Giorno: 2 Gennaio 2022

Dantedì e consegna di Attestati ad operatori Covid19

Come abbinare un evento di Riconoscenza verso gli Operatori sanitari e non che si sono prodigati, a vario titolo e per le diverse competenze durante il periodo più difficile del lockdown causato dalla Covid19, alla riconoscenza verso il Padre della nostra amata lingua: Dante Alighieri?
Vittorio Tricarico, professore, studioso ed attore di Manfredonia, insieme ad altre meritevoli Associazioni del territorio e di studenti delle scuole superiori, hanno ideato e messo in scena uno spettacolo coniugando declamazioni di terzine famoso del Divin Poeta e consegnando attestati alle Forze del’Ordine, ai Sanitari, ad Associazioni, a singoli cittadini, con l’unico scopo di dire loro: GRAZIE!

IX Trofeo Rotary-IYFR

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IX Trofeo Rotary-IYFR

ovvero il Rotary Club Manfredonia e la Fotta Italia Sud Est della International Yachting Fellowship of Rotarians. IYFR

La nona edizione del nostro trofeo annuale si terrà il prossimo 12 dicembre, nelle acque fra Manfredonia e Mattinata, sulla costa Sud del Gargano.

Si svolge nell’ambito della collaborazione istituzionale fra il Rotary Club Manfredonia, la IYFR, e Sezione di Manfredonia della Lega Navale Italiana.

Infatti la regata ROTARY_IYFR è allo stesso tempo la 8ª Prova del campionato invernale di vela “Città di Manfredonia”, la importante manifestazione velica della LNI,  alla sua XVI edizione.

Quest’anno si tratta di una regata costiera, con partenza da Manfredonia, una boa da girare  a Mattinata, e arrivo di nuovo a Manfredonia, per circa 18 miglia nautiche totali.

Il trofeo è ovviamente una manifestazione sportiva, ma il Rotary Club di Manfredonia e la IYFR hanno sempre inteso attribuirle anche una valenza di servizio umanitario.

Ricordiamo che la prima edizione dedicata, anche con un contributo economico, ai terremotati dell’Emilia.

Altre edizioni sono state dedicate al terremoto in Nepal, alla eradicazione della Poliomielite, alla Rotary Foundation. Questa volta, come si rileva anche dalla locandina,  la regata è dedicata al devastante problema dell’inquinamento da plastica del pianeta, ed in particolare delle sue acque: laghi, fiumi, mari ed oceani.

Fra coloro che operano per mitigarlo e, nel tempo, cercare di risolverlo vi è anche la IYFR, con la  Operazione Internazionale Plastic Free Waters.

Il nostro socio Sandro D’Onofrio, segretario generale del Progetto internazionale, si è prodigato per la perfetta riuscita della regata.

La presenza del Governatore Giannelli, del Commodoro della Flotta sud-est, Giuseppe Vergine, del Presidente di Commissione per le Fellowship, Nicola Nuzzolese e dell’Immediate Past Commodoro Enzo Rinaldi hanno premiato i vincitori della manifestazione e hanno suggellato la bella giornata rotariana promuovendo le azioni della IYFR.

www.rotary-iyfr-plasticfreewaters.org

La musica come terapia per il cervello

Interessante Convegno tenutosi a Manfredonia per sottolineare ancora una volta le molteplici capacità terapeutiche della musica.

L’intento è stato quello di evidenziare un metodo riabilitativo, “Tomatis”, utile in diverse situazioni di criticità della prima infanzia ma non solo. Esperti Neuropsichiatri e Maestri di musica hanno ben tracciato il percorso sperando nell’inserimento del metodo nei normali canali di rimborsabilità. 

E il naufragar mi è “ancora” dolce in questo mare?

Con un suggestivo richiamo a uno dei più celebrati versi di Leopardi, Yacthing Club Marina del Gargano e Rotary Club Manfredonia hanno organizzato un interessante convegno dal titolo “E naufragar m’è ancora dolce il questo mare?” svoltosi nella sede del circolo nautico.
Si è parlato di mare, dunque, e come non farlo in una cittadina affacciata su un Golfo che deve una buona fetta della sua economia alle attività ad esso strettamente connesse quali la pesca, i traffici marittimi, la nautica, la cantieristica navale e la diportistica?
Un tema sul quale non si finisce mai di confrontarsi.
Un tema che se pure riproposto centinaia di volte, ha sempre da offrire spunti di riflessione e discussione, non solo ad uso e consumo personale o per chiacchere da salotto, ma per lanciare segnali chiari, suggerimenti e istanze agli organismi deputati a decidere e legiferare: perché il mare è quella grande risorsa economica ed ambientale da vivere, valorizzare e sfruttare nel solco della sostenibilità, della eco-compatibilità e della consapevolezza che salvaguardando il mare si salvaguarda la stessa vita dell’uomo.
I lavori del convegno, coordinati dal dr. Roberto Murgo, hanno preso il via dopo il saluto istituzionale dei due presidenti dei club che hanno promosso l’evento, rispettivamente Gino Tridello e Saverio de Girolamo, e che hanno ringraziato il nutrito uditorio e gli ospiti presenti tra cui esponenti di associazioni ambientaliste del territorio, il comandante del Compartimento Marittimo di Manfredonia, C.F. Giuseppe Turiano, l’Arcivescovo Padre Franco Moscone.
L’ing. Andrea Trotta, componente del Comitato tecnico provinciale rifiuti, ha parlato degli effetti “positivi” del lookdown.
In questa parentesi temporale, oltretutto nemmeno lunga, anche l’ambiente marino ci ha regalato immagini che forse non rivedremo più come quella della Laguna di Venezia, solo per citare un esempio, di cui si è riusciti addirittura a intravedere il fondale.
Queste ed altre ragioni impongono al mondo, ai Governi, di cambiare impostazione e linguaggio e di parlare di “progresso, non sviluppo”. 
Le conclusioni sono state affidate all’Arcivescovo di Manfredonia, Vieste, S. Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone.
“Essere responsabile significa rispondere alla realtà, acquisire consapevolezza e dare risposte sostenibili”: compiti spettanti al politico e a chi amministra, più che alla Chiesa.
Eppure è quest’ultima a mostrare di avere maggiormente a cuore i bisogni della popolazione e a raccoglierne le istanze.
Prova ne è anche l’ultima iniziativa dell’Arcivescovo che ha inviato una lettera al ministro della transizione ecologica Cingolani nella quale, dopo l’excursus sulle criticità ambientali, sanitarie ed economiche che hanno colpito il territorio, lo invita, come cittadino e come guida spirituale della Chiesa che è in Gargano, a porre in atto quanto la Carta Costituzionale riporta agli articoli 9 e 41: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali” (Art. 9).
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali” (Art. 41).
“Se questa esperienza deve essere magistra vitae – ha concluso – possiamo inventarci un lockdown a servizio dell’ambiente che sia al tempo stesso strumento per lo sviluppo”.

Riapertura Museo Archeologico Nazionale

Dopo un attento restauro abbiamo assistito alla riapertura del Museo archeologico nazionale di Manfredonia. La Direttrice del Castello e del Museo Archeologico, dott.ssa Treglia, ci ha accompagnati alla riscoperta della nuova e funzionale sistemazione del Museo.

Un museo che merita almeno una visita per scoprire elementi archeologici quali le “STELE DAUNIE” che raccontano i nostra avi.

Momento importante per la rinascita culturale, economica e sociale del territorio sipontino.

Festa degli auguri del Club 21 Dicembre 2021

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La sera di martedì 21 dicembre, presso il Ristorante Il Melograno, si è tenuta la consueta Festa degli Auguri del Rotary Club Trani.

“Una festa sobria” ha affermato il Presidente Pasquale Vilella perché il Rotary è “convivialità” ma è anche “servire”. E infatti, dopo i saluti di rito, il Presidente ha ricordato ai presenti il senso del Natale dando la parola alla Presidente del Rotaract, Roberta Vilella, che ha letto il bellissimo e toccante pensiero di Madre Teresa di Calcutta. Quindi, in luogo del consueto scambio di doni il Presidente ha consegnato, anche a nome del Rotaract e dell’Inner Wheel di Trani, alle amiche del Centro Anti Violenza Save un assegno di € 700,00 frutto delle donazioni dei Club e dei partecipanti allo spettacolo “Dante è connesso”, inoltre ha chiesto all’amico Mimmo Lasala (Presidente nell’anno rotariano 2018-19) di aggiornare gli ospiti dei progressi relativi al Global Grant riguardante la sala operatoria materno-infantile in Uganda. Quindi ha invitato i presenti ad ammirare i lavori che le donne ugandesi hanno inviato esortando tutti a lasciare una piccola donazione. Infine, ha dato la parola a Don Mimmo Gramegna, Parroco della Parrocchia dello Spirito Santo che ha salutato i presenti con un pensiero sul Natale.

L’incontro è stato concluso dall’Assistente del Governatore, Giuseppe Guglielmi, che ha ringraziato Antonio Giorgino, Giacomo Vania, Achille Cusani, Pietro de Luca Tupputi Schinosa, Elisabetta Papagni, Mario Fucci e Pasquale Vilella per aver effettuato una donazione a favore della Rotary Foundation diventando Benefattori.

Niente sfarzi, niente musica… solo una sana e serena atmosfera Natalizia nel senso dell’amicizia e con la gioia di aver concluso ben tre azioni nei confronti di persone meno fortunate di noi.

Buon Natale e Buon 2022 a tutti dal Consiglio Direttivo e da tutti i Soci del Rotary Club Trani.

E’ Natale… una settimana di storie, racconti, mostra di quadri e presepi lucani

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Venosa – Si è conclusa una settimana all’insegna di attività volte all’arte, alla tradizione, alla cultura, alla bellezza, “È Natale”, un progetto voluto dal Rotary Club e l’Interact di Venosa in collaborazione con i licei “Quinto Orazio Flacco” e “I.I.S.S. Ernesto Battaglini” ed il patrocinio del Comune di Venosa. Racconti di storie e leggende venosine raccontate dai ragazzi delle scuole superiori, presepi lucani dei maestri presepisti Francesco D’Andrizza, Giuseppe Manes, Antonio D’Argenzio, Pasquale Lovino, Mario Soranno, Emilio Lattarulo che hanno reso magica questa arte che, oltre a rappresentare il valore dell’artigianato riscopre il valore della manualità e della creatività, contribuendo a mantenere in vita una delle nostre più antiche tradizioni culturali: il Presepe. La mostra di quadri a china dal titolo ‘Personaggi’ di Savino Barbuzzi, artista e amatore appassionato del nostro territorio, della storia e delle tradizioni con i suoi quadri ha dato spazio al romantico e tenero ricordo di un passato semplice e intenso arricchendone la suggestione nello spettacolare scenario della chiesa di San Michele. “È Natale…. un’iniziativa in cui abbiamo creduto molto” commenta Edda Cosentina giovanissima presidente dell’Interact club Venosa, “soprattutto in questo periodo di pandemia e di isolamento. È Natale è stato un progetto per far vivere ai ragazzi grandi e ai più piccolini la bellezza di un gesto, di una parola, di un racconto”. Nonostante il freddo una straordinaria partecipazione le scuole di ogni ordine e grado dall’infanzia alla primaria, alla secondaria di primo grado accompagnate dalle loro insegnati si sono avvicendati nella visita rendendo la magia del Natale viva. Quando lo stupore e la meraviglia conquista gli occhi dei più piccoli esplode la gioia di un sorriso, di un battito di mani, il vero senso di sentirsi speciali…questo È Natale.

Il Rotary Club di Molfetta ricorda i 100 anni del Milite Ignoto

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Da sempre l’uomo trae esperienze dal passato per comprendere meglio il presente. La storia recente può dare la possibilità di cogliere segni e somiglianze con eventi già accaduti. Lavorare sulla memoria significa estendere i confini e costruire sulla storia le basi del futuro. È necessario comprendere che – cercare nel passato la spiegazione e le radici quanto le cause remote o vicine dell’evoluzione e degli eventi di oggi – è l’unico strumento per tentare di orientarci e di comprendere quello che ci circonda. Solo così, non facendo cadere la memoria nel sonno perpetuo saremo come “nani sulle spalle dei giganti”.

I giganti sono le nostre storie passate, i nani siamo noi che – con la vista assai debole – possiamo con il loro aiuto andare al di là della memoria e dell’oblio. Ed è proprio per non dimenticare, che il Rotary Club di Molfetta ha organizzato presso Palato Bistrot una serata in memoria dell’anniversario dei 100 anni del Milite Ignoto.

Ad aprire la serata – come di consueto – è stato il presidente del Rotary Club di Molfetta, Felice de Sanctis che dopo i saluti di rito, ha introdotto l’argomento della tavola rotonda spiegando quanto onorare la ricorrenza del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria significhi ricordare i caduti italiani di tutte le guerre nonché i 600mila soldati italiani morti durante la Prima Guerra Mondiale. Senz’altro una delle pagine più tristi della nostra storia, l’elaborazione di un lutto di massa come di massa è stata la morte. Ma anche una ricorrenza importante, simbolo dell’unità nazionale.

La parola è passata poi all’avv. Angelo Maria Gadaleta – socio del Club e delegato del Sacro e Militare Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro della Real Casa Savoia – che ha tenuto una vera e propria lectio sul tema. Raccontando aneddoti poco conosciuti ai più e con dovizia di particolari è riuscito a catalizzare l’attenzione massima dei presenti. Con sentita partecipazione ha spiegato come la tomba del Milite Ignoto rappresenti una tomba simbolica che contiene i resti di un militare morto in guerra e il cui corpo non è stato mai identificato. L’idea di onorare una salma sconosciuta risale in Italia al 1920 e fu sostenuta dal colonnello Giulio Douhet sulla scorta di analoghe iniziative già attuate in Francia e in altri Paesi coinvolti nel conflitto mondiale. Il relativo disegno di legge fu presentato alla Camera il 1921. Approvata la legge, il Ministero della guerra diede incarico ad una commissione che esplorò attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto: dal Carso agli Altipiani e dalle foci del Piave al Montello. Furono raccolte undici salme, una sola delle quali sarebbe stata poi tumulata a Roma al Vittoriano.

In un primo tempo ebbero ricovero a Gorizia e poi vennero trasportate nella Basilica di Aquileia il 28 ottobre 1921. Qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio di seicentomila. La cura con cui venne scelto il soldato e il risalto dato alla cerimonia della sepoltura, testimoniano l’importanza attribuita al culto dei caduti alla fine del conflitto.

La scelta fu affidata a Maria Bergamas madre del volontario irredento Antonio Bergamas che aveva disertato dall’esercito austriaco per unirsi a quello italiano ed era caduto in combattimento senza che il suo corpo fosse ritrovato. Un momento struggente, di grande commozione mista al dolore della perdita subita. Il viaggio si compì sulla linea Aquileia – Venezia – Bologna – Firenze – Roma a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione potesse avere il tempo di onorare il caduto simbolo.

La cerimonia ebbe il suo epilogo nella capitale. Tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti con il Re in testa e le bandiere di tutti i reggimenti mossero incontro al Milite Ignoto che da un gruppo di decorati di medaglia d’oro fu portato a S. Maria degli Angeli. Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto venne tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria e gli fu concessa la medaglia d’oro con questa motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria”.

Le altre dieci salme rimaste ad Aquileia furono – al termine della cerimonia – tumulate nel cimitero di guerra che circonda il tempio romano.

A chiudere la serata – l’intervento dell’assistente del Governatore, Costantino Fuiano – che, sulla scia di chi lo ha preceduto, ha rimarcato l’importanza della celebrazione di un evento simbolo della nostra storia nazionale, perno che deve rimanere ben saldo nella memoria collettiva.

La conversazione sul Milite Ignoto è stata preceduta da una visita alla sede degli Eredi della Storia, con la guida del presidente Sergio Ragno, che ha illustrato ricordi, cimeli e testimonianze raccolte in una Mostra sulla Grande Guerra.

Aria di festa per i primi 40 anni del Rotary Club Cerignola

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Nella splendida cornice di Villa Demetra, sede sociale del club, il 17 Dicembre 2021, durante la tradizionale Festa degli Auguri, che ha riunito soci e ospiti, presentato e distribuito quale strenna natalizia il volume “Il Rotary a Cerignola. Da quarant’ anni al servizio del territorio“, curato dal dott. Nicola Pergola, con la prefazione del Governatore del Distretto 2120 Rotary, Gianvito Giannelli, e la presentazione del presidente del Club di Cerignola Francesco Dibiase. Il volume ripercorre, con il supporto del ricco materiale d’archivio, la storia del club e dei suoi rapporti con il territorio, nella ricorrenza del 40 esimo anniversario di fondazione a cura dell’avv. Paolo Pedarra.

Numerosi gli ospiti, tra i quali il Governatore del Distretto 2120 Rotary Gianvito Giannelli, il suo assistente per la Zona 5, Domenico Damato, Renata Montini e Luciano Magaldi, rispettivamente presidente e vice presidente del Club Foggia Umberto Giordano, Raffaella Carone, consigliera dello stesso club, S.E.R. mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano, e l’on. Francesco Bonito, sindaco della città di Cerignola .

La serata, che si è svolta all’insegna del ” Servire per cambiare vite “, è iniziata con il discorso del presidente, Francesco Dibiase, che ha presentato i vari services del Club per il periodo natalizio, ed è poi proseguita con l’intervento del vescovo, mons. Renna, incentrato sulla necessità della prossimità agli ultimi, e del dott. Luciano Magaldi, che ha illustrato il progetto ” Una cittadella per la vita”, proposto dai club Rotary di Manfredonia e San Giovanni Rotondo.

Ha impreziosito la festa la consegna, da parte del Governatore Giannelli, dell’onorificenza Paul Harris Fellow ( PHF ) al socio Giusto Masiello – proposta dal presidente Dibiase con il parere unanime del Consiglio Direttivo del Club – per il suo generoso e discreto contributo in favore della popolazione durante il lockdown, non solo con generi di prima necessità, ma anche  con la donazione di presìdi sanitari fondamentali nella lotta al Covid 19 ( 3 ventilatori polmonari di ultimissima generazione e un emogasometro donati rispettivamente alle U.O. di Rianimazione – Covid e di UTIC – Cardiologia- Covid del presidio ospedaliero ” G. Tatarella ” di Cerignola.

Il Rotary offre l’opportunità di servire nei modi e negli ambiti in cui ognuno è più propenso. Il potere di un’azione combinata non conosce limiti ( Paul Harris ).

https://www.cerignolaviva.it/notizie/il-rotary-club-di-cerignola-compie-quarant-anni-pubblicato-un-volume-per-la-ricorrenza/

https://www.lanotiziaweb.it/2021/il-rotary-a-cerignola-da-quarantanni-al-servizio-del-territorio/