Governatore

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Biografia

Vincenzo Sassanelli

governatore2324@rotary2120.it

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Nato a Bari il 25 Giugno 1958. Consegue la maturità classica al Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Bari e la laurea in Ingegneria nell’Università di Bari. Ha frequentato corsi presso scuole di lingua inglese in Inghilterra al cui termine ha conseguito il diploma avanzato di lingua inglese.
Sotto il profilo professionale non ha limitato la sua formazione al solo corso universitario, ma ha frequentato numerosi corsi di specializzazione, formazione e aggiornamento, anche all’estero.
È coniugato dal 1990 con Maria Gabriella Caruso, medico e animatrice culturale della città di Bari ed è padre di Maria (1994) e Vito Giorgio (1996). Parla e scrive correntemente inglese e spagnolo. Appassionato di mare, possiede una barca a vela ed ha navigato – al comando di alcune di esse - per decine di migliaia di miglia nei mari Adriatico, Ionio, Tirreno ed Egeo. È stato Presidente fondatore di una Associazione di Cultura Marinara. Attualmente, è, dal 2020, il vicepresidente nautico del Circolo della Vela di Bari dopo esserne stato per sette anni consigliere.
Ingegnere libero professionista da quasi 40 anni, è titolare di un avviato studio professionale in Bari che si occupa di urbanistica, di parchi naturali, di edilizia industriale e sanitaria, di consulenza per Enti pubblici e Privati. Ama recuperare vecchi fabbricati. Ha redatto il Piano Regolatore Generale di Putignano, una variante al P.R.G. di Bari, oltre a numerosi piani urbanistici di secondo livello. Ha progettato e diretto interventi di recupero di viabilità esistente in Bari ed in Calabria, nonché numerosissimi interventi di recupero di fabbricati esistenti e di progettazione di nuovi fabbricati per civile abitazione, uffici, industrie e strutture sanitarie, oltre che nella regione Puglia anche in Sardegna, Sicilia, Lazio, Abruzzo. Tra gli altri, a Bari, il recupero della Villa Framarino, l’ampliamento del fabbricato che ospita il Liceo Classico Orazio Flacco e la Scuola Media Pascoli, il progetto di riqualificazione ambientale di una vasta area sita in Bari in località San Giorgio, la ristrutturazione dell’Ospedale di Mesagne e la progettazione di RSA per 140 posti. Si è occupato di infrastrutture impiantistiche di interi quartieri della città di Bari ed ha progettato un marina nel Porto di Bari. Ha svolto l’alta sorveglianza per la ristrutturazione urbanistica ed edilizia del complesso in Milano ex IBM ad uffici con opere per un importo di oltre € 30.000.000. In campo ambientale ha progettato e diretto le opere per il Parco Naturale attrezzato di Lama Balice a Bari (esteso circa 130 ettari)
Consulente tecnico per la realizzazione di numerosissimi opifici industriali in Puglia, Lazio, Sardegna, Abruzzo e Campania, ha inoltre operato per conto di assicurazioni e banche occupandosi di pratiche per la Direzione Centrale di queste per finanziamenti fino ad un importo di € 130.000.000 su immobili in tutta Italia. A vario titolo si è occupato del Nuovo Ospedale Consorziale di Bari, del Teatro Petruzzelli, del complesso della raffineria Stanic in Bari, di molte scuole e di fabbricati vincolati. È stato membro della Commissione Edilizia del Comune di Bari, della Commissione Urbanistica dello stesso Comune, della Commissione Arredo Urbano e Cimiteri del Comune di Bari, nonché consulente del Commissario Straordinario presso l’Ufficio Tecnico Comunale di Putignano. Ha effettuato numerosissimi collaudi statici e tecnico-amministrativi. È stato Direttore Tecnico di un Consorzio di imprese per l’export ed oggi è consulente della Corte di Appello di Bari, del Tribunale Civile di Bari, del Tribunale Penale di Brindisi, del Tribunale Amministrativo Regionale della Puglia, delle Procure della Repubblica di Bari, Brindisi, Lecce, Lucera e Trani, della Commissione Tributaria Provinciale di Bari, di alcuni corpi di Polizia, del Consorzio A.S.I. di Bari e Molfetta
Relatore a numerosi convegni – nazionali ed internazionali - e membro di commissioni giudicatrici di concorsi, ha donato numerosi propri progetti ad organizzazioni umanitarie. È stato, per tredici anni, consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari e, successivamente a questo incarico, Presidente, per quattro anni, di uno dei Collegi di Disciplina costituiti presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari.
Per i tipi di Mario Adda Editore è uscito il suo libro “A Bari si attraversa di sguincio”. Ha tenuto svariate conferenze.
È Alumnus della Fondazione Rotary in quanto, nel 1987, ha vinto una selezione per giovani laureati con età inferiore a 30 anni ed ha partecipato, quale membro della squadra del Distretto 210 (Campania, Basilicata, Puglia e Calabria), allo Scambio di Gruppi di Studio con il Distretto 528 (Area Metropolitana di Los Angeles). Lì è amore a prima vista per il Rotary e soprattutto per la Fondazione. Viene, così, cooptato dal R.C. Bari il 25.03.2003 (presidente Sergio Papa, padrino Alfredo Sollazzo).
È anche membro dei Cadre della TRF, con cui ha collaborato a progetti nei cinque continenti. Sempre da Cadre, ha fatto parte del Gruppo per le costruzioni ed oggi è Coordinatore Tecnico, a livello mondiale, dei Cadre per il Gruppo Wash (Water, Sanitation and Hygiene).
Più di un centinaio i suoi interventi come speaker in Distretti e Club esteri e nazionali. Nel Distretto 2120 ha svolto numerosissimi incarichi, tra i quali quelli di Assistente Governatore, Segretario Distrettuale, Prefetto Distrettuale, DRFC, DGSC, Coordinatore dello Staff del Governatore, membro della Commissione di nomina del Governatore, Presidente di molteplici Sottocommissioni, Rappresentante Speciale del Governatore per la fondazione del Club di Rutigliano e Terre dell’Uva.
Sotto il profilo progettuale è stato contatto primario di matching grants e global grants, ed ha partecipato personalmente a molto più di un centinaio di progetti di servizio.
Per la sua attività è stato nominato Socio onorario del R.C Bari Mediterraneo, del R.C. Rutigliano e Terre dell’Uva, del R.C. Molfetta, del Distretto Rotaract 2120 e del Rotaract Club di Bari.
Il Distretto ed il suo Club lo hanno insignito di 9 PHF ed è Major Donor della Rotary Foundation. Ha ricevuto moltissimi attestati in ambito Rotariano, tra i quali a lui piace ricordare il premio ricevuto in occasione del ventennale del Club di Constanta, Romania.

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Vincenzo Sassanelli

Lettere del Governatore

“… C’è un altro gioco / da inventare: / far sorridere il mondo, / non farlo piangere. / Pace vuol dire / che non a tutti piace / lo stesso gioco, / che i tuoi giocattoli / piacciono anche / agli altri bimbi / che spesso non ne hanno, / perché ne hai troppi tu…”
Bertolt Brecht

Care amiche, cari amici,
il mese di febbraio, quello dell’inverno più rigido, metafora di un mondo che spesso si richiude in se stesso per superare il tempo più duro, è anche quello – dalle celebrazioni pagane della Grecia classica al Carnevale per fermarci alle nostre culture – in cui l’uomo ritrova la speranza in attimi di feste un po’ burlone ed un po’ folli. L’uomo non vuole rinunciare ad aspettative migliori, alla fiducia in quel che verrà, ad un futuro di gioia e di calore, umano e meteorologico. Corroborata dai “primi giorni di malato sole la primavera danza”, e, in maniera analoga, donne e uomini trovano in se stessi la gioia di vivere, di non cadere nel letargo dei sentimenti e delle relazioni.
Mutatis mutandis, questa è la nostra indole, il carattere, l’animo dei Rotariani. Non fermarsi, inermi, davanti al freddo del vivere per se’, innanzi alla inutilità di una vita che, non dando gioia all’altro, non riempie la propria.
Il tema del mese di febbraio, Costruzione della pace e prevenzione dei conflitti, inerisce quella che è la massima aspirazione del nostro operare. Ma, more solito, prima di parlarne, rivediamo i punti salienti del mese che abbiamo trascorso.
A partire dal giorno 13, quando abbiamo tenuto in Alberobello l’ultimo dei seminari obbligatori, quello sulla Leadership, brillantemente organizzato dagli amici del Club di Putignano. Quest’anno lo abbiamo voluto declinare al femminile ed i fatti ci hanno dato ampiamente ragione. Perché trecentonovantadue iscritti, quattro relatrici di spessore ed un lavoro ai tavoli partecipatissimo e di grande qualità ci hanno restituito l’immagine di un Distretto vitale e con tanta voglia di partecipare.
Si è tenuta poi, presso la Camera dei Deputati una giornata che ha visto il rinnovato impegno del Rotary, a livello nazionale, contro le mafie.

Un tema che non dovremmo mai dimenticare e che, anzi, i Club dovrebbero trattare per ribadire la nostra voglia, la nostra passione per legalità ed etica.
Il giorno 20, poi, si è tenuto in Otranto, luogo simbolico e ponte verso l’Oriente, il Forum sulla Pace. Partecipato, con altissima valenza ideale, ove il messaggio universale Rotariano è stato sottolineato. Un grazie ai sei Club del Salento ed in particolare a quello di Tricase.
Una menzione va fatta anche della giornata sull’Alzheimer del Club di Ostuni, della manifestazione sull’Empowering Girl, organizzata dal Club di Nardò con altri dieci Rotary Club, un Rotaract Club ed un Interact Club, dell’evento dei Club di Brindisi Theresienstadt … la città regalo di Hitler, nonché della giornata della sentita Assemblea Distrettuale Rotaract, in cui si è toccata con mano la vivacità e la grande qualità dei nostri e delle nostre giovani.
È tempo, poi, di iniziare ad iscriversi alle nostre prossime iniziative, a partire dal Congresso del 28 e 29 giugno – stiamo lanciando una preiscrizione scontata, sulla falsariga di quanto accade nelle nostre Convention Internazionali – ed alle manifestazioni per i giovani (Rotary Road to Your Job, RYLA, Rotary4Europe).
Intanto, i Club continuano a proporre iniziative e azioni filantropiche, che riscaldano il cuore e portano materiali vantaggi a chi vive nella difficoltà. Grazie per quello che stiamo facendo. Di cuore.
In questo mese di febbraio avremo, il giorno 17, il seminario sul Piano Strategico Condiviso. Lo terremo a Bisceglie e sarà una ideale continuazione del riuscito Seminario sull’effettivo. Lo svolgeremo con modalità analoghe ed una perfetta simmetria di collegamento tra le due sale.
Molte altre saranno le iniziative, compreso il Forum sulla Finanza Etica, che si terrà a Bari il 24, la proiezione a Roma, il 20, alla Camera dei Deputati, del corto del Club di Andria, cofinanziato dal Distretto, sull’amore malato, la riunione su piattaforma per la presentazione di Rotary for Europe, il giorno 8.

Un immenso in bocca al lupo a Lino Pignataro che inizia la sua stagione ufficiale dei Seminari del 2024-25, con quello sulla Gestione delle Sovvenzioni della TRF che si terrà al CIHEAM il giorno 10.
Febbraio, come ho detto innanzi, è il mese della Costruzione della pace e prevenzione dei conflitti e cioè della massima aspirazione della nostra Associazione, della mission sottesa ad ogni nostra azione. Il nostro obiettivo, sempre, deve essere quello di creare ambienti in cui la pace possa essere costruita e mantenuta attraverso attività sostenibili e misurabili nelle comunità di tutto il mondo. Ciò che ci muove è “opporre all’uccello più nero un uccello bianco”, e scrivendo questo mi viene alla mente il dipinto di Banksy, quello del bambino che mette un fiore nella canna del mitra di un soldato.
Perché – come per il fare - è facile dipingere la guerra ed il suo volto come hanno fatto, ad esempio, Salvador Dalì e Pablo Picasso, ma è ben più difficile ritrarre la pace con il suo sereno silenzio, con la straordinaria ordinarietà dell’anelito ad una casa, ad un amore, ad una salda amicizia.
E allora, lavoriamo, in ogni dove, perché Pace è vincere tutti e tutti insieme, perché Pace è calore che riscalda i cuori di tutti, perché la Pace si adorna di sogni.
Perché la Pace passa dal creare speranza nel mondo.
Bari, 1 febbraio 2024
Vincenzo

“Un albero secco / fuori dalla mia finestra / solitario / leva nel cielo freddo / i suoi rami bruni / Il vento sabbioso la neve e il gelo / non possono ferirlo. / Ogni giorno quell’albero / mi dà pensieri di gioia, / da quei rami secchi / indovino il verde a venire.”
Wang Ya-Ping

Care amiche, cari amici,
È gennaio, simbolo del rinascere, del rinnovarsi della vita che pure, apparentemente, scorre sempre simile a se stessa. Dopo le festività, che spero siano state serene per ciascuno di Voi, durante le quali sono certo abbiate avuto anche un pensiero per chi soffre, viene il tempo di passare dal vecchio al nuovo, dalle lunghe notti all'allungarsi del giorno. Metafora della vita, il primo mese dell’anno ci parla dei rigori e delle difficoltà di ogni inizio, e delle speranze che lo accompagnano. Vi giungano, pertanto, gli auguri miei e di Maria Gabriella per un anno sereno e solidale in cui le speranze diventino realtà.
Come mio solito, prima di trattare il tema del mese di gennaio, che inerisce l’Azione Professionale, rivediamo i punti salienti del mese trascorso.
In primis la meravigliosa notizia che, i prossimi 28 e 29 giugno, al nostro XXIX Congresso, che si terrà in Ostuni, presso la Masseria Santa Lucia, avremo come Rappresentante del Presidente Internazionale il simpaticissimo Mark D. Maloney, del Rotary Club di Decatur, Alabama, USA, accompagnato dalla dolce Gay. Mark è stato Presidente del Rotary International nell’anno Rotariano 2019-2020 e dal primo luglio prossimo sarà a capo dei Trustees (gli Amministratori) della The Rotary Foundation. Un Rotariano, di grande spessore ed alla mano, che ha servito e continua a servire ai massimi livelli, che ha sempre puntato sul rafforzamento dei Club e sulla cultura del servizio.
In questo mese una nostra delegazione è stata dal Presidente della Giunta Regionale Pugliese per la proposizione di un protocollo per una collaborazione duratura e strutturata. Durante il colloquio è nata l’idea di una manifestazione organizzata congiuntamente dal nostro Distretto e dalla Regione Puglia di cui Vi darò notizia quando il quadro organizzativo inizierà a prendere forma.

Intanto è proseguita, indefessa e su tutto il territorio distrettuale, l’azione dei Club che hanno inteso portare, a chi vive nel disagio, un po’ di quel calore umano che rende dicembre un mese particolare. Vi confesso che, essermi più volte travestito da Babbo Natale per portare doni a realtà dove la sofferenza si tocca con mano, mi ha fatto sentire nuovamente privilegiato per il solo fatto di appartenere alla nostra Associazione.
Ho anche terminato, il 5 dicembre, il ciclo delle visite ai Club, un bel giro tra realtà varie e vitali, un approfondimento dello stato di salute (certamente buono) del nostro Distretto. Come già sapete, i Club, che desiderassero ricevere una nuova visita del Governatore, potranno chiamarmi, meglio se per qualche azione progettuale andata a buon fine.
Passando al tempo a venire, in primis stiamo organizzando la visita a Roma, presso la sede dell’Ambasciata del Vietnam, per tutti i Rotariani a capo di aziende interessate a scambi commerciali con quel paese. Abbiamo inviato una lettera e attendiamo le risposte.
Il giorno 13 gennaio, presso la Chiusa di Chietri, svolgeremo il Forum sulla leadership che quest’anno declineremo tutto al femminile. Il format ci vedrà nuovamente seduti ai tavoli e non con la disposizione a platea. Avremo un dibattito tra quattro eminenti donne della nostra società e poi i gruppi di lavoro (uno per tavolo) discuteranno di una azione che i nostri Club possano proporre per ridurre il gap di genere, per integrare sensibilità, intelligenze e codici che portino ad una società più inclusiva, più giusta e meno violenta.
Il giorno 20 ad Otranto, poi, avremo il Forum sulla Pace, organizzato da tutti i Club della Provincia di Lecce, che sarà una ottima occasione per discutere di intesa, di dialogo ed anche di quella imprescindibile cultura che la permea.
Gennaio, per il Rotary, è il mese della Azione professionale e cioè della occasione che ciascuno di noi ha di testimoniare la onorabilità, la qualità e l’efficacia di ciascuna professione. La più importante dimostrazione, quindi, che ogni socio deve offrire, a sé ed agli altri, della propria integrità morale e della competenza e voglia di pensare ed agire per reagire e dare risposte ai problemi e bisogni della società, delle comunità e delle donne e degli uomini che versano nel disagio. È anche per questo, che esibiamo orgogliosi il nostro pin, per essere di esempio, per ricordare a tutti che in ciascun campo professionale noi interpretiamo la nostra azione come un servizio e non come una mera prestazione.
E allora, è Gennaio. Ripartiamo – se mai ci siamo fermati – regoliamo al meglio manovre e vele perché accolgano il vento della solidarietà, della fraternità, della amicizia e della cura.
Per creare speranza nel mondo.
Vincenzo

“Se la speranza si spegne / e ricomincia Babele / che torcia illuminerà le strade della Terra? / Se l’azzurro è un sogno, /che ne sarà dell’innocenza? / Che ne sarà del cuore / se l’Amore non ha frecce?”
Federico Garcia Lorca

Care amiche, cari amici,
il tema del mese di dicembre è la “Prevenzione e cura delle malattie” ed è di questo che voglio parlarVi.
Ma prima lasciatemi commentare, more solito, il mese che è passato, le nostre iniziative. I Club, tutti, hanno alacremente ripreso le attività, che, però, amici miei, dobbiamo far divenire ancora più di impatto con una maggiore quantità e qualità del nostro impegno. Siamo capaci di sentire muovere il nostro animo davanti alle disuguaglianze? Ed allora facciamoci coinvolgere, doniamoci, doniamo. Ricordiamo gli alati versi di Gibran:
“E ci sono coloro che hanno poco e donano tutto. Sono quelli che credono alla Vita e alla sua bontà, e il loro scrigno non sarà mai vuoto”.
Si è svolto, in novembre, il Seminario della The Rotary Foundation. Un seminario ben congegnato dal PDG Marco Torsello, con due illustri ospiti e partecipato, non solo per il numero dei presenti, ma anche per i numerosi interventi non programmati. Dobbiamo continuare così. Tutti devono poter far giungere a tutti le proprie idee, le proprie riflessioni che possono diventare patrimonio comune. E continueremo ancora a gennaio, il giorno 13 alla Chiusa di Chietri, discutendo sulla “Leadership al femminile” nuovamente seduti ai tavoli, e dopo un dibattito tra quattro eminenti donne della nostra società. Sarà l’occasione per ragionare, per mettere a punto e, al termine, per proporre azioni possibili per ridurre il gap di genere, che ogni Club, ove voglia, potrà intraprendere.

Dicembre come dicevo, però, è il mese della prevenzione e cura delle malattie e mi sovvengono due temi. Uno planetario ed uno Distrettuale.
Impegnamoci per la eradicazione globale della polio, non siamo stati mai così vicini. Il Distretto, nello scorso anno Rotariano, con Nicola Auciello Governatore, ha istituito il pin per il versamento di almeno 100 US$ al Fondo della Polio. Si tratta di un piccolo contributo, se riguardato singolarmente, alla portata di tutti e tutte, ma di un gesto importante, dai numeri considerevoli se lo compiremo tutti.
Nel Distretto contribuiamo all’acquisto del camper proposto dal Club di Venosa e dalla sua Presidente Rossella Centrone. Avremo un utilissimo e durabile strumento a disposizione di tutti, le cui spese ricorrenti saranno a carico del Distretto.
I Club, d’altra parte stanno consolidando il nostro impegno contro ogni problematica di salute con i Global Grant per il VTT in Vietnam e per le due automediche una per la Associazione Orizzonti di Trani e l’altra per l’Ospedale di Bangui.
Ma è dicembre, sono i “giorni dai profeti detti”, si avvicina il periodo Natalizio che ci traghetta nel nuovo anno solare. Spesso indulgiamo nel dire che, in questi momenti, ci si senta più buoni. È vero, ma è anche vero che, nella vita di sempre, ci distingue la bontà del nostro animo, un tesoro immenso portatore di concordia e di pace.
Ed allora concludo con l’augurio che a me pare il più bello possibile. Pace nel mondo, nella nostra comunità ed in ciascuno di noi.
E non dimentichiamo di creare speranza nel mondo.
Bari, 1 dicembre 2023

Vincenzo

“Guarda, fratello, come viviamo / Io ero nel salnitro, con gli oscuri eroi, / con chi estrae neve fertilizzante e fine / dalla corteccia dura del pianeta / e strinsi con orgoglio le loro mani di terra”
Pablo Neruda

Care amiche, cari amici,
dopo la meravigliosa mobilitazione collettiva degli EndPolioDays distrettuali e l’insolito, ma partecipato e riuscito, seminario sull’effettivo di Bisceglie - prima di passare a parlare del tema del mese, The Rotary Foundation – si impongono un ringraziamento ed una breve riflessione su entrambi gli eventi. Diffuso sul territorio il primo e molto interattivo il secondo.
In primis grazie a tutti per la riuscita della kermesse sulla polio, dovuta ad una grande partecipazione corale e appassionata. Ed un particolare grazie a Sandro Leccese del Club di Ginosa-Laterza che ha prodotto le trenta cornici di legno che abbiamo utilizzato e che ancora in futuro potranno esserci utili ed a Franco Massarelli, organizzatore della serie di eventi. Con gli EndPolioDays abbiamo raggiunto decine di migliaia di persone, donne e uomini quasi sempre inconsapevoli della nostra grande intuizione, del nostro imprescindibile ruolo e di quanto abbiamo donato a questa causa in vite umane, in impegno personale ed in risorse economiche. Con il secondo abbiamo indagato, ed ancora approfondiremo, lo studio di quello che è il nostro capitale più importante, quello umano. Lo abbiamo fatto con metodo innovativo che ha chiamato ad un impegno partecipativo tutti i presenti. Grazie della partecipazione e grazie del feedback.
Quanto alla riflessione occorre, inoltre, evidenziare che, quando si chiamano i Rotariani a misurarsi con il campo aperto, fisico e intellettuale, essi rispondono con quel patrimonio di impegno massivo e di intelligenze integrate che ancor più, a mio modesto avviso, dobbiamo sollecitare nel prossimo futuro. Dobbiamo saper essere quell’onda del mare che si frange sulla scogliera, apportandole sempre un piccolo cambiamento. Magari invisibile, ma pure esistente. Ed anche quando torna la quiete, il mare è cosciente di sapere e di volere tornare onda formata ed inarrestabile.
E, come accaduto e come peraltro ci insegnano i Training Leaders, dobbiamo uscire dal guscio delle nostre riunioni, aprirci a quel mondo che condivide i nostri valori, portare in piazza la nostra tensione ideale, tenere talune riunioni anche aperte a chi Rotariano non è, per coinvolgere, per mostrare la rotta con quella leadership di pensiero che ci caratterizza da sempre.
Venendo al futuro si preannuncia un mese con un appuntamento distrettuale importantissimo. Il Seminario Distrettuale sulla nostra Fondazione con la sapiente regia del nostro DRFC Marco Torsello. Parleremo di idealità, Costituzione, inclusione, solidarietà, donazioni, equità e rispetto con due ospiti di rilievo quali il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ed il PRID Francesco Arezzo di Trifiletti. Di sviluppo e sollievo, insomma di quel che pratichiamo quotidianamente e

delle ragioni di fondo per continuare ad operare per “fare del bene nel mondo”. E, seguendo le indicazioni del Seminario sull’effettivo, daremo ampio spazio alla partecipazione, alla proposizione di dubbi, domande e richieste.
Lo scorso anno la TRF ha raccolto la somma di 427 milioni di dollari e, di questa, sul campo ne è finito il 92%. Oltre ai nostri progetti umanitari, portatori di speranza nel mondo, ulteriori passi in avanti sono stati fatti nel campo della eradicazione della Polio. E continuiamo a operare per questa meta, per questo dono che vogliamo fare a tutti i bambini del mondo. Da gennaio ad oggi i casi sono 9, contro i 29 dello scorso anno. Ma con una differenza marcata. Oggi abbiamo raggiunto con il vaccino e l’analisi delle acque reflue anche quelle regioni in Pakistan ed in Afghanistan dove mai eravamo riusciti ad arrivare per divieti tribali o governativi. Che dire, auguro al DGE Lino di potere annunciare il primo gennaio 2025 che i casi di WPV1 dell’anno precedente siano stati zero.
Sarà però anche l’occasione per lanciare la lotteria, per fare un breve rapporto dello scorso anno, per porre le basi del lavoro del prossimo anno, per festeggiare i Club che hanno più donato e per riprometterci maggiore impegno nel tempo a venire.
E se è vero quanto disse una delle donne più importanti del secolo scorso, Eleanor Roosevelt, il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, il futuro ci appartiene. Perché il nostro sogno è un mondo in pace, in cui la sofferenza sia sconfitta, in cui la necessità sia un simulacro del passato, un aperto mondo di uguali.
Ed è per questo che occorre donare e soprattutto donarsi alla nostra Fondazione.
Per creare speranza nel mondo.

Bari, 1 novembre 2023
Vincenzo

“… Considerate se questo è un uomo / che lavora nel fango / che non conosce pace / che lotta per mezzo pane / che muore per un sì o per un no ...”
Primo Levi

Care amiche, cari amici,
è giunto anche ottobre e le nostre attività sono ormai riprese con passo spedito. Questo si preannuncia un mese con due appuntamenti distrettuali importantissimi. Gli End Polio days e il seminario distrettuale sull’effettivo.
Gli End Polio days (da tenersi intorno alle date del 21-22-23-24 ottobre) sono stati pensati per promuovere in tutto il territorio di Basilicata e Puglia la conoscenza di quanto il Rotary ha fatto per la eradicazione di questa malattia. La nostra leadership di pensiero, l’impegno dei nostri volontari sul campo, il tributo di vite perdute, purtroppo, nelle campagne vaccinali ed i circa 2,2 miliardi di dollari raccolti ed impiegati.
Risalendo nel tempo al 1980, ricordiamo che quello era l’anno in cui veniva certificato che il vaiolo era stato debellato mentre, contemporaneamente, ben 500.000 erano i casi di persone affette, ogni anno, dalla Polio. Nel febbraio 1982 il Consiglio Generale del Rotary International, congiuntamente agli amministratori della The Rotary Foundation, istituì e denominò Polioplus il programma internazionale di vaccinazione antipolio, che venne inserito nell’allora più ampio programma umanitario 3H. Le prime campagne di vaccinazione (Filippine, Marocco), una attività di lobbying dei Rotariani e la presa di posizione della Organizzazione della Sanità Pan Americana indussero l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare guerra alla Poliomielite. E da quel giorno di strada ne è stata fatta, fino a giungere ai soli sette casi di persone affette da poliovirus selvaggio (WPV1) di quest’anno.
Ma quel che è ancora più importante e motivante è che la rivista Nature del 15 agosto scorso, riprendendo una dichiarazione dell’OMS, ha riconosciuto, per la prima volta, che Pakistan e Afghanistan, le uniche nazioni in cui è presente il poliovirus selvaggio, sono anch’esse vicine alla eradicazione del WPV1.
Questa meravigliosa intrapresa riempie, noi Rotariani, di speranza e orgoglio, fiducia e soddisfazione, ma sappiamo bene che l’ultimo miglio non ci deve vedere demotivati. Il cammino è ad un passo dall’essere compiuto, ma è sempre difficile.
L’altra manifestazione è il Seminario sull’effettivo e si terrà a Bisceglie. Non sarà il solito seminario a platea con interventi programmati, ma un momento di lavoro collettivo. Per il tramite della analisi SWOT, sedendo a tavoli da dieci, proveremo, discutendo tra noi, e con la partecipazione di tutti, a capire punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce per la nostra Associazione ed in particolare per il nostro Distretto ed i nostri Club.

Sarà una innovazione per noi, applicheremo un metodo molto diffuso per lo studio, dall’interno, di aziende ed organismi sociali. Dobbiamo capire per cambiare, dobbiamo cambiare per stare meglio tra noi ed essere più produttivi e attrattivi. Fin da ora Vi chiedo di esserci. È l’unica maniera per contare in questo momento di cambiamento.
Veniamo ora al tema del mese, che è quello dello Sviluppo Comunitario.
Un gigante del pensiero del XIX secolo, Paolo VI, nella Populorum Progressio, tuonò che “lo sviluppo è il nuovo nome della pace”. Perché è ben chiaro a noi Rotariani che non ci potrà mai essere Pace dove c’è miseria, dove la mancanza di lavoro depreda l’uomo della sua dignità, dove la sofferenza o l’abbandono generano mostri, dove l’interesse di pochi saccheggia i territori. Ed allora il nostro impegno di Rotariani, di costruttori di Pace, di lungimiranti conoscitori del ritorno complessivo del fare del bene, deve trovare nuova linfa, un rafforzamento globale, perché lo sviluppo di piccole e grandi comunità ci aiuti a praticare vecchie e nuove forme di solidarietà.
Per creare speranza nel mondo.

Bari, 1 ottobre 2023
Vincenzo

“Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età. Dopo l'estate porta il dono usato della perplessità, Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità. Come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità”.
F. Guccini

Cari amici,
è settembre: dopo un mese in cui i nostri Club hanno avuto un rallentamento operativo, ma di certo non uno stop, si torna tutti alle usuali attività Rotariane.
Prima di parlare del tema del mese, permettetemi di esortarvi a partecipare il 15, il 16 ed il 17 all’Institute di Roma, tappa fondamentale per la scelta delle forme future della nostra Associazione.
Tornando a noi, per il Rotary, questo è il Mese dell’Alfabetizzazione e della Educazione di Base. Nelson Mandela, con poche e significative parole, ha colto l’essenza profonda della problematica connessa, quando ha sentenziato che “la cultura e la conoscenza sono indispensabili per garantire uguaglianza tra i popoli e favorire democrazia e pace”.
Per quanto a noi possa sembrare un problema lontano che non ci tocca, le statistiche ci fanno confrontare con dati a dir poco terribili: quasi 800 milioni di esseri umani (rapporto GEM 2022 dell’UNESCO) non sanno leggere e scrivere, e di costoro quasi il 70% è di genere femminile, 100 milioni di bambini non frequentano alcuna scuola ed esiste una pletora di semianalfabeti diffusa per il mondo. Purtroppo anche nel nostro paese si contano (secondo l’ISTAT) circa 350.000 analfabeti.
Questa situazione è quella incardinata a livello mondiale, non avendo riguardo per i migranti. Nella attuale situazione socioeconomica, però, occorre aggiungere a queste cifre quelle indotte dal nuovo analfabetismo dovuto all’imponente fenomeno migratorio che porta circa 300 milioni di donne e uomini ogni anno (World Migration Report 2022), spesso, a contatto con diversi alfabeti, differenti lingue, culture e sensibilità.
Ed allora è opportuno e doveroso per noi Rotariani conoscere e contribuire ad affrontare questo quadro terribile che non può sfuggire alla nostra sensibilità. Insegnare a leggere, scrivere e fare di conto significa contribuire a liberare l’essere umano, fornirgli gli strumenti essenziali per scrivere in autonomia le pagine della propria vita.
I nostri Club devono, quindi, impegnarsi a fondo su questo tema. E generare opportunità di istruzione per chi ne ha necessità. Far ciò sarà come coltivare un campo incolto, arandolo, seminandolo, irrigandolo per vedere spuntare i primi germogli e permettere a quei germogli di crescere, fortificarsi, dar frutto e seguire un migliore ciclo vitale.

Ma stiamo attenti, la nostra Fondazione ci chiede di andare incontro a chi soffre, anche nel campo della Alfabetizzazione (Literacy) ed educazione di base (Basic Education). Se ci è possibile corriamo in soccorso di chi manca degli elementi di base, non confondiamo, quindi, la reale e materiale alfabetizzazione (molto simile a quello che si insegna nei primi anni della scuola elementare) con alfabetizzazioni digitali o musicali et similia. Importanti, di certo, ma non essenziali.
Abbiamo tanto da fare, nel nostro territorio e lontano. Strappiamo alla oscurità dell’ignoranza bambine e bambini, come donne e uomini. Facilitare la nascita di una scuola, istituire dei corsi, dedicare le grandi qualità dei nostri soci ad aiutare l’accesso al poter essere deve essere una delle nostre sentite missioni.
Tornando ai versi iniziali, settembre ci induca al pensiero ed al dubbio. Fermiamoci a pensare, a progettare interventi filantropici. Non lasciamo spegnere quelle scintille che “brucian nel tuo fuoco”, diamo loro un senso, facciamo che accendano altri fuochi, che pian piano riscaldino anche i cuori più freddi.
Per creare speranza nel mondo.

Bari, 1 settembre 2023
Vincenzo

AGOSTO 2023 (clicca qui per il download della lettera)
Mese dell’Effettivo e dello sviluppo di nuovi club

“i nostri pensieri non saranno mai cristallizzati e avremo la possibilità di crescere sempre” ... “Questo è un mondo che cambia, dobbiamo essere pronti a cambiare con lui” … “la storia del Rotary dovrà essere scritta e riscritta di nuovo e di nuovo ancora”.
Paul Harris
Cari amici,
questo mio scritto troverà molti di voi immersi nel meritato riposo al termine di un anno di lavoro e di servizio. Buone ferie, quindi, a chi le sta trascorrendo ed un pensiero ugualmente affettuoso a chi è invece rimasto in casa o al suo posto di lavoro.
Per il Rotary, questo è il Mese dell’Effettivo e dello Sviluppo di Nuovi Club ed una riflessione attenta e profonda su questo tema credo sia opportuno farla, anche spostando le riunioni nel tempo, se è necessario.
I nostri Club, come tutti gli organismi viventi, hanno bisogno di rigenerarsi, di ampliarsi, di aprirsi al nuovo, altrimenti sono destinati inevitabilmente, immancabilmente a perire. I nuovi germogli ci fanno apprezzare la flora, i cuccioli animali ci inteneriscono, senza trascurare gioia e speranza che induce ogni nuova nascita umana.
Ecco, il miracolo della rigenerazione e della nuova vita non può non coinvolgere anche la nostra Associazione. Vedere un nuovo socio che sancisce, con l’ingresso, l’adesione alle nostre idealità ed alle nostre azioni, mutatis mutandis, deve rappresentare per ogni Club, per ciascuno dei soci, un momento importante, dolce e foriero di speranza.
Al contrario, però, non sempre ci pensiamo e consentiamo che i nostri Club, giorno dopo giorno, lascino incrementare la propria età media, non vedano la bellezza – e soprattutto l’importanza – di rinnovarsi. Il ramo antico è spesso onusto di storia ed ha portato nel tempo molti frutti a chi lo ha curato, ma è quello nuovo che porta maggior raccolto.
Già questo basterebbe a darci nuova spinta nel campo della ricerca e cooptazione di nuove personalità (e non solo persone), ma di ragioni ve ne sono ancora tante. Ne considereremo solo due.
Il nuovo nel contesto di ciò che è stato, ovvero la necessaria integrazione della nostra Associazione con la attualità, madre di una modernità sempre in divenire nonché il superamento di quella cristallizzazione - del pensiero, della liturgia e della caratterizzazione – figlia, non del comune sentire dei nostri soci, ma di forme e pulsioni

ormai non più al passo con questo tempo.
La nostra Associazione, in talune sue propaggini, esclude, o non riesce ad attrarre, pezzi di società ed invece, spesso, nell’introdurre nuovi soci replica modi e figure ormai consolidati. Ed invece, la nostra società, ogni giorno, si rinnova, e talora, come oggi, anche molto velocemente. Non tenerne conto ci fa apparire come quel marinaio che, incurante delle condizioni meteomarine, non adegua la propria navigazione ad esse ovvero rimane perennemente in porto. Saremmo “una barca che anela al mare eppur lo teme”.
I nuovi saperi, le donne, i giovani, gli esponenti dei nuovi lavori, gli interpreti della rivoluzione digitale devono rappresentare la platea a cui guardare. Non averli con noi significherà ignorare il nuovo e racchiuderci nella nostra comfort zone. E significherà, anche, non avere, nel tempo a venire, gli uomini e le donne che possiedano gli strumenti per interpretare la attualità nel futuro.
Ed allora riflettiamo tutti, guardiamo come potenziali soci non solo ai nostri amici, costruiamo un Rotary inclusivo e vario, una Associazione che rifletta la complessità della nostra società.
Per creare speranza nel mondo.

Bari, 1 agosto 2023
Vincenzo

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Luglio 2023

Lettera di Luglio 2023

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte lo andiamo a ricevere
come se fosse un esploratore
che scende da una stella

Come il pane assomiglia al pane di ieri.
Come un anello a tutti gli anelli.

La terra non lo sa: accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline,
lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia
e poi, lo avvolgerà nell’ombra.

Eppure, piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire, a sperare.

Pablo Neruda

Cari amici, in primo luogo, nell’intraprendere questo nuovo cammino, vorrei salutare ciascuno di Voi con quell’affetto vero e sincero che discende dalla condivisione di idealità e di azione.
Ho esordito con alcuni versi tratti da una poesia a me molto cara, L’ode al primo giorno dell’anno. Tale giorno, in realtà è uguale a tutti gli altri,

ma, in quel processo di rinnovamento che è alla base della speranza - e di tutta la simbologia delle celebrazioni di fine/inizio anno di qualsiasi religione - ad esso è riservata una attenzione particolare. Tanto trova motivo nella umana volontà di una rinnovata azione nella vita di ogni giorno e nella speranza del nuovo che, insieme muove l’azione e da questa è mossa.
Anche il Rotary, anno per anno, si rinnova e trova in ciò nuove risorse, capacità e motivazioni per continuare quella opera di servizio che ne fa una Associazione unica. Quest’anno, a livello planetario, ha introdotto quattro priorità per aumentare il nostro impatto, ampliare la nostra portata, migliorare il coinvolgimento dei partecipanti ed accrescere la nostra capacità di adattamento. E tutto ciò, a ben vedere, propone non solo un Rotary più forte o attrattivo, ma anche una azione filantropica più efficace ed inclusiva. Teniamone, quindi, conto nel nostro servizio Rotariano, ma anche in quello professionale e umano a cui siamo chiamati.
Altro elemento da citare è che nel calendario Rotariano, il mese di luglio è quello della Salute materna e infantile. Il Rotary volge la propria azione ed il proprio sguardo a eliminare sofferenza e disparità importanti che possano variare le condizioni di vita dei negletti.
Come i bambini di Ramallah – già destinatari di una importante donazione di un singolo - a cui devolviamo tutte le donazioni che perverranno durante il concerto del giorno 6 luglio nella esclusiva, elegante e piacevole

cornice del Circolo Tennis Bari, con cui inizieremo, insieme, in allegria e condivisione, il cammino di questo Anno Rotariano in cui siamo chiamati, tutti, nessuno escluso, a creare speranza nel mondo.
Ed allora, guardiamo ad un futuro in cui ciascuna nostra azione porti fiducia non solo al prossimo, ma anche a noi stessi.
Perché dobbiamo avere speranza per generare speranza.

Vincenzo

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Governatore Eletto

Lino Pignataro

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Governatore Nominato

Antonio Braia

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