Al RC Fasano per la prima volta un donna Presidente

Passaggio delle consegne al Rotary Club Fasano. La nuova presidente Titti Ferrara ha ricevuto il “martelletto” e il collare dal presidente uscente, Maximiliano Galizia. È iniziato così l’anno sociale 2020-2021, un anno particolarmente importante per il sodalizio perché avvia il Club verso la celebrazione del suo mezzo secolo di vita. Il Rotary Club Fasano infatti vide la luce il 3 luglio del 1971.

Si è trattato anche di un inizio fortemente simbolico, in quanto, per la prima volta, la carica di presidente è andata a una donna.

Prima di cedere le insegne, tuttavia, è toccato al presidente 2019-2010, Maximiliano Galizia relazionare sullo stato del Club, un Club “vivo e sveglio nonostante il lockdown”. La relazione infatti ha sancito la particolarità di un anno di lavoro, in realtà rimasto dimezzato per via dell’emergenza Covid. Così all’elenco delle pregevoli e comunque numerose attività svolte è seguito quello di quelle avviate o solo programmate, ma rimaste inespresse. Tuttavia, come ha sottolineato il presidente Galizia, non è mai venuto meno lo spirito rotariano, “uno spirito che supera ogni  evento e che soffia sulla qualità, più che sulla quantità, dello stare insieme”. “L’emergenza anzi – ha continuato – ci ha reso più sensibili nella riprogrammazione degli interventi di servizio alla comunità”. E qui ha ricordato in particolare l’intervento in buoni pasti per le famiglie più in difficoltà e la dotazione, in favore degli istituti scolastici di Fasano e Locorotondo, di colonnine per il gel disinfettante per le mani.

Al termine della sua relazione il presidente Galizia ha consegnato ad alcuni personaggi la Paul Harris Fellow, la massima onorificenza rotariana. Fra gli insigniti, presenti alla cerimonia, Piero Pugliese, benemerito dell’Arma dei Carabinieri, per venti anni al servizio, senza mai negarsi a nessuno, e i soci del Club Donato Labbate, Leonardo Panzetta, Francesco Bagorda e Angelo Di Summa. In precedenza l’onorificenza era stata pure conferita al M° Mastrangelo. Invece è stato solamente annunciato il conferimento dell’onorificenza rotariana al medico Domenico Pastore e ai medici italiani che hanno compiuto il sacrificio estremo, quello della propria vita, in occasione dell’emergenza Covid. Per decisione condivisa dei due presidenti, la consegna delle due ultime PHF sarà effettuata nel corso di un’apposita cerimonia a fine mese.

Effettuato il passaggio, ha preso la parola la nuova presidente, Titti Ferrara, già dirigente dei Licei di Ostuni. Titti Ferrara ha enunciato le linee di fondo di quello che sarà il suo impegno nell’anno sociale 2020-2021. Centrale sarà la sfida “all’emergenza educativa sociale e economica” del post-Covid, una sfida da accettare “a ripartire dalla scuola” e dalle nuove generazioni. Da qui l’annuncio di iniziative di affiancamento e formazione per docenti genitori e alunni e attività laboratoriali, ma anche di azioni, di concerto con l’Università del Salento, per la crescita di una coscienza europeistica nei ragazzi, da inserire eventualmente nei programmi di scambi rotariani. Altri temi centrali saranno quello ambientale e quello della valorizzazione turistica e culturale dei siti di Egnathia e Lama d’Antico. L’incoraggiamento del Governatore del distretto rotariano 2120, Giuseppe Seracca Guerrieri, è stato portato, a chiusura dell’incontro, dall’assistente dello stesso Governatore, Gianmichele Pavone.

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