per la comunità”. “Prevenire è amarsi. Promuovere la cultura della prevenzione equivale a promuovere amore. Grazie di cuore alle socie e ai soci del Rotary Club Venosa per aver organizzato queste due preziose giornate” questa una delle tante testimonianze di una giovane donna che ha partecipato allo screening. A completare le numerose richieste verranno dedicate altre due giornate a novembre.

Brindisi sotto le stelle

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Si è svolta il 3 settembre 2021 nella splendida cornice dello show room di Cantina Due Palme una serata all’insegna dell’amicizia rotariana e del service.
La serata è stata introdotta con gli indirizzi di saluto del Presidente del Club, Dott. Cosimo Simone, e dell’Assistente del Governatore del Distretto 2120 di Puglia e Basilicata, Avv. Silvia Rosato.
I soci e gli amici del Rotary Club Brindisi Appia Antica nel corso della serata hanno sostenuto nell’ambito dell’attività service del Club l’associazione Coloriamo il Mondo – Ente di Promozione sociale per l’Autismo. Il Presidente dell’associazione, Monica Contessa e la psicologa Dott.ssa Stefania Calò, hanno presentato il progetto “Un Medico per Amico: un percorso sicuro tutto per me!”.
Durante la serata, inoltre, si è colta l’occasione di ringraziare con il conferimento di una targa il Prof. Umberto Palazzo, per le l’attività seminariale e divulgativa realizzata sui temi dell’educazione sessuale tra arte e storia durante lo scorso anno rotariano.

Si ringraziano per la serata gli sponsor Anna Longo Gioielli di Brindisi per aver donato al Club due preziosi omaggi che hanno contribuito alla raccolta fondi del progetto di service e il gruppo musicale formato da D Dave Capuano , Salvatore Sgura e Diego Quarta che si sono offerti di omaggiare la serata con brani musicali d’eccezione. Inoltre, si ringrazia l’associazione Culturale Triticum e Cantine Due Palme per le delizie eno-gastronomiche offerte nel corso della serata.

Alla fine della serata il Presidente del Club, dott. Cosimo Simone, ha dichiarato: “La collaborazione di tutti ha consentito di raggiungere la prima tappa di un percorso progettuale che ha l’obiettivo di contribuire alla raccolta fondi per sostenere e realizzare il progetto “Un Medico per Amico: un percorso sicuro tutto per me!” con Coloriamo il Mondo – Associazione di Promozione sociale Autismo.”

Afghanistan, i Governatori ai soci Rotary: «No iniziative isolate, facciamo rete per essere utili»

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I quattordici Governatori del Rotary d’Italia hanno sottoscritto un appello ai 40 mila soci per invitarli a muoversi come corpo unico nelle iniziative che saranno adottate in favore dei cittadini afghani in fuga dalla repressione talebana.

Di seguito, il testo integrale della lettera.

«Carissime Socie e carissimi Soci di tutti i Club dei 14 Distretti italiani del Rotary International,

la tragedia in atto in Afghanistan ci colpisce profondamente come uomini e donne liberi e ancora più come Rotariani, scuotendo le nostre coscienze.

Non possiamo non considerare le evidenti responsabilità del mondo occidentale del quale facciamo parte. In Afghanistan sono operativi tre Club Rotary: uno a Kabul, un secondo ad Herat (attualmente presieduto da una donna), un terzo a Jalalabad. Non occorre aggiungere nulla sulla sorte a cui possono andare incontro questi rotariani che si trovano a condividere in toto i nostri valori in una terra “sbagliata”, così come sulla sorte di tanti Afghani che hanno combattuto accanto agli occidentali per la difesa dei diritti dell’uomo e della donna, forse traditi dagli stessi che avevano fatto loro credere che avrebbero continuato a vivere in uno stato democratico dopo il ritiro delle forze militari occidentali.

Per noi Governatori, così come sicuramente per tutti voi, è un dolore enorme con il quale conviveremo a lungo; siamo tutti fortemente preoccupati soprattutto per il destino delle donne, delle ragazze e dei bambini afghani; non dimentichiamo il Focus di quest’anno del P.I. Shekhar Mehta (“Empowering girls”), oggi più di prima (e non sembrava possibile) quanto mai attuale: il sostegno a queste persone deve essere una nostra priorità assoluta.

Come Rotary International, tutti noi 14 Governatori in carica dei Distretti di Italia, San Marino e Malta, abbiamo inviato al Presidente del Consiglio una lettera aperta nella quale abbiamo affermato la totale disponibilità dei 14 Distretti italiani, a fare tutti insieme qualcosa di concreto, insieme alle istituzioni nazionali ed europee e ad altre associazioni di servizio, una volta che siano concessi dei corridoi umanitari sui quali ovviamente non possiamo in alcun modo incidere, ma possiamo solo aspettare che vengano prese le giuste, si spera, decisioni a livello politico nazionale ed europeo.

Interventi dei singoli rotariani o di Club in questa delicata fase potrebbero rivelarsi scarsamente efficaci; solo con un’unica voce del sistema Rotary potremo avere ascolto ed intervenire per aiutare concretamente i profughi afghani.

Per il momento possiamo solo continuare a seguire, con iniziative varie, le altre calamità naturali (in alcuni casi con il concorso dell’uomo), che purtroppo hanno colpito alcune regioni italiane, alcuni stati europei e da ultimo la Repubblica di Haiti con un devastante terremoto: quanta sofferenza c’è nel mondo!!!

Tornando alla tragedia afghana, sarà invece determinante dare la giusta ed efficace partecipazione e il supporto a programmi nazionali e internazionali di accoglienza e di inserimento di tutte queste persone e delle loro famiglie, a mano a mano che i corridoi umanitari avranno dato loro la possibilità di entrare in Italia, una volta terminato il periodo di quarantena obbligatoria per la pandemia Covid.

In quel momento avremo l’opportunità di impegnarci con tutte le nostre forze per l’inserimento sociale e il sostegno di queste famiglie e potremo anche contare sull’aiuto di tutti i rotaractiani dei 14 Distretti. Particolarmente efficaci potrebbero essere la ricerca di appartamenti sfitti di rotariani per dare subito a loro un tetto per dormire; una prima raccolta fondi per provvedere al loro sostentamento (sicuramente non mancheranno sussidi nazionali e/o comunitari); l’inserimento nel mondo del lavoro: molti di loro avranno titoli di studio e competenze specifiche, altri no, ma contando su 39.000 rotariani, tra i quali molti imprenditori ed industriali, non sarà un’impresa disperata trovare per alcuni di loro una opportunità di lavoro, sempre in accordo e nell’ambito di programmi istituzionali di accoglienza e sostegno.

Allora sì che i Club ed i 14 Distretti italiani, sia del Rotary che del Rotaract, avranno dimostrato nei fatti la solidarietà ed avremo così tutti quanti onorato l’impegno di “servire per cambiare vite”».

I 14 Governatori italiani
Luigi Viana – Distretto 2031
Silvia Scarrone – Distretto 2032
Manlio Alberto Grassi – Distretto 2041
Edoardo Gerbelli – Distretto 2042
Sergio Dulio – Distretto 2050
Raffaele Caltabiano – Distretto 2060
Fernando Damiani – Distretto 2071
Stefano Spagna Musso – Distretto 2072
Gabriele Andria – Distretto 2080
Gioacchino Minelli – Distretto 2090
Costantino Astarita – Distretto 2101
Fernando Amendola – Distretto 2102
Gaetano De Bernardis – Distretto 2110
Gianvito Giannelli – Distretto 2120

Afghanistan, il Rotary d’Italia scrive a Draghi: «Pronti a sostenere interventi umanitari»

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Il Rotary d’Italia offre al Governo «il sostegno necessario per consentire una vita sociale e lavorativa dignitosa» ai cittadini afghani che hanno collaborato con le istituzioni e le organizzazioni internazionali e per i loro nuclei familiari e che oggi sono costretti a fuggire dal loro Paese perché a rischio di pesanti rappresaglie da parte dei talebani saliti al potere.

I Governatori dei quattordici Distretti Rotary d’Italia, in rappresentanza di oltre 40 mila soci, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi per manifestare «la piena disponibilità a svolgere un’azione di supporto al programma nazionale di accoglienza in favore dei rifugiati afghani, al fine di offrire loro concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale».

Il Rotary International – com’è noto – è già attivamente impegnato in Afghanistan nel programma per l’eradicazione della poliomielite e per il sostegno attivo alle comunità locali con le proprie professionalità e le proprie risorse.

«La situazione di crisi che così drammaticamente si è venuta a creare – scrivono al Premier Draghi i Governatori del Rotary – sta mettendo a rischio la libertà e l’incolumità di migliaia di uomini e donne e questo è motivo di grande preoccupazione, soprattutto alla luce delle gravi incertezze sulla nuova leadership del Paese e della violenza che sta dilagando, rispetto alla quale non possiamo restare indifferenti».

Rilevata la «consapevolezza dello sforzo posto in essere dal Governo Italiano per la realizzazione di corridoi umanitari di uscita dal Paese, anche per i nuclei familiari di tutti coloro che hanno collaborato con le istituzioni e organizzazioni nazionali/internazionali», i Governatori del Rotary d’Italia assicurano «piena disponibilità ad una azione di supporto al programma nazionale di accoglienza, affinché si possano offrire ai rifugiati concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale, temi ai quali il Rotary International rivolge da molti anni la propria attenzione».

Passaggio del Martelletto al Rotary Club Bisceglie

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Emozione: questa è la parola che meglio sintetizza la serata del 4 luglio scorso quando, alla presenza del Governatore del Distretto Rotary 2120, Gianvito Giannelli, del Sindaco della città, Angelantonio Angarano, e del vicario episcopale, Don Franco LorussoPinuccia Pedone ha passato il collare di Presidente del Club di Bisceglie a Massimo Cassanelli; un’emozione scaturita dal ripercorrere, da parte di Pinuccia, un anno molto particolare, in cui lo stare a distanza non ha impedito di realizzare importantissimi service; ma un’emozione al tempo stesso suscitata da Massimo nel folto uditorio attraverso un discorso programmatico che ampiamente ha lasciato intuire quanto il nuovo Presidente stia investendo, in termini di passione ed energie, nei progetti che si accinge a realizzare.

Continuità: questa è un’altra parola-simbolo, non di una serata, questa volta, ma di due anni rotariani, legati tra loro da un progetto ambiziosissimo che vede già impegnate diverse anime all’interno del Rotary a cavallo dell’anno appena terminato e di quello appena cominciato; il progetto di global grant, che Massimo ha proposto a Pinuccia di condividere e che vede il club di Bisceglie promotore della partnership con il club di Colorado Springs e della collaborazione con altri club del Distretto (Bitonto Terre Dell’Olio) e gemellati (Belluno, Rovereto Vallgarina e Venezia) in vista della realizzazione di un ambulatorio di oculistica all’interno del poliambulatorio “Il buon Samaritano”, rappresenta il segno tangibile di come, attraverso la collaborazione, si possano raggiungere obiettivi importanti per il bene di una comunità senza dubbio provata dalle conseguenze della pandemia.

Alla pandemia e alle sue drammatiche conseguenze sono stati legati molti dei service realizzati dalla presidente Pinuccia, di cui ella stessa ha fatto menzione durante il suo discorso di saluto: il “tampone sospeso”, il pranzo offerto per la Caritas nel giorno di Pasquetta, i tablet donati all’Istituto Professionale “Cosmai” ottenuti grazie alla collaborazione tra il Rotary International e l’USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale), oltre alla settimana di vacanza donata ai bambini ospiti di Villa Giulia. Al termine del suo discorso, salutato da un caloroso applauso, e subito dopo il graditissimo ingresso nel club del nuovo socio Giuseppe Ruggieri, l’Assistente del Governatore 2020-2021 Giuseppe Seracca Guerrieri, Mino Dell’Orco, ha ringraziato la Presidente per l’impegno profuso con grande abnegazione in un momento storico tanto complesso.

Dopo il passaggio del collare, intenso e vibrante è stato il discorso di insediamento del Presidente Massimo Cassanelli il quale, ripercorrendo la sua storia personale con specifici riferimenti a coloro che lo hanno accompagnato nel suo percorso di crescita personale, professionale e rotariana (tra i quali la famiglia, Marcella Di Gregorio, Bruno Logoluso, Michele Galantino), ha condiviso la sua idea di Rotary, fatta di collaborazione, ascolto, rispetto e spontaneità, sintetizzata nel logo che ha ideato, raffigurante due alberi di olivo intrecciati con le radici in comune e un cuore al centro, e nel suo motto, INSIEME POSSIAMO, che unitamente al motto del Governatore Giannelli, OGNI GIORNO NE VALE LA PENA, e a quello del Presidente Internazionale Shekhar Metha, SERVIRE PER CAMBIARE VITE, diventa il riferimento concreto del nostro agire rotariano. Nel discorso, significativo è stato l’accento posto sui giovani e sullo specifico investimento da fare su di loro, in particolare sui club Rotaract (di cui era presente il Presidente Giovanni Bombini, insieme a una folta rappresentanza) e Interact (di cui erano presenti i Presidenti uscente e entrante, Angelica Fata e Luigi Bombini). Un fragoroso applauso dell’uditorio particolarmente emozionato ha concluso l’intervento di Massimo.

Il Governatore Gianvito Giannelli, nel suo discorso conclusivo, ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’abnegazione con cui la Presidente Pinuccia ha prestato il proprio servizio nonostante le significative difficoltà determinate dalla situazione contingente, e ha espresso le più vive congratulazioni al Presidente Massimo, il rapporto e la collaborazione rotariana pluriennale con il quale ha brevemente ripercorso, per la chiarezza delle linee programmatiche, per la concretezza delle azioni e per la passione che in maniera evidente lo accompagna.

Un ringraziamento sentito per la loro presenza all’evento va, oltre che a tutte le autorità già citate, ai PDG Luca Gallo e Donato Donnoli, al coordinatore della squadra distrettuale, Lino Pignataro, al prefetto distrettuale, Antonio De Tommasi, all’Assistente del Governatore 2021-2022, Costantino Fuiano, al componente dello staff del Governatore 2020-2021, Pierpaolo Sinigaglia, al consigliere di segreteria distrettuale 2021-22 Mauro Pedone, e a tutti i presidenti, entranti e uscenti, dei club di raggruppamento, Bitonto, Corato e Molfetta. Durante la serata, inoltre, ha fatto il suo ingresso nel Club il nuovo socio Giuseppe Ruggieri, dirigente farmacista presso la ASL BAT.

Il calore e la partecipazione di tutti ha rappresentato il sigillo prezioso di una serata intensa ed emozionante, e ha reso a tutti evidente che, se vogliamo, INSIEME POSSIAMO.

Giovanni Cassanelli