IL R.C. ALTAMURA-GRAVINA PER LA VALORIZZAZIONE DEL PARCO DELL’ALTA MURGIA

Nell’ambito della nuova area di interesse istituita dal Rotary International per la Salvaguardia dell’Ambiente nonché della Giornata Rotariana dell’Ambiente istituita dai Governatori dei Distretti Rotary Italiani, il Club Altamura Gravina ha tenuto, sulla consueta piattaforma Zoom, nella serata di venerdì 26 marzo, un interclub con i Rotary Club Acquaviva Gioia del Colle, Andria Castelli Svevi, Bari Sud, Corato e Matera, con la partecipazione dell’Inner Wheel di Altamura, dal tema “ Le meraviglie del Parco dell’Alta Murgia: un patrimonio da valorizzare”.
L’evento che ha visto la partecipazione di molti soci dei club coinvolti oltre che di alcuni assistenti del Governatore, del Segretario del Distretto Rotary 2120 Lino Pignataro e della Segretaria Distrettuale Inner Wheel Matilde Saponaro, è stato introdotto dalla Presidente del Club Emilia Casiello che ha rivolto il saluto anche ai sindaci dei Comuni che fanno parte del Parco, lasciando la parola all’Assessore alle politiche ambientali del Comune di Gravina, Aldo Dibattista ed alla Sindaca di Altamura Rosa Melodia.
Subito dopo vi è stata la relazione del Presidente del Parco, Francesco Tarantini, il quale, utilizzando una serie di significative slides, ha illustrato la storia del Parco e le iniziative intraprese per la sua valorizzazione.
Si è così appreso che il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, costituito nel 2004, comprende ben 13 comuni della provincia di Bari e di Barletta Andria Trani, occupando una estensione di circa 68.000 ettari, risultando uno dei parchi rurali più importanti d’Italia, anche per effetto della sua particolare rilevanza storica, archeologica e paleontologica. Infatti nel suo ambito ci sono vari castelli e chiese federiciane ed, in particolare, la recente scoperta delle orme dei dinosauri in territorio di Altamura.
Circa le iniziative decise dal Consiglio direttivo del Parco, il Presidente Tarantini ha specificato alcuni punti essenziali finalizzati alla Fruibilità dello stesso, ad iniziare dalla lotta all’abbandono dei rifiuti, in modo particolare pneumatici non più utilizzabili, con l’intento di creare un parco “ Free waste” ovvero libero da rifiuti. A tal proposito sarà incrementato l’uso di fototrappole oltre ad un maggiore controllo da parte della polizia urbana dei singoli comuni. Altro problema rilevante da risolvere è quello riguardante la forte presenza di cinghiali che oltre a rappresentare un grave pericolo per gli animali allevati nelle masserie spesso creano gravi incidenti automobilistici, specie di notte, per gli attraversamenti delle strade del Parco. Uno dei rimedi pensati in proposito è rappresentato dal progetto FI.CI.PA.M. ovvero Filiera Pilota del Cinghiale nel Parco della Murgia, che, in accordo con la Facoltà di veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, prevede l’utilizzo di un mattatoio mobile che riesca a macellare i capi catturati, evitando la pratica di macellazioni abusive e non controllate.
Premesso che è necessaria una sinergia tra i vari parchi, sia nazionali che regionali e le aree protette, ulteriore intervento necessario preannunziato dal Presidente Tarantini è quello relativo all’aumento della connettività per consentire sia collegamenti wi.fi da siti monumentali importanti che la possibilità di utilizzare collegamenti telefonici da smartphone, in caso di necessità da parte dei visitatori che si possano trovare in difficoltà. In riferimento alla tutela ambientale, particolare rilievo assume la prevenzione degli incendi che negli ultimi tempi hanno procurato non pochi problemi e che rende necessaria una particolare attivazione sia da parte degli agricoltori che si trovano nel parco che di vigilanti specificatamente adibiti al controllo.
A proposito del personale è stato comunicato che recentemente sono state assunte venti guide ufficiali proprio per rendere più fruibile turisticamente il territorio del Parco.
In conclusione il Presidente Tarantini, proprio con riguardo all’incentivazione del turismo ha fatto riferimento all’attivazione del turismo etnogastronomico, con il risalto delle erbe murgiane. ed all’incentivazione del cicloturismo particolarmente efficace in una zona sostanzialmente pianeggiante e paesaggisticamente attrattiva.
Da ultimo ha preannunziato la prossima pubblicazione, il 24 maggio, di cinque francobolli relativi alle bellezze del Parco che, unitamente alla precedente stampa di un calendario, contribuiranno a meglio diffondere la conoscenza del sito già oggetto di diverse produzioni cinematografiche.
Dopo Tarantini ha preso la parola Mirella Campochiaro, una giovane guida del Parco, che ha mostrato alcune foto significative che riproducono il Parco nelle varie stagioni, sottolineando la diversità dei paesaggi ma evidenziando la bellezza della flora e della fauna che sono particolarmente caratterizzanti, quali le orchidee selvatiche ed i fiori di lino.
La serata si è poi conclusa con l’intervento del Governatore del Distretto Rotary 2120 che si è complimentato con il Club per l’interessante iniziativa e con i relatori per avergli permesso di conoscere delle bellezze della Puglia a lui prima sconosciute.
Domenico Montemurno

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