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Convegno sulla legalità organizzato dal RC San Severo in interclub con Gargano, Manfredonia e San Giovanni Rotondo

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Il Rotary club di San Severo – unitamente ai Rotary Club Gargano, Manfredonia e San Giovanni Rotondo – ha organizzato un convegno sul tema “Legalità e territorio: ruolo della Magistratura, dell’Università e della società civile”. Relatori il dr. Ludovico Vaccaro, capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, ed il prof. Pier Paolo Limone, Magnifico Rettore dell’Università di Foggia.
Il convegno si è tenuto l’11 marzo presso il Foyer del Teatro Comunale di San Severo, gentilmente concesso dall’Amministrazione Comunale.
Ai saluti porti dai presidenti dei club organizzatori, Vincenzo Manuppelli per San Severo, Angela Masi per Gargano, Saverio De Girolamo per Manfredonia, Gianluca Rubino per San Giovanni Rotondo si sono associati i saluti di Carlo Plescia, Presidente del Lions club di San Severo e di Concetta Pacentra, Presidente dell’Inner Whell di San Severo, club che hanno aderito all’iniziativa.
Il sindaco di San Severo, rappresentato dall’assessore alla Cultura Celeste Iacovino, tramite un video ha aggiunto al saluto interessanti considerazioni sul tema del convegno.


Il dr. Vaccaro ed il prof. Limone hanno svolto due interessanti relazioni sul tema, esaminato ampiamente dai rispettivi punti di vista.
Il Governatore del Distretto 2120, Gianvito Giannelli, ha concluso la serata illustrando quanto il Rotary International ed i R.C. del territorio stanno facendo sull’argomento.

Per questi tre interventi ritengo utile riportare integralmente quanto apparso sulla pagina provinciale del 13 marzo scorso della Gazzetta del Mezzogiorno a firma del locale corrispondente, Angelo Ciavarella.

Pier Carlo Pazienza

“La legalità non si afferma solo attraverso l’uso, necessario, delle forze dell’ordine, della magistratura e della prefettura. La legalità e la giustizia sono beni comuni non solo perché tutti ne fruiamo, bensì perché tutti contribuiamo a costruirli. Perciò si affermano con il contributo di tutti: apparati dello stato e società civile”.
Così il dott. Ludovico Vaccaro, procuratore capo della Repubblica di Foggia ha esordito al seminario dal titolo “Legalità e territorio: ruolo della Magistratura, dell’Università e della società civile” organizzato dal Rotary Club di San Severo guidato dal presidente Vincenzo Manuppelli presso il Foyer del teatro comunale “Giuseppe Verdi” .
Alla presenza di rotariani di Club del Gargano e della provincia, di amministratori municipali, esponenti di Confindustria, Camera di commercio, Confcommercio, docenti e imprenditori si è sviluppato un confronto costruttivo sulla situazione criminalità in provincia, le origini e le possibili soluzioni capaci di rendere il territorio più attrattivo per imprese ed investimenti. Dal confronto è emerso che se fosse semplice individuare e rimuovere le cause che generano il dilagare dell’illegalità sul territorio, sarebbe facile porre rimedio.
Tuttavia l’individuazione di alcune criticità che non aiutano a ridurre il fenomeno, potrebbe rappresentare il primo passo necessario per ridurre la diffusione di certi fenomeni. E dalla discussione è emerso che la riduzione lineare dei tribunali in Provincia attuata con la riforma della giustizia varata nel 2012 che ha prodotto la chiusura di 8 presidi giudiziari tra tribunali e sezioni distaccate, la dispersione scolastica e la scarsa rappresentanza politica del territorio, sono alcuni dei problemi che rallentano il contrasto ai fenomeni criminosi messo in campo quotidianamente da tutti i presidi di legalità. ”Con il nostro lavoro – ha spiegato il procuratore Vaccaro -, noi creiamo le condizioni affinché la legalità si affermi.
Ma la legalità viene dal territorio, viene dalla comunità. È necessario che la comunità, la società civile, il mondo imprenditoriale diffondano sempre più principi e comportamenti di legalità. Anche la distanza tra la magistratura ed il territorio che negli anni passati era più marcata ha impedito ai giudici di comprendere bene le istanze della comunità e nello stesso tempo far comprendere alla gente le difficoltà del magistrato”.
Il Procuratore capo ha poi affrontato il tema del legame tra territorio e criminalità evidenziando la necessità di chiedere a più voci la riapertura dei presidi giudiziari in Provincia. “Incontri come questo – ha proseguito il Procuratore capo –, sono importanti perché ci consento di far vedere alla comunità che il giudice è vicino alle loro istanze ed alle loro esigenze. Per troppo tempo le comunità del territorio, in special modo quelle del Gargano, che si trovano in una condizione orografica particolare, sono state distanti dalla legalità e vicine alle bombe ed alle azioni criminose.
I presidi di giustizia e legalità devono far nuovamente sentire alla gene la vicinanza dello Stato. In città come San Severo e Cerignola è necessario che si celebrino i processi perché sono un esempio per tutta la popolazione”. Il capo della Procura foggiana ha evidenziato anche la necessità di attrarre investimenti perché vi sarebbero tutte le condizioni per attuare un effettivo rilancio delle imprese locali dall’agricoltura al turismo passando anche per trasformazione e innovazione.
Successivamente il Magnifico Rettore dell’Università di Foggia, Pier Paolo Limone, ha posto l’accento sulla necessità di ridurre la dispersione scolastica per ridurre il disagio sociale e sottrarre manovalanza alla criminalità.
“Una delle missioni dell’Università di Foggia – ha aggiunto il Rettore Limone -, è quella dell’antimafia sociale. Infatti abbiamo partecipato alle manifestazioni di piazza, a progetti di legalità e attivato iniziative con le parrocchie. Un fattore che a nostro avviso favorisce la diffusione dell’illegalità è la dispersione scolastica che avviene in modo consistente nel passaggio tra scuola media e scuola superiore. Inoltre i ragazzi che si iscrivono all’università sono meno di quelli che non si iscrivono. Per questo motivo stiamo cercando di cambiare paradigma dalla figura di docente distante dagli studenti per passare ad una figura di docente più moderno, vicino agli studenti per comprenderne meglio esigenze e difficoltà”. Infatti secondo i dati citati dal Rettore, in Italia si laureano il 27% degli iscritti, in Europa il 40% mentre nel nord Europa i laureati sono il 60% degli iscritti. Questo rappresenterebbe un problema perché sta crescendo un numero considerevole di giovani che non ha gli strumenti culturali per approcciarsi al mondo del lavoro. “I dati statistici – ha proseguito il Rettore –, ci dicono che con questi numeri di dispersione scolastica stiamo costruendo una classe di giovani che avrà grosse difficoltà sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista psicologico. Non necessariamente diventeranno tutti criminali, ma sicuramente rappresenteranno un problema per la società. Secondo me, quindi l’università deve ripensarsi, deve uscire dal palazzo e andare tra la gente. Chi insegna è un comunicatore culturale che mette chi sa un po’ di meno in condizione di sapere un po’ di più”.
Durante la discussione con i giornalisti ed il pubblico presente i relatori hanno ribadito la necessità che il territorio si attivi concretamente per riavere i necessari presidi giudiziari evitando inutili campanilismi, nonché la necessità di fare sistema tra uffici giudiziari, forze dell’ordine, enti culturali ed associazioni per diffondere sempre più la cultura della legalità perché il territorio è sano, ricco capace di attrarre investimenti e risollevarsi.
Il governatore del distretto 2120 Rotary International, Gianvito Giannelli, ha illustrato il ruolo del Club per la diffusione della legalità. Infatti il service distrettuale di orientamento in atto, indirizzato agli studenti delle scuole superiori del Distretto, ha fino ad ora interessato 2500 ragazzi di 50 istituti, ed il service è ancora agli inizi. “Questa attività di orientamento – ha concluso il Governatore -, che concretamente contribuisce a favorire l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro o di una scelta appropriata del corso universitario, mette in evidenza uno dei contributi che può fornire il nostro Club alla diffusione della legalità”.

Angelo Ciavarella

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