Giorno: 11 Novembre 2021

Giovani Esperienze Vincenti a Bisceglie per la Settimana Mondiale Interact

L’attenzione ai giovani è da sempre una caratteristica del Rotary Club di Bisceglie: prova ne sia il legame strettissimo che il Club ha sempre avuto con i ragazzi del Rotaract e dell’Interact fin dalla fondazione di questi ultimi, ma anche la stessa composizione del Club biscegliese, il quale si è sempre connotato per una massiccia presenza di giovani professionisti e per una straordinaria solidarietà intergenerazionale che ha visto sempre i soci più esperti essere prodighi di consigli ai più giovani ai quali è stato sempre dato ampio spazio sia in termini di incarichi che di responsabilità.

In tutto questo, non poteva che rappresentare un successo, lo scorso 6 novembre, la serata “Giovani Esperienze Vincenti”, giunta alla sua quinta edizione, una kermesse che non a caso è stata realizzata durante la Settimana Mondiale Interact (che si celebra ogni anno per ricordare la fondazione del primo Interact Club, avvenuta a Melbourne il 5 novembre 1962), e attraverso la quale si valorizzano ragazzi e ragazze molto giovani che si distinguono in vari campi della cultura e dello sport, a voler smentire con forza l’abusato luogo comune secondo il quale i giovani d’oggi avrebbero perso ogni riferimento ed ogni desiderio di azione proficua.

La serata è stata presentata dal Presidente Interact, Luigi Bombini, coadiuvato dal Presidente Rotaract, Giovanni Bombini, e dal Presidente Rotary, Massimo Cassanelli, ed è stata impreziosita dalla presenza della RD Interact per il Distretto Rotary 2120 Puglia-Basilicata, Eleonora Romanelli, del sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e dell’assessore all’istruzione Loredana Bianco. 

In particolare, protagonisti della serata sono stati la nuotatrice diciottenne Lucrezia Napoletano, il tenore Antonio Colangelo, e Luca Magno, creatore del portale “ScuolaQui”. I tre ragazzi, intervistati dagli Interactiani Angelica Fata, Luigi Bombini, Federico Angarano e Alessandra Pia Spadavecchia, hanno evidenziato la grinta che li ha portati a raggiungere obiettivi importanti e di alto respiro e la capacità di gestire le proprie passioni e la propria creatività contemporaneamente agli studi, fatto assolutamente non semplice e affatto scontato.

L’occasione è stata propizia per valorizzare anche i ragazzi diplomatisi con il massimo dei voti nell’a.s. 2019-2020 e ai quali, a causa della pandemia, non era stato possibile consegnare lo scorso anno gli attestati di merito. Tanto gli alunni che i Dirigenti Scolastici delle scuole superiori biscegliesi, attraverso i docenti da loro delegati, hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del Rotary, e la cerimonia di consegna è risultata così particolarmente emozionante. In rappresentanza degli studenti sono stati intervistati, dal rotaractiano Fabio di Liddo, Adriano Papagni e Federica Di Palma, rispettivamente ex alunni del Liceo “Leonardo da Vinci” e dell’IISS “Giacinto dell’Olio” (purtroppo non ha potuto presenziare l’ex studente individuato dall’Istituto Professionale “Sergio Cosmai”), i quali hanno parlato sia della propria esperienza di studenti all’inizio della pandemia, sia dei loro attuali studi e dei loro ambiziosi progetti.

Chicca della serata è stato l’ingresso nell’Interact di ben sei nuovi soci, segno di grande vitalità di questo club che, insieme al Rotaract, rappresenta insieme la fucina e il futuro del nostro Rotary.

Giovanni Cassanelli

RC Bisceglie sempre più international. Serata con Londra, Berlino e Vienna

Che il Rotary Club di Bisceglie abbia una specifica vocazione all’internazionalità è noto: l’esperienza di Scambio di Amicizia Rotariana realizzata con il club di Colorado Springs nel 2018, con una delegazione di biscegliesi che ha visitato la città americana e che ha poi ospitato gli amici statunitensi dopo soli due mesi, ne rappresenta un esempio evidente. Che questo scambio abbia poi prodotto il “global grant” di cui i club di Bisceglie e di Colorado Springs sono i principali promotori è altro tassello che va a comporre il puzzle del dialogo internazionale in cui crediamo tanto.

Di fronte a tutto ciò, era inevitabile che la presenza contemporanea a Bisceglie della berlinese di origini cinesi Juxian Lu-Hesselmann e dell’italo-inglese Silvia Anderson rappresentassero, per il Presidente Massimo Cassanelli, occasione ghiotta per creare nuovi rapporti di amicizia rotariana internazionale. Lo scorso 25 ottobre, alla presenza del Past Governor Sergio Sernia, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Bisceglie, Loredana Bianco, e del Presidente del Rotaract Club Bisceglie Giovanni Bombini, si è tenuto un incontro che ha avuto come protagonisti Silvia, Juxian e, in videoconferenza, il rotaractiano Sergio Cosmai, in diretta da Vienna dove sta trascorrendo un periodo di studi per il progetto Erasmus.

Silvia ha raccontato come, cercando a Londra di entrare in un club Rotary, si sia imbattuta e sia poi entrata nel London Rotary Passport Club, coincidente con una nuova formula per fare Rotary. I soci, attualmente 27 di 24 nazionalità diverse, essendo tutti giovani e in carriera, si incontrano in modalità online, spesso da luoghi molto distanti tra loro, e, in questo modo, elaborano i loro progetti. Interessante è stato l’incontro “a distanza” con il presidente del Club, Sujay Paul, che in maniera sintetica ed incisiva ha delineato il carattere del Club da lui diretto non senza invitare il club di Bisceglie ad una visita nella capitale inglese.

Juxian, dal canto suo, madre di Konstantin, ragazzo che in virtù del programma rotariano dello “Scambio Giovani” ha vissuto per alcuni mesi tra Bisceglie e Andria, ospite della famiglia di Alessandro e Grazia Coratella, ha invece descritto il club di cui fa parte, il Rotary Club Berlin International, costituito da 50 soci di 15 nazionalità diverse, nonché i loro incontri a colazione, dunque prima di andare al lavoro, e la loro notevole progettualità.

Sergio, infine, ha raccontato come, una volta trasferitosi a Vienna, abbia voluto subito rintracciare un Rotaract Club della capitale austriaca per collaborarvi al fine di continuare nell’impegno avviato nel Club biscegliese e potervi tornare con un bagaglio di esperienze notevolmente arricchito.

Significativo è stato, infine, il contributo del giovane compositore rotaractiano Fabio Di Liddo che ha dedicato a Silvia e Juxian due brani: il primo da lui composto dopo il rientro da un viaggio in Inghilterra ed ispirato alle atmosfere delle rive del Tamigi; il secondo, una sua rielaborazione pianistica del celeberrimo “Nessun dorma”, allo scopo di dare a una serata internazionale un essenziale segno di quella italianità amatissima in tutto il mondo, quella dell’opera, a ricordarci come la dimensione internazionale è tanto più valorizzata quanto più le culture dei vari Paesi sanno dialogare tra loro.

Giovanni Cassanelli

Covid, la trasmissione del virus in ambienti aperti e chiusi: il prof. Gianluigi de Gennaro al Rotary di Molfetta

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La Cabina di regia per l’emergenza Covid-19 ha diffuso il consueto report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Italia. E i dati – pur non essendo allarmanti – di contro non sono nemmeno incoraggianti. Di fatti sono in salita sia l’indice Rt che l’incidenza in Italia. L’Rt questa settimana è a 0,96, contro lo 0,86 di sette giorni fa mentre l’incidenza è salita da 34 a 46 casi per centomila abitanti.

Nel report si legge che – nel periodo compreso tra il 6 ottobre e il 19 ottobre 2021 – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96, appena al di sotto della soglia epidemica e in deciso aumento rispetto alla settimana precedente. Iniziano inoltre a salire i ricoveri mentre restano ancora stabili le terapie intensive.

Salgono anche da 4 a 18 le Regioni classificate a rischio moderato e solo 3 al momento rientrano nella fascia bassa di rischio. In questo scenario la campagna vaccinale in Italia ha avuto un’incidenza fondamentale nel rallentamento della diffusione del Covid-19 coadiuvata sempre dal mantenimento dei consueti comportamenti ormai diventati parte della quotidianità: l’uso della mascherina in ambienti chiusi, il lavaggio frequente delle mani e il distanziamento sociale. Ma sembrerebbe – alla luce dei nuovi report – che queste misure non siano ancora del tutto sufficienti. Bisognerebbe, infatti conoscere più a fondo questo fenomeno per riuscire a comprenderne le dinamiche e le possibili modalità di difesa. Di questo e molto altro si è parlato durante l’incontro “Trasmissione aerea del SARS-COV-2: implicazioni in ambienti aperti e chiusi” organizzato dal Rotary Club di Molfetta (che comprende anche Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia) presso Palato Bistrot.
Ad introdurre la serata, il presidente, Felice de Sanctis, che dopo i saluti di rito ha lanciato un messaggio volto a sensibilizzare i presenti sull’importanza della vaccinazione, ricordando che la Puglia oggi è al terzo posto dopo il Veneto e la Toscana per numero di contagi seppur non siano stati riscontrati decessi.

La parola poi è passata al segretario del Club, Vito Valente che ha introdotto il relatore della serata, prof. Gianluigi de Gennaro, Docente di Chimica dell’Ambiente del Dipartimento di Biologia presso l’Università degli Studi di Bari. Il prof. de Gennaro – durante la sua lectio – ha posto l’attenzione su una tematica basilare ma che sino ad oggi è rimasta appannaggio della comunità scientifica tra smentite e successive conferme: il Covid-19 – come d’altronde tutte le altre tipologie di virus – si trasmette per via aerea.

All’inizio della pandemia le informazioni sul coronavirus e sulle sue modalità di trasmissione erano certamente scarse e mentre le ricerche procedevano, per molti Paesi e per le loro istituzioni la priorità era affrontare emergenze sanitarie senza precedenti negli ultimi decenni. Quando emersero le prime notizie sul SARS-CoV-2 e la sua diffusione a Wuhan, in Cina, l’OMS e diverse altre autorità sanitarie pensarono che il coronavirus si diffondesse tramite i droplet, gocce di saliva contenenti le particelle virali emesse da chi ne fosse infetto. Si trattava di una conclusione che all’epoca appariva sensata perché basata su come funzionano i contagi di altre malattie.

Ma nella primavera del 2020 iniziarono a essere pubblicati alcuni studi preliminari sulla capacità del coronavirus di trasmettersi per lo più per via aerea. I ricercatori avevano infatti notato che le particelle virali erano presenti anche in gocce di saliva molto più piccole dei droplet e che erano in grado di rimanere a lungo in sospensione nell’aria, causando nuovi contagi dopo un certo tempo di esposizione. Così il 30 aprile si arriva ad una importante svolta: queste circostanze – prese inizialmente sottogamba – vengono riconosciute più esplicitamente anche dall’OMS con un atteso anche se tardivo aggiornamento delle sue linee guida.

È stato anche accertato e confermato che temperatura, umidità e condizioni diverse di velocità del vento incidono sulla circolazione del virus e di conseguenza sul contagio. Un altro aspetto sicuramente rilevante e che non è balzato per nulla agli onori delle cronache è la correlazione tra circolazione virale e polveri atmosferiche: gli scienziati hanno infatti scoperto che il pulviscolo presente nell’aria funge da “taxi” per il virus che non soltanto ha modo di spostarsi più velocemente ma ne rimane all’interno più vivo che mai. Ecco perché – in una fase iniziale – il territorio padano è stato maggiormente impattato dalla diffusione del virus, portando ad un alto numero di contagi e morti.

Ovviamente la concentrazione di polveri è legata a doppio filo all’inquinamento, creando così una sorta di circolo vizioso favorevole al Covid-19. A fronte di tutti questi studi – comprovati da evidenza scientifica – l’OMS dice oggi che il contagio può essere veicolato dagli aerosol e soprattutto che «negli ambienti scarsamente ventilati e/o affollati gli aerosol rimangono sospesi nell’aria e viaggiano a oltre un metro di distanza». Di fatti in situazioni indoor la combinazione tra un livello elevato di anidride carbonica e la scarsa areazione degli ambienti non fa altro che aumentare la possibilità che il virus venga inalato e ci si contagi.

Chiaramente – come ha sottolineato il professore – il rischio zero non esiste ma lo si può ridurre con l’utilizzo di sistemi precauzionali. Ad esempio – nell’ambito di un progetto di messa in sicurezza al quale hanno partecipato alcune scuole di Molfetta – de Gennaro ha suggerito l’acquisto e l’utilizzo di una rilevatore di CO² che ha anche un costo abbastanza irrisorio a fronte del grande beneficio che potrebbe senz’altro apportare. Si tratta di uno strumento che illuminandosi determina differenti livelli di allerta: il verde indica livelli di CO² nella norma, l’arancione lancia un segnale di allerta mentre il rosso indica livelli di anidride carbonica pericolosi e condizioni di contagio favorevoli.

Negli ultimi due casi sarebbe sufficiente far arieggiare l’ambiente – aprendo finestre o porte – in modo tale da far normalizzare i livelli di anidride carbonica e tutelare così la salute di tutti. E a proposito di tutela una precisazione va fatta anche sulle diverse tipologie di mascherine e su loro corretto utilizzo. Se è vero che una mascherina di cotone ha una capacità di abbattimento del virus parti al 65% a fronte del 90% di una FFP2 è altrettanto importante – come ci ha tenuto a specificare il prof. de Gennaro – indossarla in modo corretto al fine di evitare di vanificarne l’efficacia. E anche per quanto riguarda i famosi gel igienizzanti sarebbe opportuno utilizzarli con parsimonia poiché aggressivi: in situazioni in cui è disponibile sapone o semplicemente acqua sarebbe opportuno farne a meno.>

Il presidente del Rotary di Molfetta, Felice de Sanctis, consegna il gagliardetto del Club al prof. Gianluigi de Gennaro

Bari: città di pace, città di culture

Il giorno giovedì 21 ottobre 2021 presso Villa de Grecis, Bari, si è tenuto l’incontro Bari: città di pace, città di culture, con l’intervento della Prof.ssa Mariangela Sciannimanico e del Dott. Alessandro De Luisi.

Dopo l’introduzione del Presidente Prof. Marcello D’Abbicco, i due relatori, invitati dalla rotariana Dott.ssa Agnese Maria Fioretti, hanno trasportato la platea in un viaggio virtuale nella nostra città, raccontandone aspetti meno noti ai più e chiarendo alcuni falsi miti, oltre a suscitare diverse domande dal pubblico. I due relatori hanno presentato Pugliarte ai soci del Rotary Club Bari Ovest e hanno invitato il club ad apprezzare dal vivo la città in una visita guidata a novembre. L’Assistente del Governatore Prof. Antonio Quaranta ha concluso i lavori.

Il video dell’evento è disponibile sul canale YouTube del Rotary Club Bari Ovest, all’indirizzo

Mezzogiorno di scienza. Ritratti d’autore di grandi scienziati del Sud.

Il giorno giovedì 30 settembre 2021 presso il Palace Hotel, Bari, e in diretta streaming sul canale YouTube del Rotary Club Bari Ovest, si è tenuto l’incontro Mezzogiorno di scienza, durante il quale sono intervenuti il Prof. Roberto Bellotti, Direttore del Dipartimento Interateneo di Fisica dell’Universita degli Studi di Bari, e la Prof.ssa Sandra Lucente, Presidente del Museo della Matematica dell’Universita degli Studi di Bari.

Dopo l’introduzione del Presidente Prof. Marcello D’Abbicco, i due relatori hanno brillantemente presentato il libro Mezzogiorno di scienza, di cui hanno curato i capitoli sui Professori Ettore Majorana ed Ennio de Giorgi. Si tratta di un volume, edito da, in cui sono raccolte le storie di uomini e donne di scienza del nostro meridione di altissimo livello scientifico.

Moltissime le curiosità che i racconti avvincenti dei due relatori sulle due figure tanto diverse hanno suscitato nella platea, insieme anche a una corale richiesta che tutti noi condividiamo: frenare la fuga dei migliori giovani cervelli che spesso lasciano la nostra terra per lavorare dove hanno maggiori opportunità di crescita. L’Assistente del Governatore Prof. Antonio Quaranta ha concluso i lavori.

Il video trasmesso in streaming è disponibile sul canale YouTube del Rotary Club Bari Ovest, all’indirizzo

Determinazioni di fine vita: il valore legale di una scelta

Il giorno Giovedì 9 settembre 2021 presso Villa Romanazzi Carducci, Bari, e in diretta streaming sul canale YouTube del Rotary Club Bari Ovest, si è tenuta la tavola rotonda “Determinazioni di fine vita: il valore di una scelta”.

Promossa dal Rotary Club Bari Ovest, in Interclub con Bari Mediterraneo, Bari Sud, Bitonto Terre dell’olio, la tavola rotonda ha avuto l’obiettivo di informare la comunità su un tema etico sensibile ed estremamente attuale, quale quello delle determinazioni di fine vita del paziente malato terminale che si trovi in una condizione di dolore fisico e psicologico tali da giustificare la richiesta di fine vita.

Dopo l’introduzione del Presidente Prof. Marcello D’Abbicco, la parola è passata al Prof. Francesco Bellino, Past President del Rotary Club Bari Ovest, che ha magistralmente moderato la tavola rotonda e tenuto l’intervento conclusivo della stessa.

Sono intervenuti il Prof. Alessandro Dell’Erba, Ordinario di Medicina Legale, il Prof. Avv. Giuseppe Losappio, Ordinario di Diritto Penale e l’Avv. Guglielmo Starace, Presidente della Camera Penale di Bari.

La tavola rotonda, nata da una proposta della rotariana Avv. Marina Pietropoli, ha suscitato estremo interesse nel pubblico e ha visto seguire alle relazioni, vari interventi puntuali sia dai soci rotariani, sia dagli ospiti presenti. L’Assistente del Governatore Prof. Antonio Quaranta ha concluso i lavori.

Parafrasando le parole del Presidente D’Abbicco, sono temi che è necessario affrontare con coraggio, pacatezza e rispettando la sensibilità di tutti, ma di cui è importante si parli, anche per offrire tutte le informazioni qualificate possibili alla comunità su un tema che spesso è difficile trattare con professionalità e delicatezza.

Il video trasmesso in streaming è disponibile sul canale YouTube del Rotary Club Bari Ovest, all’indirizzo

Un service condiviso: la lotta contro la violenza sulle donne

Il 30 Settembre si è svolta presso l’Oasi Beach di Margherita di Savoia, sede sociale del Rotary Club Valle dell’Ofanto, consociato quest’anno ai Club di Canosa e Cerignola nella neonata ” Zona 5 “, la sesta edizione in formula Interclub della tradizionale Festa di Fine Estate. Il raduno conviviale è stato arricchito, su iniziativa della presidente del club ospite, Grazia Delia, da una raccolta fondi tra i presenti, da destinare al progetto ” Liberi dalla violenza “, in collaborazione con il Centro Antiviolenza Onlus di Barletta. A sensibilizzare i presenti sul tema della violenza sulle donne e sugli strumenti di lotta a questa piaga sociale a disposizione di ogni cittadino gli interventi della signora Tina Arbues, presidente del Centro, e dell’avvocato Laura Pasquino, responsabile dell’Osservatorio  Antiviolenza ” Giulia e Rossella ” di Barletta.

Ricca la presenza rotariana : il PDG Luca Gallo, l’ Assistente del Governatore del Distretto 2120 Gianvito Giannelli, Domenico Damato, i presidenti dei Club della Zona 5 ( Andrea Pugliese per il Club Canosa e Francesco Dibiase per il Club Cerignola ), il presidente del RC Barletta, Vito Colucci, il presidente del RC Trani, Pasquale Vilella, e i past president degli anni rotariani 2019 / 20 e 2020 / 21 dei Club di Canosa, Andria, Barletta e Trani. Il Rotary Club di Cerignola, con il suo presidente e alcuni soci, ha partecipato all’asta solidale di 24 foto artistiche sul tema ” Visi da tutto il mondo ” condividendo così concretamente gli ideali non solo dell’amicizia, ma anche della solidarietà e dell’impegno sociale, valori fondamentali del Rotary International.

Il Rotary è in grado di abbracciare il mondo con i suoi ideali di amicizia, comprensione e servizio.

                                                                                                                                              Paul Harris

https://www.trinitapoliviva.it/notizie/il-rotary-club-valle-dell-ofanto-sposa-la-lotta-contro-la-violenza-sulle-donne/

Rotary: Interclub #World Polio Day

Rotary: Interclub #World Polio Day tra Manfredonia – Gargano – San Giovanni R. – San Severo

Alla Laguna del Re di Manfredonia

In occasione della World Polio Day, il Club di Manfredonia nella persona del Presidente Saverio de Girolamo, ha pensato di organizzare un Interclub tra i Club rotariani della Zona 3.

Insieme all’Assistente del Governatore Attilio Celeste, alla immediata adesione di Vincenzo Manuppelli Presidente del Club di San Severo e di Gianluca Rubino Presidente del Club di San Giovanni Rotondo, si è voluto celebrare con spirito di fattiva collaborazione e convivialità l’End Polio Now.

 Il “Conto alla rovescia per fare la Storia“, fare quell’ultimo passo “piccolo così” ed eliminare le ultime, piccole, sacche di bambini non ancora vaccinati contro la polio.

 L’evento che ha riunito i Club in presenza è stato denso e significativo ma, soprattutto, partecipato.

All’insegna della riscoperta del territorio e della valorizzazione dei suoi beni naturali e naturalistici, e finalizzato ad una raccolta fondi che ha lasciato soddisfatti i Presidenti.

Il programma della giornata ha visto l’incontro dei numerosi partecipanti alle ore 10.00 presso la ”Laguna del Re”, l’area umida recentemente attrezzata collocata fra Siponto, l’ampia area umida di Lago Salso e la foce del Candelaro.

Un piccolo parco naturalistico dotato di percorsi con altane e casupole per l’avvistamento della numerosa avifauna.

E’ da millenni una delle zone umide più grandi d’Europa, scrigno dei tesori ornitologici che sulle rotte migratorie qui transitano e stanziano.

La numerosa pattuglia rotariana ha disturbato per un po’ la fauna del posto in un’atmosfera di amicizia rilassata.

Una ritrovata vena naturalistica indotta dal luogo ha fatto da preludio al pranzo a  presso il ristorante con menù rigorosamente a base di pesce sipontino.

La raccolta fondi a favore della Polioplus, ha visto partecipi anche gli amici dei rotariani invitati, è stata infine integrata con una simpatica lotteria a fine pranzo che ha lasciato il segno soprattutto fra i premiati.

Dopo pranzo la pattuglia si è recata a visitare l’area archeologica del parco di Siponto con le sue fantastiche basiliche.

Un world polio day, quello celebrato dai club di Gargano, Manfredonia, San Severo e San Giovanni Rotondo, che ha fatto bene tanto alla raccolta fondi contro la Polio quanto allo spirito rotariano che ritorna ad esprimersi pubblicamente dopo il periodo della quarantena.

L’amicizia e la convivialità fra i club erano cose di cui si sentiva davvero bisogno.

I consoci hanno dimostrato di essere pronti a riprendere gli scambi dal vivo come e più di prima.

L’interclub si è rivelato ancora una volta un’occasione privilegiata di partecipazione utile per raccogliere risorse e per collaborare e conoscersi.

Alla prossima.

GIORNATA MONDIALE DELLA POLIOPLUS 2021

Il club di San Severo, unitamente ai club di Manfredonia, Gargano e San Giovanni Rotondo, ha organizzato un interclub che ha visto la partecipazione di numerosi soci con familiari ed ospiti.
Nella mattinata i partecipanti hanno visitalo l’oasi naturalistica “Laguna del Re” sita alla foce del torrente Candelaro; l’oasi, in partnership con la Regione Puglia e vari Enti territoriali, sta recuperando un’ampia area umida già molto degradata favorendo la reintroduzione della flora locale e della fauna sia stanziale che di passo.


Nel pomeriggio vi è stata la visita alla basilica romanica di Santa Maria di Siponto ed all’area archeologica sipontina ove spicca la recente ricostruzione semivirtuale, sul basamento originario, operata dall’artista Edoardo Tresoldi.

L’incontro conviviale intermedio è servito anche per illustrare a tutti gli ospiti intervenuti, e ricordare ai soci presenti, la Polioplus con le sue attività ed i suoi meriti, e per una raccolta fondi propiziata da una lotteria che ha messo in palio molti premi offerti da vari sponsor.

pcp

PASSAGGIO DEL MARTELLETTO ALL’INTERACT FOGGIA UMBERTO GIORDANO (24 OTTOBRE 2021)

SCAMBIO DEL MARTELLETTO ALL’INTERACT FOGGIA UMBERTO GIORDANO

Immaginano spazi condivisi in cui recuperare il tempo perduto a causa del Covid-19 e una città migliore, capace di accogliere il futuro delle nuove generazioni. (E se Foggia lo diventerà, sarà anche merito loro).

Tra ambizioni positive, crescite personali e sogni da realizzare, in un pomeriggio di fine Ottobre, sotto lo sguardo orgoglioso ed emozionato delle loro famiglie, Marco Placentino passa alla socia Adriana Marotta il testimone di Presidente del Club Interact Foggia Umberto Giordano.

La cerimonia è, finalmente, l’occasione per riunire dopo molto tempo 40 tra soci e socie del Club, che quest’anno festeggia i  suoi primi 5 anni dalla fondazione.  Anni durante i quali Maria Buono (socia del RC Foggia Giordano) in qualità di Delegata Interact non ha mai smesso di seguirli coadiuvata da sua figlia Antonella Riccardo, nelle vesti di Consulente esterna, socia del RC Foggia Capitanata.

Un nucleo giovane, giovanissimo ma non poco esperto: nei quattro anni precedenti l’Interact Foggia Giordano  è sempre sceso in campo dalla parte degli ultimi e di una società che mostra lacune sotto il profilo sociale e culturale. Hanno analizzato, con figure istituzionali di spicco, i fenomeni di piccola criminalità, hanno lavorato per costruire una nuova immagine del capoluogo dauno impegnandosi in attività socio educative. E in quest’ultimo periodo (nonostante le restrizioni anti Covid) l’attività – pur rallentando la sua corsa – non si è mai spenta.

“Sono tra i fondatori del Club – spiega Marco – e sento che in questi anni il Club è cresciuto tanto. E il Club ha aiutato me a crescere: sono più fiducioso delle mie capacità, come, ad esempio, quella di relazionarmi in pubblico e trasmettere i valori in cui noi giovani soci rotariani crediamo”.

Guardando indietro, qual è il progetto al quale ti senti più legato? “Io sono fiero di ciascun progetto. Ma se devo dire quale mi ha lasciato qualcosa, allora devo citare quelli a contatto con le persone come la Colletta alimentare a Natale, a sostegno della chiesa di San Paolo, oppure, di qualche anno fa,  l’iniziativa dei doni ai bambini ricoverati nel Reparto di pediatria degli OO.RR. E’ questo che ci ha fatto crescere”.  

Marco quale consiglio dai a Adriana? “Tieni duro, può sembrare un ruolo pieno di difficoltà e responsabilità, ma con calma e pazienza si riesce in tutto”.

Ed Adriana: “So di ereditare un club solido, che ha piena consapevolezza di quello che fa e delle relazioni che abbiamo stretto in questi anni. Devo ringraziare mio fratello, neo diciottenne che da poco ha lasciato il club (come da Statuto, ndr). E Marco Placentino”.

Adriana non nasconde l’emozione: sente la responsabilità del suo nuovo incarico ma è pronta ad affrontare quest’anno rotariano da Presidente.

“I miei obiettivi? Ne ho diversi. Vorrei continuare a solidificare il club che purtroppo negli ultimi due anni non si è potuto incontrare a causa del Covid. Quindi vorrei tornare a fare iniziative in presenza con il sorriso e a stretto contatto con la gente. In cantiere abbiamo diversi progetti: anche a livello territoriale”.

Il desiderio più grande? “Adottare un bambino a distanza. Vorrei poter coronare questo sogno insieme al Club, sarà figlio o figlia dell’Interact, senza dimenticare il Club padrino (il Foggia U. Giordano, ndr). E poi continueremo ad impegnarci con i bambini dell’Assori di Foggia”.

Come ti comporterai davanti a un ostacolo? “L’esitazione lascerà subito il passo alla forza, non mi scoraggio”. Adriana crede fortemente nel suo messaggio: se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, quello sguardo genuino e autentico non tradisce i suoi sentimenti.

SARA PACELLA