R.C. Foggia U. Giordano e i 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino

Per ascoltare un testimone della Caduta del Muro di Berlino…

Conviviale Rotary club Foggia “U. Giordano”

Giovedì 14 novembre, presso Casa Freda, si è svolta una conviviale con il prof. Aldo Ligustro, direttore della Fondazione Monti Uniti, che ha relazionato sul tema “Trent’anni senza il muro di Berlino, com’è cambiato il mondo?”

Incontro molto interessante con un testimone diretto della notte del crollo, che per ben 15 anni ha vissuto a Berlino, prima da universitario, grazie a diverse borse di studio, dal 1983-1985 del DAAD (Deutscher Akademischer Austauschdienst), Ente tedesco di scambi culturali internazionali, poi dal 1990-1998 come consulente libero professionista, con sede a Berlino, nei settori del Diritto internazionale dell’economia, del diritto internazionale privato e del diritto europeo; analisi di mercato; traduzioni giuridiche.

La sua è la voce di chi ben ha conosciuto Storia, Cultura, Civiltà di Berlino e le dinamiche politiche e sociali che l’hanno caratterizzata. Per questo motivo, il presidente del Rotary club Foggia “U. Giordano”, Nicola Cintoli, ha voluto celebrare il trentesimo anniversario della Caduta del Muro di Berlino, facendo dono ai Soci rotariani di una testimonianza autentica.

9 novembre 1989. Data memorabile per il mondo intero. <Era mezzanotte>, racconta il prof. Ligustro, <quando, contattato telefonicamente da un’amica giornalista, mi sono precipitato davanti la porta del Muro e ho cominciato a vedere un fiume di gente che, appresa la notizia in diretta televisiva si era riversata alle frontiere e ai check point chiedendo di passare perché “l’avevano detto alla tv”: era caduto il muro”. Nessuna manifestazione violenta perché il colonnello Harald Jäger, responsabile del posto di confine di Bornholmer Strasse, di fronte alla decisione se intervenire con le armi, causando un eccidio, scelse di aprire pacificamente la porta.

Alla confusione iniziale e alla paura, ai tanti interrogativi senza risposta, gradualmente subentrò un senso di euforia e di festa per il ricongiungimento con amici e parenti. Solo la mattina dopo si capì che veramente la storia stava cambiando, allorché i militari scomparvero e la gente iniziò a salire sul muro>.

Dopo aver commentato i sentimenti di gioia per la riconquistata libertà, il prof. Ligustro ha analizzato più a fondo gli aspetti che hanno causato il cambiamento della Storia non solo tedesca ma europea e sovietica, in positivo e negativo giacché il cambiamento era già in atto e la volontà popolare di porre fine alla divisione della Germania era chiara. Appena una settimana dopo del crollo del Muro, a Praga, gli studenti scesero in piazza e il 17 novembre in Cecoslovacchia si svolse la manifestazione pacifica ricordata come “la rivoluzione di velluto”. Molti i particolari e gli aneddoti raccontati, che ci hanno resi partecipi di un evento storico così importante di cui abbiamo sentito la cronaca, letto pagine di storia, ma di cui forse non abbiamo acquisito piena consapevolezza.

Un grazie sentito al Prof. Ligustro brillante relatore e al Presidente Nicola Cintoli che ha organizzato l’evento.

Maria BUONO

Condividi su