Governatore

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Biografia

Gianvito Giannelli

governatore2122@rotary2120.it

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Cari soci, cari amiche e amici,
mi accingo a prendere in mano la barra del Distretto, consapevole delle responsabilità che ciò comporta ma anche delle straordinarie opportunità che possiamo essere in grado di offrire alle nostre Comunità, incidendo sulla vite di ogni persona che possa essere coinvolta dal nostro agire; perché, come rotariani, siamo chiamati a servire per cambiare vite.

Un ringraziamento particolare e tutto il nostro apprezzamento va al Governatore Giuseppe Seracca Guerrieri che, insieme alla Sua Squadra, ha retto il Distretto con mano sicura, accrescendone il prestigio e rafforzando la coesione e la capacità progettuale dei soci e dei Club, anche nei tempi difficili che abbiamo vissuto.

A tutti Voi, Autorità rotariane, Presidenti e soci, va il mio cordiale augurio di buon lavoro e di uno scintillante anno di servizio.

Viva il Rotary, viva il Distretto 2120.
Gianvito

Gianvito Giannelliè nato a Bari, dove risiede, il 26 novembre 1960.E’ coniugato con Isabella (Lilly) Ginefra, magistrato, attualmente con funzioni di Procuratore della Repubblica in Larino e presidente dell’Associazione Donne Magistrato. Ha una figlia, Anna Maria, studentessa di medicina.

C.V. professionale.
Laureatosi in Giurisprudenza presso l'Università di Bari il 13 aprile 1984, con il massimo dei voti e l’invito della Commissione a proseguire gli studi, è professore ordinario di Diritto Commerciale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dove insegna anche Diritto delle Crisi di Impresa.
Inoltre, è docente di Diritto Commerciale presso la Scuola delle Professioni legali dell’Università di Bari; ha insegnato presso la Scuola delle Professioni legali dell’Università di Roma Tre e presso il Master di Giurista d’Impresa organizzato sempre dall’Università di Roma Tre, nonché presso la Università LUISS di Roma.
E'co-direttore o componente del comitato di direzione di diverse riviste giuridiche a carattere nazionale.
E’ componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Sistemi giuridici presso il Dipartimento giuridico dell’Università di Bari.
E’ autore di diverse monografie, coautore di tre manuali, nonché di numerosi articoli in materia societaria, fallimentare, bancaria, di diritto d’autore.
Ha presieduto la Commissione Brevetti dell’Università di Baridal 2006 al 2012 ed è stato Delegato al bilancio del Rettore dal 2011 al 2020.
Ha presiedutol’O.I. (Organo di Indirizzo) dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria “Policlinico” di Bari.
Esercita la professione di avvocato in Bari, Roma e Milano.

C.V. rotariano
Socio del R.C. Bari Sud dal 1999, ne è stato presidente nell’a.r.2008-2009; nel Distretto ha ricoperto diversi incarichi, quale componente e presidente di commissioni; è stato nominato Assistente del Governatore per l’a.r. 2010-2011 e presidente della Commissione Ryla distrettuale (2013-2014 e 2014-2015) e nazionale (2013-2014).
Nel 2019, nel corso del Congresso del Governatore Donato Donnoli, è stato acclamato come Governatore per il Distretto 2120 per l’anno 2021-2022. E’ insignito di 9 PHF.

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Gianvito Giannelli

Lettere del Governatore

Dicembre 2021

Care Amiche, cari Amici,
dopo il mese di novembre dedicato alla Rotary Foundation e celebrato con un seminario dedicato
a Riccardo Giorgino, affrontiamo dicembre con nuove sfide. Nel calendario rotariano il mese di
dicembre è tradizionalmente dedicato alla prevenzione e cura delle malattie che rientra tra le vie
di azione del Rotary.
Il pensiero va immediatamente alla campagna della vaccinazione antipolio giunta al suo
apice e ad un passo dalla completa eradicazione della malattia (al momento si contano due casi,
come è noto, uno in Afghanistan ed uno in Pakistan).
Sul punto è bene dissipare alcuni equivoci. Il Rotary internazionale ha dato una grande
manifestazione di efficienza organizzativa e di abnegazione, ma i risultati raggiunti sono stati
resi possibili non solo grazie alle risorse impiegate ma anche all’impegno sul campo dei
Rotariani. Tale generoso impegno rischierebbe di essere vanificato qualora si verificassero
recrudescenze della malattia a causa di una non completa eradicazione della stessa.
Il che significa che la guardia non può essere abbassata.
La seconda riflessione è che la campagna antipolio costituisce un prezioso strumento già
strutturato e ampiamente rodato per affrontare altre emergenze quali la pandemia in atto.
A questo riguardo, però si impone una ulteriore riflessione: la massiccia campagna
vaccinale in atto contro il virus Covid 19 non porterà a risultati definitivi finché non ci si
prenderà carico in maniera seria del diffondersi del virus non solo in Africa ma anche in paesi,
anche vicini, dall’altra parte del mare.
Noi rotariani abbiamo rispettato nei nostri eventi, che hanno registrato la presenza di
centinaia di persone, i rigidi protocolli di sicurezza imposti dalla legge e dalle policies del Rotary
International. Metteremmo allora in discussione la nostra mission se non ci prendessimo cura di
noi stessi e delle persone a noi vicine sottoponendoci tutti alle vaccinazioni.
Non si tratta del rispetto di scelte individuali pur comprensibili, ma di avere ben presente
come la tutela della salute non possa che avere una dimensione collettiva, come insegna la nostra
Costituzione.
La cura e la prevenzione delle malattie non riguardano ovviamente solo le emergenze
sanitarie di proporzioni pandemiche.
La prevenzione e cura delle malattie, di tutte le malattie, sono oggetto di importanti
Services distrettuali, alcuni anche avviati nel precedente anno di servizio, e costituiscono
argomento per forum distrettuali che si terranno nei prossimi mesi. Non dobbiamo dimenticare
che nella nostra società, alla scomparsa di alcune storiche malattie infettive, si accompagna il
progressivo affermarsi, anche per i più giovani, di patologie legate a stili di vita ed alimentari
non sani e non corretti.
Deve essere chiaro che, se la cura delle malattie coinvolge in prima persona coloro che
esercitano professioni sanitarie, la prevenzione comporta anche una adeguata formazione ed
informazione, soprattutto rivolta ai più giovani e, quindi, da svolgere nelle scuole.
Le Commissioni Distrettuali, a vario titolo coinvolte, stanno lavorando alacremente, ma
non va dimenticato quanto a livello locale stanno facendo i singoli Club.
Avendo visitato oltre la metà dei Club del Distretto, posso dire, con legittimo orgoglio,
come non vi sia Club non impegnato con service in questa via d’azione, anche con progetti di
ampio respiro e Global Grant con il supporto della Rotary Foundation e di Club di altri Paesi.
Così come è giusto tributare il dovuto omaggio ai tanti volontari del Rotary che prestano
il proprio lavoro, al di là dell’espletamento dei doveri professionali, in attività vaccinali e di
cure di prima istanza.
A questo riguardo, mi piace ricordare lo sforzo organizzativo della Commissione
Distrettuale per la Protezione civile, non solo nella attività formativa, ma anche nella
predisposizione di nuclei di volontari di pronto intervento.
Ancora una volta, la prevenzione e cura delle malattie ci coinvolge, come rotariani, su tre
diversi livelli di intervento: nella raccolta fondi, nella prestazione del nostro impegno
professionale, nella sensibilizzazione ed istruzione delle persone, soprattutto nelle scuole.
L’impegno di tutti c’è e deve essere costante perché solo così riusciremo a cambiare in
meglio le vite di chi ci circonda; perché

ogni giorno ne vale la pena

Vi saluto con affetto

Gianvito

Novembre 2021

Cari amici,
il mese di novembre è tradizionalmente dedicato alla Rotary Foundation e il nostro pensiero non può non andare, deferente e grato, al PDG Riccardo Giorgino, degno custode della visione di Arch Klumph.
Il Suo insegnamento e la Sua dedizione al Rotary e alla Fondazione devono costituire per noi un esempio e un monito che non può essere disatteso.
A Lui sarà dedicato il seminario annuale in programma il 20 novembre. È un’iniziativa volta a sensibilizzare i Club e tutti i Rotariani sull’importanza della Fondazione, perché essa costituisce lo strumento operativo che finanzia e sostiene l’azione umanitaria locale e globale del Rotary: dalla trentennale campagna Polio Plus, per l’eradicazione della poliomielite, alle Borse della pace, alle Sovvenzioni e alle Borse di studio postlaurea promosse dai Club Rotary.
Sono dell’avviso che la Rotary Foundation non sia solo il braccio operativo del Rotary International ma costituisca anche un esempio di come funziona il Rotary e per diversi motivi.
In primo luogo, perché il meccanismo di finanziamento e di impiego dei fondi è, per definizione, transnazionale e, quindi, è espressione della vocazione planetaria del Rotary ben espresso, anche visivamente, nel brand del nostro Presidente Internazionale; così rispondendo alla sfida della globalizzazione della quale, proprio Riccardo Giorgino, in un Suo scritto del 2019 (Il Rotary Sui fondamenti e sulle azioni - Mario Adda 2019) aveva colto le potenzialità in termini di servizio: “con l’annullamento di ogni limite territoriale la globalizzazione essendo ciascuna località inserita in un contesto informatico e transnazionale, consente informazioni su problemi e bisogni e la possibilità di trasferire risorse e attivare interventi da parte dei singoli Club anche attraverso la partecipazione ad azioni coordinate dalla Fondazione Rotary”.
In secondo luogo, perché il meccanismo di (co)finanziamento dei programmi della Rotary Foundation che vede il concorso dei Club, del Distretto e della stessa Fondazione, non disgiunto dall’impegno personale di tanti Rotariani, ben esprime quegli ideali di solidarietà e sinergia che sono propri del nostro sodalizio; solidarietà che bene si può sviluppare anche sul nostro territorio. Un sapiente utilizzo delle straordinarie possibilità offerte dalla Rotary Foundation dimostra come, attraverso il suo meccanismo moltiplicatore, un investimento relativamente limitato di risorse può portare al cofinanziamento di progetti importanti e di largo respiro, a maggior ragione laddove il progetto veda il concorso di più Club, anche di altri Paesi.
Infine, perché le severe e sagge regole che presiedono al finanziamento e alla amministrazione della Fondazione sono espressione di quel patrimonio di buona gestione e di sostenibilità che deve essere ed è valore condiviso dei nostri Club e dei nostri programmi.
Il seminario in programma nel mese appena iniziato vedrà per la prima volta il coinvolgimento dei Rotaractiani che, conformemente alle indicazioni del Rotary International, potranno concorrere ai progetti sotto ogni punto di vista. Ciò costituisce una importante anticipazione della visione Elevate Rotaract di imminente realizzazione.
Nel mese di ottobre si è celebrato il Seminario distrettuale sullo sviluppo dell’effettivo con una partecipazione importante in presenza di oltre 260 persone, più i soci collegati da remoto. Lo straordinario successo della manifestazione ci lascia ben sperare sull’avvenire. Ma la ripartenza non può andare disgiunta da uno sforzo comune di ideare nuovi progetti di service e di alimentarli, anche attraverso gli apporti alla Fondazione. Mi piace così ricordare che tra i programmi della Fondazione possono ben essere inseriti interventi sul nostro territorio, con il concorso di Rotary Club di altri Paesi, così smentendo l’eventuale preoccupazione secondo cui i finanziamenti alla Fondazione sarebbero distratti da progetti di sostenibilità locale.
In chiusura vorrei ricordare che la Rotary Foundation può essere finanziata attraverso apporti individuali ottenendo importanti riconoscimenti (Soci sostenitori, Paul Harris Fellows, Soci Benefattori, Grandi Donatori, membri della Paul Harris Society, membri della Bequest Society ecc.).
Vi auguro buon lavoro perché

ogni giorno ne vale la pena

Gianvito

Ottobre 2021

Cari amici,
ottobre è il mese dello Sviluppo economico e comunitario e questa circostanza induce ad una serie di riflessioni.
La prima è che viviamo un periodo di tensione economica ma anche di grandi aspettative e opportunità, che troveranno nuova linfa negli interventi previsti dal PNRR, e questo impegna in prima persona noi Rotariani, come portatori di valori di etica e di professionalità, ma soprattutto per la nostra riconosciuta capacità progettuale.
La seconda riflessione è che lo sviluppo economico non può che essere paritario e condivisivo, perché come insegnano Papa Francesco e il nostro Presidente Internazionale nessuno deve essere lasciato indietro. Lo sviluppo economico e comunitario non deve essere disgiunto dallo spirito di servizio perché le nostre attività saranno giudicate non per quanto abbiamo ma per quanto diamo.
Il tema del mese comprende lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale, tema che ora rientra tra le vie d’azione del Rotary.
Sempre più, nella riflessione dei giuristi e degli aziendalisti, soprattutto da parte degli studiosi di Law and Economics, lo sviluppo sostenibile ed eticamente orientato deve informare l’agire delle imprese con importanti ricadute sia sul piano reputazionale, che per le occasioni che vengono ad essere generate come opportunità di crescita. La tutela dell’ambiente ed il perseguimento di finalità sociali non sono più considerate come rientranti solo nell’etica ma diventano oggetto di obblighi giuridici e produttive dal punto di vista economico, generando opportunità di sviluppo e di nuove relazioni.
Shekhar Mehta ci ha ricordato che il service è il corrispettivo che dobbiamo pagare per abitare questa terra; come Rotariani dobbiamo molto alla comunità che ci ha sostenuto ed all’ambiente che ci circonda e, quindi, siamo tenuti a dare di più rispetto ad altri.
Per questo motivo, lo sviluppo non può che essere, in un’ottica rotariana, che comunitario, inteso come individuazione e condivisione degli obiettivi comuni, ma soprattutto nell’ottica di generare nuove occasioni non solo per chi agisce, ma anche per gli altri. Il piacere di impegnarci per gli altri, anche nell’ambito delle nostre attività professionali e imprenditoriali ha sempre un ritorno in termini di gratificazione e di arricchimento personale, anche dal punto di vista motivazionale.
In realtà, il tema del mese ha ancora ulteriori implicazioni. Se si parla di Sviluppo economico e comunitario si intende evidentemente qualcosa di duraturo e, appunto, di sostenibile; quindi, non (solo) interventi spot sul territorio, ma progetti possibilmente di lunga durata e che lascino il segno nelle vite degli altri: “Servire per cambiare vite”, come recita il motto del nostro Presidente Internazionale.
Lo Sviluppo economico e comunitario, quindi, impegna in prima persona la capacità progettuale dei rotariani, oltre che l’impegno personale, sia in ambito locale che in ambito internazionale, nonché ancora la capacità dei Club di aggregarsi su progetti condivisi e di fare squadra, possibilmente coinvolgendo le Istituzioni e il mondo della Università e della Ricerca ed ancora, come avviene a livello di Club, gli Enti del Terzo Settore, rispetto ai quali il Rotary mantiene le sue distinzioni e la sua specificità, ma con i quali può anche proficuamente dialogare, come dimostrano i diversi service in cantiere e quelli già iniziati, anche negli anni scorsi, sia a livello distrettuale che di Club, in cui progetti sostenibili generano anche occasioni di lavoro nelle comunità coinvolte.
Assume, quindi, una grande importanza da un lato il dialogo con le Istituzioni, dall’altro la corretta impostazione dei progetti dei service. Per questo le Commissioni del Distretto, formate da professionisti di elevata capacità e coordinate da rotariani di grande spessore sono al servizio dei Club sia nell’attività di supporto, sia come incubatori di idee.
Nel mese di ottobre si celebrerà il Seminario distrettuale sullo sviluppo dell’effettivo che prevederà anche una tavola rotonda sul tema della comunicazione. Lo sviluppo dell’effettivo non è solo un problema di reclutamento o di conservazione dei soci, ma anche di corretta comunicazione di ciò che i Club fanno. E la corretta comunicazione presuppone evidentemente che vi siano progetti ambiziosi da portare a termine, da illustrare e da raccontare. Cosicché intervenire a sostegno delle nostre comunità con progetti possibilmente di ampio respiro può costituire un mezzo eccellente per farci conoscere ad ampliare il numero dei nostri soci.
Con questo auspicio, Vi saluto con amicizia e Vi ricordo che

ogni giorno ne vale la pena

Gianvito

Settembre 2021

Cari amici,
dopo la pausa estiva, spero di trovarVi ben riposati e pronti ad affrontare con entusiasmo i nuovi impegni di servizio.
Agosto è stato un mese purtroppo contrassegnato da eventi internazionali che, come rotariani, non ci possono lasciare indifferenti.
I progetti di importanti services distrettuali, relativi alla alfabetizzazione ed educazione di base, già presentati nel corso della Assemblea di formazione, sono stati pubblicati sul sito del Distretto.
Mi piace pensare che il tema del mese costituisca una cifra peculiare dell’attività di servizio dei Club e del Distretto posto che ha sempre portato alla elaborazione di progetti entusiasmanti e di Global Grant (tra i quali la richiesta di sovvenzione globale per la alfabetizzazione per adulti), inclusa la erogazione di borse di studio e di ricerca. Mi sembra anche doveroso aggiungere il progetto USAID che ha portato all’acquisto di 540 tablet per le scuole di ogni ordine e grado nell’anno di servizio di Giuseppe Seracca Guerrieri.
Vorrei fare alcune precisazioni: la prima è che la via d’azione è costituita non solo dalla alfabetizzazione ma anche dalla educazione di base e questo comporta un inevitabile allargamento dell’apprendimento ad argomenti sempre più disparati e ad estendere l’informazione, sin dai primi anni di scolarizzazione, a tematiche precedentemente non incluse. Mi riferisco, a titolo di esempio, alla corretta informazione sui fondamenti dell’economia, sulla quale si sono indirizzati alcuni services di Club o, soprattutto, ad un corretto uso delle risorse alimentari su cui vedi il progetto di Service distrettuale. Peraltro, non va dimenticato che la alfabetizzazione e la istruzione di base devono essere considerati un beneficio cui tutti hanno diritto a prescindere dall’età, cosicché non riguardano solo i più giovani; al contrario, il bisogno cui il Rotary può e deve sopperire riguarda proprio quelle fasce della popolazione mondiale che non hanno potuto godere di una adeguata formazione sin dalla giovane età. Come dice il nostro Presidente Internazionale Shekhar Mehta, nessuno deve essere lasciato indietro.
Il Rotary fa cultura ed avvia alla cultura e la cultura, come patrimonio di base, deve essere instillata fin dai primi anni di istruzione.
Mi piace poi ricordare che il tema della alfabetizzazione di base riguarda soprattutto, in alcuni contesti internazionali ma anche locali, l’avviamento delle donne nel mondo del lavoro; empowering girl, tema caro al nostro Presidente Internazionale, non può andare disgiunto da una adeguata formazione e preparazione delle giovani donne, dando così loro ogni opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro e di raggiungere, auspicabilmente, livelli apicali.
Questa ulteriore osservazione tocca un tema delicato. L’alfabetizzazione nel senso ampio che ho appena enunciato, non costituisce solo un obiettivo ormai raggiunto ed acquisito. Non è così in Italia, nonostante ci possiamo considerare un paese relativamente privilegiato, meno che mai in ambito internazionale dove non solo l’alfabetizzazione è ben lungi dal ritenersi un obiettivo scontato ma, in alcune realtà, non è nemmeno un valore universamente condiviso, come dimostrano recenti accadimenti.
Proprio la tragedia dell’Afghanistan ci porta ad alcune riflessioni.
Il mese di agosto è stato funestato non solo dal terremoto di Haiti ma anche dalla tragedia afghana.
Il Rotary International e il nostro Distretto si è mosso e, condivisa con gli altri Distretti, è stata inviata una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi con la manifestazione di disponibilità all’assistenza dei profughi.
A livello operativo, le Commissioni distrettuali per la protezione civile, inclusa quella del nostro Distretto, sono in contatto con la Protezione civile nazionale, per definire le modalità di assistenza ai profughi, molti dei quali, almeno quelli accolti in Italia con il ponte aereo gestito dalla nostra Aeronautica, presentano un livello alto di scolarizzazione e parlano la nostra lingua, avendo collaborato con gli Italiani, specie nella zona di Herat. Inoltre, non dimentichiamo che in Afghanistan vi sono tre Rotary Club e che tra i profughi vi sono anche presumibilmente dei rotariani.
Se, in un primo momento, sono stati richiesti dalla Protezione Civile interventi di prima assistenza (raccolta e fornitura di generi di prima necessità), richieste alle quali i nostri Club non solo non si sono sottratti, ma hanno aderito con entusiasmo, è ancora più auspicabile che il Rotary, conformemente al suo essere Club di servizio e non di beneficenza, possa svolgere un ruolo ben più incisivo, di cui si stanno definendo i contenuti, contribuendo alla predisposizione di progetti strutturati e sostenibili di inserimento ed integrazione dei profughi.
In realtà proprio la tragedia afghana fa emergere ancora una volta l’attualità dei valori rotariani di condivisione, inclusione, tolleranza e tutela delle diversità, così come non vi è dubbio che l’azione di servizio del Rotary sia quanto di più idonea nell’aiutare coloro che ne hanno bisogno, senza necessariamente condividere modelli culturali estranei o non recepiti dalle popolazioni assistite.
Per il Rotary e per il nostro Distretto è un’ennesima sfida, alla quale non possiamo sottrarci, prima ancora sul piano della tutela dei nostri valori e poi sul piano progettuale e organizzativo.
Sono sicuro che noi e i nostri Club sapremo fare la nostra parte e contribuire a diffondere un messaggio di solidarietà, inclusività, tolleranza e operatività.
Con questo spirito, Vi abbraccio, Vi auguro una buona ripresa lavorativa e Vi ricordo che

ogni giorno ne vale la pena

Agosto 2021

Care Amiche e cari amici,
agosto è un mese tradizionalmente riservato al riposo ma, dopo il Congresso e gli scambi del martelletto, il Distretto è in piena effervescenza e molti Club sono lanciati ventre a terra in progetti di service e in attività di raccolta fondi.
Per noi Rotariani, agosto è il mese dell’effettivo e il nostro Presidente Internazionale, Shekhar Mehta, ci invita a celebrarlo invitando nuovi amici a far parte del Rotary.
Il motto “Every one brings one” può essere considerate eccessivamente ambizioso ma non lo è l’obiettivo di una crescita dell’effettivo pari all’8%. Il nostro Distretto gode di una situazione privilegiata rispetto ad altre realtà perché negli ultimi anni ha tenuto complessivamente le posizioni ed ha anche registrato una crescita nel numero dei soci.
Però abbiamo la possibilità di fare di più e di affermare una netta controtendenza rispetto ad altre realtà europee. Grow more to do more è un programma che non può essere letto solo in termini di crescita delle risorse finanziarie, sicuramente importanti ma non esaustive come obiettivo, ma soprattutto in termini di crescita delle risorse umane. Dal punto di vista rotariano, il c.d. capitale umano è ciò che conta veramente perché consente di impostare programmi sostenibili utilizzando le professionalità dei rotariani. Questo vuol dire anche porre la dovuta attenzione ad una attenta selezione degli aspiranti soci, possibilmente favorendo da parte loro la frequentazione preventiva del Club per saggiarne la robustezza della motivazione a diventare rotariani.
Il discorso, però, è sicuramente più complesso e merita qualche ulteriore riflessione. Il tema dell’effettivo non è solo di crescita ma anche di ritenzione dei soci e di conservazione del numero; e questo è l’obiettivo primario che può essere raggiunto solo con il pieno coinvolgimento dei soci. Un socio attivo, partecipe e motivato è anche un socio che potenzialmente può organizzare progetti sostenibili anche economicamente e finanziariamente; viceversa, i soci non devono essere considerati solo come apportatori di risorse finanziarie senza che vi sia un loro effettivo coinvolgimento; quando parlo di coinvolgimento mi riferisco sia alla progettualità, sia ad una preparazione dei soci in termini di futura partecipazione alle cariche apicali. Un Club vivace ed efficiente è un Club che riesce a preparare per tempo i propri dirigenti e a creare un avvicendamento attingendo ad un serbatoio di risorse inesauribile.
Il Rotary è diventato una organizzazione sempre più complessa, che richiede una attenta preparazione dei futuri dirigenti, così come ben strutturati e meditati devono essere i progetti di service; come l’organizzazione di un Club, anche i progetti di service, soprattutto quelli più ambiziosi, richiedono il pieno coinvolgimento delle professionalità dei soci.
Inoltre, un Club attivo sul territorio e che comunichi in maniera efficace la propria azione, è un Club che riesce a motivare i soci attuali e ad attirarne di nuovi.
Grow more to do more deve essere visto all’interno di un processo circolare (come la nostra ruota del distintivo che con orgoglio indossiamo) dove il to do e cioè il fare (bene) divenga motivo di aggregazione per crescere (to grow more).
Il tema dell’effettivo non può che coinvolgere, a mio avviso, il tema della implementazione delle diverse professionalità dei rotariani; acquisire nuovi soci significa acquisire nuove e ulteriori professionalità da utilizzare al meglio per bene e correttamente operare; ma significa anche sviluppare nuovi rapporti di amicizia e rinsaldare quelli già esistenti, ricordandoci tutti che la diversità è per noi un valore e non un elemento ostativo; il che evoca alcuni interrogativi che non possiamo eludere.
Ci stiamo lasciando alle spalle un periodo complicato costellato da lutti e sacrifici, ma, di fronte a noi, si intravede la luce in fondo al tunnel anche se non mancano alcuni segnali inquietanti di ripresa della circolazione del virus.
Come Rotariani siamo tenuti ad osservare le regole delle Comunità in cui viviamo, ma anche a rispettare le indicazioni che ci vengono dal Rotary International; all’interno di questa cornice e purché siano rispettate le condizioni di sicurezza per i soci, è mia intenzione fare quanto possibile per ripristinare un clima di serenità e di incontri in presenza.

Con questo auspicio,
Vi auguro buona estate e buon vento e ricordate che
ogni giorno ne vale la pena

Luglio 2021

Inizio del nuovo anno di incarico dei Dirigenti Rotary

Cari amici e amiche,
il 1° luglio è iniziato il nuovo anno rotariano e il 3 luglio, durante il XXVI Congresso, il Governatore Giuseppe Seracca Guerrieri mi ha passato il Collare.

Assumo l’impegno di servire il Distretto consapevole delle responsabilità che ciò comporta, così come del patrimonio di amicizie, progettualità ed emozioni che costituiscono la ricchezza più bella del nostro Distretto.

Ci lasciamo alle spalle un anno complesso, durante il quale il Distretto 2120, sotto la guida sicura di Giuseppe, ha bene operato sul territorio, ha scritto belle pagine di service anche all’estero ed ha serrato le fila, agendo con coesione ed amicizia e dimostrando, ancora una volta, che c’è bisogno di Rotary.

A Giuseppe Seracca Guerrieri ed alla Sua Squadra va il mio affettuoso ringraziamento.

L’anno rotariano appena trascorso è stato rattristato dalla scomparsa di Riccardo Giorgino uomo di scienza e di grande spessore umano ma, soprattutto,guida illuminata del Distretto e interprete profondo e attento dei valori rotariani; al Lui va il nostro commosso pensiero, consapevoli che il Suo insegnamento di sarà di guida e di sprone a bene operare.
Nel nome di questi valori, il 1° luglio si è celebrato il tradizionale omaggio dei Governatori di tutti i Distretti Rotary italiani all’Altare della Patria a Roma.

Questa cerimonia non rappresenta solo l’omaggio a chi bene ha operato ed ha meritato la gratitudine della Nazione, ma anche la fedeltà ai principi, alle istituzioni ed alle regole del vivere civile; cosìcome, la visita, anch’essa di tradizione, al Dipartimento della Protezione Civile rappresenta la proiezione nel futuro e l’impegno sul territorio, al servizio delle nostre comunità.

Ai giovani del Rotaract e dell’Interact va il mio cordiale augurio di buon lavoro, essi costituiscono una risorsa importante ed è nostro compito aiutarli al meglio a sviluppare le loro grandi potenzialità.

Il mio cordiale abbraccio va a tutti i soci e, permettetemi, agli amici del Club di Lauria. Benvenuti nel nostro Distretto.
Consideriamo le situazioni di bisogno sociale delle comunità non come un problema da risolvere, ma come opportunità da cogliere per sopperire alle necessità altrui e cambiare le vite degli altri, come ci ricorda il nostro Presidente Internazionale, Shekhar Mehta.

Nel suo discorso di apertura alla Assemblea Internazionale di Orlando, Shekhar Mehta ci ha invitato tutti quanto a riscoprire le la gioia e la magia del servire, consapevoli che ciascuno può compere azioni straordinarie e che anche un piccologesto può cambiare le vite degli altri. SERVIRE PER CAMBIARE VITE è il motto che ci deve essere di pungolo nel nostro agire e di criterio di selezione delle nostre iniziative.

Al tempo stesso, una adeguata e corretta informazione sulle nostre iniziative, senza falsi pudori e con una condivisione delle stesse con i soci a livello di Club e al livello di Distretto con i Club può fungere da leva per attrarre nuovi soci e far crescere l’effettivo, permettendoci così di impostare e sempre attuare nuovi progetti di servizio e di realizzare l’obiettivo del Presidente Internazionale di una crescita importante del numero dei soci; GREW MORE TO DO MORE come egli ci ha ricordato.

Dobbiamo quindi individuare i bisogni delle Comunità, a impostare progetti di servizio sostenibili, essere il più possibile inclusivi con i soci e le comunità di appartenenza, nonché con le pubbliche istituzioni, con il mondo della scuola e dell’università, e condividere i risultati con una sana e corretta informazione.

Non dobbiamo inoltre dimenticare il sostegno alla Rotary Foundation che, come ha ricordato Riccardo Giorgino, ci permette, in un mondo sempre più globalizzato, di impostare programmi ambiziosi di respiro ultranazionale.

Infine, siamo chiamati tutti a dare il nostro contributo e a mettere a disposizione degli altri la cosa più preziosa di cui possiamo disporre, il nostro tempo, cosa affatto scontata. Perché cari amici, ogni giorno ne vale la pena.

Un caro abbraccio e buon anno rotariano a tutti.

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Governatore Eletto

Nicola Auciello

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Governatore Nominato

Vincenzo Sassanelli

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