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Brindisi sotto le stelle

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Si è svolta il 3 settembre 2021 nella splendida cornice dello show room di Cantina Due Palme una serata all’insegna dell’amicizia rotariana e del service.
La serata è stata introdotta con gli indirizzi di saluto del Presidente del Club, Dott. Cosimo Simone, e dell’Assistente del Governatore del Distretto 2120 di Puglia e Basilicata, Avv. Silvia Rosato.
I soci e gli amici del Rotary Club Brindisi Appia Antica nel corso della serata hanno sostenuto nell’ambito dell’attività service del Club l’associazione Coloriamo il Mondo – Ente di Promozione sociale per l’Autismo. Il Presidente dell’associazione, Monica Contessa e la psicologa Dott.ssa Stefania Calò, hanno presentato il progetto “Un Medico per Amico: un percorso sicuro tutto per me!”.
Durante la serata, inoltre, si è colta l’occasione di ringraziare con il conferimento di una targa il Prof. Umberto Palazzo, per le l’attività seminariale e divulgativa realizzata sui temi dell’educazione sessuale tra arte e storia durante lo scorso anno rotariano.

Si ringraziano per la serata gli sponsor Anna Longo Gioielli di Brindisi per aver donato al Club due preziosi omaggi che hanno contribuito alla raccolta fondi del progetto di service e il gruppo musicale formato da D Dave Capuano , Salvatore Sgura e Diego Quarta che si sono offerti di omaggiare la serata con brani musicali d’eccezione. Inoltre, si ringrazia l’associazione Culturale Triticum e Cantine Due Palme per le delizie eno-gastronomiche offerte nel corso della serata.

Alla fine della serata il Presidente del Club, dott. Cosimo Simone, ha dichiarato: “La collaborazione di tutti ha consentito di raggiungere la prima tappa di un percorso progettuale che ha l’obiettivo di contribuire alla raccolta fondi per sostenere e realizzare il progetto “Un Medico per Amico: un percorso sicuro tutto per me!” con Coloriamo il Mondo – Associazione di Promozione sociale Autismo.”

Afghanistan, i Governatori ai soci Rotary: «No iniziative isolate, facciamo rete per essere utili»

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I quattordici Governatori del Rotary d’Italia hanno sottoscritto un appello ai 40 mila soci per invitarli a muoversi come corpo unico nelle iniziative che saranno adottate in favore dei cittadini afghani in fuga dalla repressione talebana.

Di seguito, il testo integrale della lettera.

«Carissime Socie e carissimi Soci di tutti i Club dei 14 Distretti italiani del Rotary International,

la tragedia in atto in Afghanistan ci colpisce profondamente come uomini e donne liberi e ancora più come Rotariani, scuotendo le nostre coscienze.

Non possiamo non considerare le evidenti responsabilità del mondo occidentale del quale facciamo parte. In Afghanistan sono operativi tre Club Rotary: uno a Kabul, un secondo ad Herat (attualmente presieduto da una donna), un terzo a Jalalabad. Non occorre aggiungere nulla sulla sorte a cui possono andare incontro questi rotariani che si trovano a condividere in toto i nostri valori in una terra “sbagliata”, così come sulla sorte di tanti Afghani che hanno combattuto accanto agli occidentali per la difesa dei diritti dell’uomo e della donna, forse traditi dagli stessi che avevano fatto loro credere che avrebbero continuato a vivere in uno stato democratico dopo il ritiro delle forze militari occidentali.

Per noi Governatori, così come sicuramente per tutti voi, è un dolore enorme con il quale conviveremo a lungo; siamo tutti fortemente preoccupati soprattutto per il destino delle donne, delle ragazze e dei bambini afghani; non dimentichiamo il Focus di quest’anno del P.I. Shekhar Mehta (“Empowering girls”), oggi più di prima (e non sembrava possibile) quanto mai attuale: il sostegno a queste persone deve essere una nostra priorità assoluta.

Come Rotary International, tutti noi 14 Governatori in carica dei Distretti di Italia, San Marino e Malta, abbiamo inviato al Presidente del Consiglio una lettera aperta nella quale abbiamo affermato la totale disponibilità dei 14 Distretti italiani, a fare tutti insieme qualcosa di concreto, insieme alle istituzioni nazionali ed europee e ad altre associazioni di servizio, una volta che siano concessi dei corridoi umanitari sui quali ovviamente non possiamo in alcun modo incidere, ma possiamo solo aspettare che vengano prese le giuste, si spera, decisioni a livello politico nazionale ed europeo.

Interventi dei singoli rotariani o di Club in questa delicata fase potrebbero rivelarsi scarsamente efficaci; solo con un’unica voce del sistema Rotary potremo avere ascolto ed intervenire per aiutare concretamente i profughi afghani.

Per il momento possiamo solo continuare a seguire, con iniziative varie, le altre calamità naturali (in alcuni casi con il concorso dell’uomo), che purtroppo hanno colpito alcune regioni italiane, alcuni stati europei e da ultimo la Repubblica di Haiti con un devastante terremoto: quanta sofferenza c’è nel mondo!!!

Tornando alla tragedia afghana, sarà invece determinante dare la giusta ed efficace partecipazione e il supporto a programmi nazionali e internazionali di accoglienza e di inserimento di tutte queste persone e delle loro famiglie, a mano a mano che i corridoi umanitari avranno dato loro la possibilità di entrare in Italia, una volta terminato il periodo di quarantena obbligatoria per la pandemia Covid.

In quel momento avremo l’opportunità di impegnarci con tutte le nostre forze per l’inserimento sociale e il sostegno di queste famiglie e potremo anche contare sull’aiuto di tutti i rotaractiani dei 14 Distretti. Particolarmente efficaci potrebbero essere la ricerca di appartamenti sfitti di rotariani per dare subito a loro un tetto per dormire; una prima raccolta fondi per provvedere al loro sostentamento (sicuramente non mancheranno sussidi nazionali e/o comunitari); l’inserimento nel mondo del lavoro: molti di loro avranno titoli di studio e competenze specifiche, altri no, ma contando su 39.000 rotariani, tra i quali molti imprenditori ed industriali, non sarà un’impresa disperata trovare per alcuni di loro una opportunità di lavoro, sempre in accordo e nell’ambito di programmi istituzionali di accoglienza e sostegno.

Allora sì che i Club ed i 14 Distretti italiani, sia del Rotary che del Rotaract, avranno dimostrato nei fatti la solidarietà ed avremo così tutti quanti onorato l’impegno di “servire per cambiare vite”».

I 14 Governatori italiani
Luigi Viana – Distretto 2031
Silvia Scarrone – Distretto 2032
Manlio Alberto Grassi – Distretto 2041
Edoardo Gerbelli – Distretto 2042
Sergio Dulio – Distretto 2050
Raffaele Caltabiano – Distretto 2060
Fernando Damiani – Distretto 2071
Stefano Spagna Musso – Distretto 2072
Gabriele Andria – Distretto 2080
Gioacchino Minelli – Distretto 2090
Costantino Astarita – Distretto 2101
Fernando Amendola – Distretto 2102
Gaetano De Bernardis – Distretto 2110
Gianvito Giannelli – Distretto 2120

Afghanistan, il Rotary d’Italia scrive a Draghi: «Pronti a sostenere interventi umanitari»

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Il Rotary d’Italia offre al Governo «il sostegno necessario per consentire una vita sociale e lavorativa dignitosa» ai cittadini afghani che hanno collaborato con le istituzioni e le organizzazioni internazionali e per i loro nuclei familiari e che oggi sono costretti a fuggire dal loro Paese perché a rischio di pesanti rappresaglie da parte dei talebani saliti al potere.

I Governatori dei quattordici Distretti Rotary d’Italia, in rappresentanza di oltre 40 mila soci, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi per manifestare «la piena disponibilità a svolgere un’azione di supporto al programma nazionale di accoglienza in favore dei rifugiati afghani, al fine di offrire loro concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale».

Il Rotary International – com’è noto – è già attivamente impegnato in Afghanistan nel programma per l’eradicazione della poliomielite e per il sostegno attivo alle comunità locali con le proprie professionalità e le proprie risorse.

«La situazione di crisi che così drammaticamente si è venuta a creare – scrivono al Premier Draghi i Governatori del Rotary – sta mettendo a rischio la libertà e l’incolumità di migliaia di uomini e donne e questo è motivo di grande preoccupazione, soprattutto alla luce delle gravi incertezze sulla nuova leadership del Paese e della violenza che sta dilagando, rispetto alla quale non possiamo restare indifferenti».

Rilevata la «consapevolezza dello sforzo posto in essere dal Governo Italiano per la realizzazione di corridoi umanitari di uscita dal Paese, anche per i nuclei familiari di tutti coloro che hanno collaborato con le istituzioni e organizzazioni nazionali/internazionali», i Governatori del Rotary d’Italia assicurano «piena disponibilità ad una azione di supporto al programma nazionale di accoglienza, affinché si possano offrire ai rifugiati concrete occasioni di inserimento sociale, lavorativo e culturale, temi ai quali il Rotary International rivolge da molti anni la propria attenzione».

Passaggio del Martelletto al Rotary Club Bisceglie

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Emozione: questa è la parola che meglio sintetizza la serata del 4 luglio scorso quando, alla presenza del Governatore del Distretto Rotary 2120, Gianvito Giannelli, del Sindaco della città, Angelantonio Angarano, e del vicario episcopale, Don Franco LorussoPinuccia Pedone ha passato il collare di Presidente del Club di Bisceglie a Massimo Cassanelli; un’emozione scaturita dal ripercorrere, da parte di Pinuccia, un anno molto particolare, in cui lo stare a distanza non ha impedito di realizzare importantissimi service; ma un’emozione al tempo stesso suscitata da Massimo nel folto uditorio attraverso un discorso programmatico che ampiamente ha lasciato intuire quanto il nuovo Presidente stia investendo, in termini di passione ed energie, nei progetti che si accinge a realizzare.

Continuità: questa è un’altra parola-simbolo, non di una serata, questa volta, ma di due anni rotariani, legati tra loro da un progetto ambiziosissimo che vede già impegnate diverse anime all’interno del Rotary a cavallo dell’anno appena terminato e di quello appena cominciato; il progetto di global grant, che Massimo ha proposto a Pinuccia di condividere e che vede il club di Bisceglie promotore della partnership con il club di Colorado Springs e della collaborazione con altri club del Distretto (Bitonto Terre Dell’Olio) e gemellati (Belluno, Rovereto Vallgarina e Venezia) in vista della realizzazione di un ambulatorio di oculistica all’interno del poliambulatorio “Il buon Samaritano”, rappresenta il segno tangibile di come, attraverso la collaborazione, si possano raggiungere obiettivi importanti per il bene di una comunità senza dubbio provata dalle conseguenze della pandemia.

Alla pandemia e alle sue drammatiche conseguenze sono stati legati molti dei service realizzati dalla presidente Pinuccia, di cui ella stessa ha fatto menzione durante il suo discorso di saluto: il “tampone sospeso”, il pranzo offerto per la Caritas nel giorno di Pasquetta, i tablet donati all’Istituto Professionale “Cosmai” ottenuti grazie alla collaborazione tra il Rotary International e l’USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale), oltre alla settimana di vacanza donata ai bambini ospiti di Villa Giulia. Al termine del suo discorso, salutato da un caloroso applauso, e subito dopo il graditissimo ingresso nel club del nuovo socio Giuseppe Ruggieri, l’Assistente del Governatore 2020-2021 Giuseppe Seracca Guerrieri, Mino Dell’Orco, ha ringraziato la Presidente per l’impegno profuso con grande abnegazione in un momento storico tanto complesso.

Dopo il passaggio del collare, intenso e vibrante è stato il discorso di insediamento del Presidente Massimo Cassanelli il quale, ripercorrendo la sua storia personale con specifici riferimenti a coloro che lo hanno accompagnato nel suo percorso di crescita personale, professionale e rotariana (tra i quali la famiglia, Marcella Di Gregorio, Bruno Logoluso, Michele Galantino), ha condiviso la sua idea di Rotary, fatta di collaborazione, ascolto, rispetto e spontaneità, sintetizzata nel logo che ha ideato, raffigurante due alberi di olivo intrecciati con le radici in comune e un cuore al centro, e nel suo motto, INSIEME POSSIAMO, che unitamente al motto del Governatore Giannelli, OGNI GIORNO NE VALE LA PENA, e a quello del Presidente Internazionale Shekhar Metha, SERVIRE PER CAMBIARE VITE, diventa il riferimento concreto del nostro agire rotariano. Nel discorso, significativo è stato l’accento posto sui giovani e sullo specifico investimento da fare su di loro, in particolare sui club Rotaract (di cui era presente il Presidente Giovanni Bombini, insieme a una folta rappresentanza) e Interact (di cui erano presenti i Presidenti uscente e entrante, Angelica Fata e Luigi Bombini). Un fragoroso applauso dell’uditorio particolarmente emozionato ha concluso l’intervento di Massimo.

Il Governatore Gianvito Giannelli, nel suo discorso conclusivo, ha espresso il suo vivo apprezzamento per l’abnegazione con cui la Presidente Pinuccia ha prestato il proprio servizio nonostante le significative difficoltà determinate dalla situazione contingente, e ha espresso le più vive congratulazioni al Presidente Massimo, il rapporto e la collaborazione rotariana pluriennale con il quale ha brevemente ripercorso, per la chiarezza delle linee programmatiche, per la concretezza delle azioni e per la passione che in maniera evidente lo accompagna.

Un ringraziamento sentito per la loro presenza all’evento va, oltre che a tutte le autorità già citate, ai PDG Luca Gallo e Donato Donnoli, al coordinatore della squadra distrettuale, Lino Pignataro, al prefetto distrettuale, Antonio De Tommasi, all’Assistente del Governatore 2021-2022, Costantino Fuiano, al componente dello staff del Governatore 2020-2021, Pierpaolo Sinigaglia, al consigliere di segreteria distrettuale 2021-22 Mauro Pedone, e a tutti i presidenti, entranti e uscenti, dei club di raggruppamento, Bitonto, Corato e Molfetta. Durante la serata, inoltre, ha fatto il suo ingresso nel Club il nuovo socio Giuseppe Ruggieri, dirigente farmacista presso la ASL BAT.

Il calore e la partecipazione di tutti ha rappresentato il sigillo prezioso di una serata intensa ed emozionante, e ha reso a tutti evidente che, se vogliamo, INSIEME POSSIAMO.

Giovanni Cassanelli