RAPPORT IS POWER. IL ROTARY CLUB MELFI STUDIA LE VIE DEL SUCCESSO

Il segreto di una vita appagante è riuscire ad elevare i propri standard, superando la mediocrità, per creare un clima di armonia e interazione positiva con noi stessi e con il mondo esterno.

La sensibilità del Rotary Club rispetto a questi temi è emersa nell’incontro “Rapport is power” organizzato dal Club di Melfi nella serata di venerdì 18 giugno che ha rappresentato per i soci l’occasione di rivedersi.

Dopo il suono della campana e l’ascolto degli inni, il Presidente del Club Giovanni Navazio ha avviato la serata rivolgendo un caloroso saluto ai presenti ed evidenziando alcuni dei principi fondanti del Rotary, i pilastri che conferiscono forza e vigore a tutte le attività rotariane: l’effettivo, l’amicizia e il servizio.

La serata è iniziata con la sorpresa del nuovo labaro rotariano e con la cerimonia per l’ingresso dei nuovi soci Dott. Vincenzo Marottoli e Dott. Alfonso Napodano.

E’ stato quindi presentato il relatore Dott. Michele Tribuzio. Laureato in Scienze Agrarie, studioso di psicosomatica, fisiognomica, grafologia e sociologia, dopo un’esperienza nell’insegnamento si è dedicato alla formazione manageriale e alla comunicazione, frequentando numerosi seminari e master nazionali e internazionali, diventando poi a sua volta formatore.

La relazione dell’illustre ospite ha avuto come tema centrale l’importanza delle relazioni umane, a partire dalla constatazione che le scelte di ciascuno rappresentano l’opportunità per i singoli di scolpire il proprio carattere e differenziarsi dalla massa.

Dopo aver declinato i 4 elementi alla base del successo nella vita (desiderio, decisione, determinazione e disciplina), il Dott.Tribuzio si è soffermato sulla definizione di “performer” definendolo come colui che fa ciò che non può essere fatto e che, per essere modellato, richiede lo studio delle modalità attraverso le quali esprime particolari abilità. Modellare un performer significa plasmarne la fisiologia, i suoi processi sensoriali, gli schemi di linguaggio e i sistemi di credenze: solo in questo modo si può essere performer per tutta la vita, proprio come lo è stato Gandhi.

Per far comprendere più a fondo il significato di performer, il relatore si è avvalso delle citazioni di alcuni noti personaggi tra cui Martin Luter King, secondo il quale il performer è una persona che pur non essendo responsabile per la situazione in cui si trova, assume delle scelte concrete e si impegna per cambiarla. Fare questo vuol dire catapultarsi nella prospettiva dell’eretico, di colui che sceglie: secondo Don Luigi Ciotti, infatti, bisogna essere eretici perchè eresia significa scelta. Ma essere un performer ed avere successo nella vita vuol dire anche essere aperti e flessibili al cambiamento e in effetti, come sottolineato dal Dott.Tribuzio, è proprio di fronte al cambiamento che è possibile distinguere tra i mediocri e le persone di successo.

Alla relazione del Dott. Tribuzio ha fatto seguito il consueto e gioioso momento conviviale.

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