I ROTARY CLUB DI FOGGIA UNITI INCONTRANO ISTITUZIONI ED ASSOCIAZIONI SUL TEMA DELLA LEGALITA’

Non si è ancora spenta l’eco della mobilitazione cittadina organizzata a Foggia dall’Associazione “Libera” lo scorso 10 gennaio con la presenza di don Luigi Ciotti, che ecco la società civile ricompattarsi, pronta a fare fronte comune unita dal “collante” dei Club di Service e dell’universo dell’associazionismo per dire con fermezza “no” all’imperversare dei clan malavitosi divenuti più spavaldi che mai. Nel contempo le Forze dell’Ordine – in sintonia con l’Autorità Prefettizia e la Magistratura – continuano a mettere ripetutamente a segno importanti operazioni contro la criminalità.

L’ultima manifestazione, a dimostrazione che la città tutta è scesa in campo, è stata organizzata dai tre Rotary Club di Foggia – unitamente al coinvolgimento dei più importanti service club della città – presso la gremitissima Sala Fedora del Teatro “U. Giordano”, il 24 gennaio 2020, con una tavola rotonda sul tema “Foggia incontra Foggia – Le associazioni di servizio ed i cittadini si confrontano con le istituzioni: il nostro ruolo a sostegno della città”, moderata dal giornalista Filippo Santigliano.

Di rilevante spessore il palco dei relatori costituito dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, dott. Ludovico Vaccaro, il Presidente della Fondazione “Buon Samaritano”, ing. Giuseppe Cavaliere, i parlamentari onorevoli Giorgio Lo Vecchio, Carla Giuliano e Michele Bordo, il Delegato “Nazioni Unite Academic Impact”, dott. Domenico Di Conza. Assenti per concomitanti impegni istituzionali il Prefetto, dott. Raffaele Grassi (che ha fatto pervenire un messaggio personale di apprezzamento per l’iniziativa), ed il Sindaco di Foggia, dott. Franco Landella che ha mandato il suo saluto tramite l’Assessore Claudia Lioia ed è stato rappresentato dall’Assessore Anna Paola Giuliani.

Tra il folto pubblico, da segnalare le presenze di spicco – tra le altre – dell’Assessore Regionale Raffaele Piemontese, del Presidente Confindustria di Foggia, ing. Giovanni Rotice, del Presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, prof. Aldo Ligustro, oltre ad autorità rotariane (tra le quali il PDG Sergio Di Gioia) e dei Lions Club, nonché numerosi esponenti dell’imprenditoria del territorio.

Il moderatore, Filippo Santigliano, dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, ha aperto i lavori evidenziando il rinnovato ottimismo della società civile per contrastare l’attacco della criminalità. “Questo entusiasmo – ha aggiunto – conferma che Foggia non è orfana, deve insegnare la grandezza sociale in cui ciascuno di noi deve coltivare lo spazio e mirare all’abbattimento degli schemi vantaggi/svantaggi. I foggiani, quando chiamati, sono pronti ad agire ed operare nell’interesse della città, come dimostrano tre emblematici eventi storici: la ricostruzione post bellica, la lotta per l’istituzione dell’Università ed il tragico crollo in Viale Giotto”.

Assente per altro concomitante improrogabile impegno istituzionale, il Prefetto Raffaele Grassi ha fatto pervenire una lettera con l’invito alla città, ricca di cultura e di sentimenti, a credere nello Stato nel contrasto alla criminalità, auspicando un rafforzamento dei legami nella legalità e fare rete per l’isolamento dei clan mafiosi.

A nome del Sindaco Landella, anch’egli assente perché fuori sede, l’Assessore Claudia Lioia ha ringraziato gli organizzatori a nome della civica amministrazione soffermandosi sul ruolo dei Club nella vita della città, non solo nel sociale ma con il tendere anche allo sviluppo del senso di appartenenza alla cittadinanza.

Parola quindi al Procuratore della Repubblica che, dopo aver precisato che la sua non vuole essere soltanto “vicinanza” ma è sincera “appartenenza” alla comunità foggiana, “nella quale convivono tanta criminalità, tanta povertà ma anche tantissime risorse come l’agroalimentare ed il turismo, settori da valorizzare e sviluppare per creare occupazione che lenisca il preoccupante fenomeno del disagio giovanile, humus fertile per arruolamenti nella mala. Insomma, Foggia ha urgente bisogno di rilanciare economia e legalità, far sentire forte la sua voce con una scelta di campo senza mezzi termini, cittadini e mondo imprenditoriale, culturale e dell’associazionismo, tutti insieme perché con l’unione si è più forti.”

Il Procuratore ha fatto anche rilevare come l’accorpamento dei presidi giudiziari nell’unica sede del capoluogo abbia tolto ai territori la visibilità dello Stato e comportato immensi problemi nella gestione dell’attività giurisdizionale. Territori ben più piccoli della provincia di Foggia (Molise, Abruzzo e Liguria) hanno presidi giudiziari in numero nettamente superiore. Tutto ciò sicuramente favorisce l’insicurezza dei cittadini e l’impudenza del delinquere.

Sul ruolo delle associazioni e delle istituzioni, la riconferma di un impegno concomitante a sostegno della città e dell’intero territorio mirando al cambio culturale e sociale, si sono soffermati all’unisono i parlamentari nell’ ordine intervenuti – gli onorevoli Carla Giuliano, Michele Bordo e Giorgio Lo Vecchio – che hanno anche ribadito come il contrasto alla criminalità non debba essere soltanto demandato a Magistratura e Forze dell’Ordine con la repressione, ma occorre intraprendere una fase nuova a cominciare dal degrado urbano.

Concorde sulle sinergie politiche, il moderatore Filippo Santigliano ha accennato alla necessità di un piano strategico straordinario per la Capitanata (come già avvenuto a Taranto) ed ha posto delle riflessioni circa lo scioglimento dei Consigli comunali di Cerignola, Manfredonia, Monte S. Angelo e Mattinata disposti dal Governo per infiltrazioni mafiose.

Anche il Presidente della Fondazione “Buon Samaritano”, ing. Giuseppe Cavaliere, si è soffermato sulla reazione composta, forte e determinata della città di Foggia rispetto ai gravi episodi di criminalità registratisi all’inizio dell’anno. Una bella pagina di storia della nostra città che – ha ricordato Cavaliere – l’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, aveva definito “la città dell’associazionismo e del volontariato”. Ha poi ricordato il ruolo strategico della Fondazione che, costituitasi parte civile nei processi intentati da propri assistiti, negli ultimi 10 anni ha visto infliggere 60 condanne esemplari grazie alle vittime che hanno denunciato.

Nel successivo intervento, il dott. Domenico Di Conza ha parlato di delocalizzazione del settore manifatturiero e della necessità di aggredire i numeri a due cifre della percentuale di disoccupazione (soprattutto giovanile): in mancanza di opportunità di lavoro, i giovani emigrano e mettono a rischio il futuro della nostra terra.

Hanno poi preso la parola i Presidenti dei 3 Club Rotary della città che hanno organizzato la tavola rotonda: Antonella Quarato che ha ringraziato a nome di tutti i Club Rotary gli intervenuti ed ha commentato come la scelta della Sala Fedora “una bomboniera nella bomboniera” sia stata una scelta simbolica a rappresentare il cuore di Foggia ed ha ringraziato l’Assessore Anna Paola Giuliani, padrona di casa; poi, come Presidente del Rotary Club Foggia ha parlato del ruolo dei Club nel lavoro di “ricostruzione” della città e di come gestire la devianza giovanile, Nicola Cintoli (Rotary Club “Giordano”, che ha illustrato il lungo programma in tema di legalità ed il ciclo di conversazioni etiche nelle scuole) e Antonella Riccardo (Rotary Club “Capitanata”, che si è richiamata al senso dell’accoglienza e della legalità da mantenere sempre vivi).

Numerosi gli interventi successivi da parte dei rappresentanti delle associazioni. Tra questi, particolare emozione ha suscitato quello del giovanissimo Nicola Ciuffreda (Interact Foggia), il cui nonno – appunto Nicola Ciuffreda, costruttore – fu il primo imprenditore assassinato a Foggia (14 settembre 1990) per essersi opposto al racket delle estorsioni. Profonde riflessioni sono state inoltre poste dal prof. Walter Frattarolo (sulle origini del malessere dei foggiani a Foggia, amore o disamore per la città) e dal prof. Aldo Ligustro (Presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia) a sostegno e diffusione della cultura della legalità. Altrettanto seguite ed apprezzate le parole degli altri partecipanti al dibattito: avv. Irene Bonassisa (Presidente Inner Wheel Foggia), dott. Andrea Idea (Rotaract), Nicole Piemontese (Interact “Giordano”), dott. Nicola Calzone (Lions Club), Alessia Canestraro (Leo Club), dott.ssa Mara Cerisano (Lions Club “Giordano”), Franca Dente (Impegno Donna), prof.ssa Gabriella Del Vecchio (Pres. Soroptimist Foggia), dott.ssa Patrizia Mascolo (Kiwanis Foggia), Manila Mari (Comitato Genitori), il giovanissimo Filippo Rosania (Consigliere comunale baby) e l’avv. Patrizia Lusi (ASP “Zaccagnino”).

In chiusura le conclusioni del moderatore Filippo Santigliano e del Procuratore Ludovico Vaccaro, entrambe rivolgendo un plauso ai Club Rotary per l’organizzazione ed il rinnovato invito alla città a “non aver paura”. Lo Stato c’è.

Michele Chiariello

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