LA CRISI DI IMPRESA AI TEMPI DEL COVID 19 ALL’ESAME DEL R.C. ALTAMURA GRAVINA

Proseguendo negli incontri a distanza, a causa del permanere delle difficoltà d’incontro in presenza per la crisi epidemica da Covid 19, nella serata del 27 novembre 2020, il Rotary Club Altamura Gravina ha organizzato un webinair su la crisi d’impresa ai tempi del Covid 19 e sugli strumenti per il suo superamento e risanamento. La relazione è stata tenuta congiuntamente dai titolari dello Studio Calò Geminale che ha sede ad Altamura, con recapiti anche a Roma e Lecce, che da alcuni anni si è specializzato nell’assistenza alle imprese per affrontare e superare le situazioni di crisi aziendali. Si sono così avvicendati nella trattazione gli avvocati Alessandro e Luca Calò e la dottoressa Maria Geminale che hanno illustrato ai soci collegati sulla piattaforma Zoom la problematica connessa, utilizzando anche esperienze dirette di interventi da essi effettuati.
In primo luogo è stato spiegato che la ristrutturazione d’azienda consiste in un sistema finalizzato a consentire il riequilibrio aziendale con l’obiettivo del risanamento dell’impresa ed il massimo soddisfacimento dei creditori.
Per verificare l’esistenza di uno stato di crisi vi sono alcuni indicatori significativi tra il quali avere un patrimonio netto negativo ovvero il rapporto tra oneri finanziari ed i ricavi o tra capitale proprio e capitale di terzi o ancora la percentuale di attivo a breve termine rispetto al passivo a breve termine nonché il calcolo dei debiti tributari e previdenziali rispetto all’attivo.
Secondo i relatori le principali problematiche che presentano le aziende in stato di crisi sono rappresentate da una contrazione dei ricavi e l’incidenza dei costi oltre agli effetti degli impegni finanziari nella continuità aziendale.
Nello specifico è stato precisato che le considerazioni effettuate valgono per tutti i momenti di vita dell’azienda anche se trovano una particolarità nell’attuale periodo di crisi economica dovuta alla crisi epidemica da Covid. 19-
Fatte queste premesse è stato puntualizzato che la percezione immediata delle difficoltà finanziare comporta un aumento delle probabilità di conservazione dell’impresa in funzionamento avendo così ricadute per una pluralità di soggetti: imprese, dipendenti, creditori, investitori.Per superare la crisi occorre una certa risolutezza e tempestività degli interventi soprattutto nell’intento di modificare comportamenti negativi del passato.
A questo punto diventa importante avere una sorta di fotografia dell’azienda che riporti la sua attuale situazione, risalendo ai problemi finanziari esistenti e cercando di comprendere le cause scatenanti. Successivamente bisogna individuare le strategie di intervento, valutando la sostenibilità del rientro della debitoria e definendo la direzione aziendale da intraprendere.
In questo contesto si propongono tre alternative: un piano di risanamento ex art. 67 Legge Fallimentare, un accordo con i creditori ai sensi dell’art. 182 bis della Legge Fallimentare e da ultimo il Concordato preventivo.
In dettaglio è stato chiarito che il primo strumento consiste nella conclusione di accordi con i creditori, nell’ottica di un piano di risanamento che assicuri l’equilibrio economico-finanziario. Il piano viene attestato da un professionista indipendente ma non sospende le azioni monitorie dei creditori. L’accordo di ristrutturazione del debito, invece, prevede il pagamento di almeno il 60% ai creditori aderenti e l’integrale pagamento del debito ai creditori non aderenti ma comporta la sospensione delle azioni esecutive e consente l’accesso al credito in maniera più agevole.
Il concordato preventivo è poi la procedura concorsuale prefallimentare che tutela l’imprenditore perchè consente di proseguire l’attività e nello stesso tempo tutela i creditori perchè riduce l’attesa per la riscossione dei crediti che nelle procedure fallimentari è piuttosto lunga.
Da ultimo e solo con riguardo ai debiti tributari e previdenziali si può avere la transazione fiscale che consente il pagamento parziale e dilazionato di tali debiti.
In chiusura di serata è intervenuto l’assistente del Governatore, Pino Nitti, che ha portato i saluti del Governatore ed ha espresso parole di apprezzamento per l’iniziativa e per l’interessante esposizione svolta dai relatori.

Domenico Montemurno

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