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A Senise il 25 novembre la bellezza dell’arte contro la violenza di genere

Il Rotary Club Senise Sinnia, il Comune di Senise e la cooperativa Auxilium in collaborazione con il Centro Mediterraneo delle Arti, l’Avis di Senise e la Pro Loco, hanno organizzato una iniziativa culturale in occasione della Giornata Internazionale  per l’eliminazione della violenza contro le donne, giovedi 25 novembre.

L’evento si svolgerà nel complesso monumentale di San Francesco alle ore 18.00.

L’iniziativa sarà introdotta, oltre che dal sindaco Giuseppe Castronuovo e dal Presidente del distretto senisese del Rotary Domenico Totaro, dalla Consigliera Regionale di Parità Ivana Pipponzi.

I loro interventi faranno da preludio allo spettacolo-mostra: “Corpi di donna: Dante 5”, che l’attore e regista Ulderico Pesce ha tratto dal quinto canto dell’Inferno di Dante, tra i più letti, indagati e interpretati dell’intera Commedia.

La pièce si sofferma sulla passione amorosa di Francesca e Paolo, sulla pietà di Dante nell’ascoltare quella loro storia e la sua totale immedesimazione nell’amore tra i due giovani, ma narra anche l’importanza del “fedele consiglio della ragione” che frena l’istinto, armonizza l’amore e non lo porta verso la pura soddisfazione del desiderio.

Lo spettacolo a questo punto tocca il tema del femminicidio che colpisce il mondo di oggi, e fa rivivere la morte della poetessa Angela Ferrara, uccisa a Cersosimo nel 2018.

Saranno esposte 34 opere di Salvador Dalì dedicate all’Inferno di Dante, a cura della Ferrara Art Gallery.

“Il Libano sull’orlo del baratro” Riunione del R.C. Bari Sud del 08.11.2021 presso il Ciheam

Riunione del R.C. Bari Sud del 08.11.2021 presso il Ciheam

<<il Libano sull’orlo del baratro>>

Moderatore: dott.Maurizio Raeli, direttore del Ciheam

Relatori: dott.ssa Roula Kadra, funzionaria internazionale del Ciheam e componente del board dei Governatori del Consiglio arabo dell’acqua,dott. prof. Maroun El Mouyabber, funzionario internazionale Ciheam, Riccardo Cristiano, già corrispondente RAI per il medioriente e analista delle dinamiche geopolitiche di questa regione.

 

Serata molto bella, ricca di spunti di riflessione e anche di forti emozioni. Allietata, all’inizio, dall’ingresso di un nuovo socio, l’avv. Sebastiano Cicchelli, presentato da Nicola Nuzzolese.

A introdurre l’argomento della riunione il presidente del club, Giancarlo Chiaia, il quale ha definito “testimoni di eccezione di una situazione drammatica” i due relatori Roula Kadra e Maroun El Mouyabber.

I relatori hanno raccontato di una realtà libanese, una volta ricca e prospera, che ora sta crollando anche perché i libanesi, come ha detto Roula, questa volta non riescono a fare abbastanza per il Libano.

Di fronte all’indifferenza e alla cecità della politica, (non a caso il Governatore Gianvito Giannelli ha parlato di “ politica europea miope”, nelle sue conclusioni) toccherà ancora una volta al Rotary mettere in campo iniziative concrete di aiuto.

E così il presidente Chiaia, cogliendo il suggerimento del socio Valentino Valentini, ha proposto di organizzare un service a favore del popolo libanese che veda coinvolti tutti i club del distretto.

Il direttore del Ciheam, Maurizio Raeli, ha tracciato la storia del lungo rapporto di cooperazione tra il CIHEAM e il Libano.

Il giornalista Riccardo Cristiano, partendo dalla storia dei vecchi imperi mediorientali, ha spiegato le ragioni per cui molte nazioni operano per la destabilizzazione del Libano.

Francesco Giordano

I club metropolitani di Bari ancora in aiuto dei profughi afgani rifugiati in Italia

“Un’operazione di solidarietà concreta” è la giusta definizione data a questo service da Giancarlo Chiaia, presidente del RC Bari Sud.

Operazione nel più perfetto spirito rotariano in quanto vede coinvolti tutti i cinque Rotary Club della città di Bari, come sempre in prima fila quando bisogna mettere in atto iniziative di concreta e fattiva vicinanza a chi sta vivendo momenti di sofferenza.

Francesco Giordano

“ Armeni : un popolo pacifico senza pace “ relazione al R.C. Bari Sud di S.E. Tsovinar Hambardzumyan, ambasciatrice plenipotenziaria della Repubblica d’Armenia in Italia (riunione del 22.11.2021)

Riunione del R.C. Bari Sud del 22.11.2021 presso il circolo Barion

“ Armeni : un popolo pacifico senza pace “

Dopo la serata dedicata al Libano, un’altra riunione importante che ci consente di affrontare altro problema di politica internazionale.

Si è espresso così in apertura di serata il presidente del RC “Bari Sud” Giancarlo Chiaia il quale, nel presentare gli illustri ospiti e relatori, ha voluto anche rimarcare i rapporti di stretta amicizia tra la città di Bari e la comunità armena, ormai perfettamente integrata nel nostro tessuto sociale ed economico.

Numerosi gli indirizzi di saluto, da parte di Ugo Patroni Griffi, nostro socio, di Rupen Timurian e di S.E. dott. Pietro Curzio, primo presidente della Corte di Cassazione.

Particolarmente toccante la relazione di S.E. Tsovinar Hambardzumyan, ambasciatrice plenipotenziaria della Repubblica d’Armenia in Italia la quale ha illustrato ai numerosi presenti la storia passata e recente dell’Armenia, soffermandosi in particolare sulla nascita della Repubblica dopo il disgregarsi dell’URSS, sulle discriminazioni subite dagli Armeni e sul conflitto con l’Azerbaigian. “Un recente trattato, ha detto l’ambasciatrice, ha sancito lo stop alla guerra. Ma non ha costruito la pace, per cui tanta strada resta ancora da fare”.

Un richiamo anche all’Europa che non può, e non deve, rimanere indifferente. Se così fosse, ha concluso l’ambasciatrice, vorrebbe dire che il petrolio e il gas valgono più della vita umana. E questo non è accettabile, soprattutto per noi rotariani.

Francesco Giordano

Tavola rotonda sulla legalità promossa da Rotary Club e Associazione degli imprenditori: “Molfetta terra di mafia”, l’allarme del Procuratore di Trani Renato Nitti

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«Molfetta è terra di mafia», a denunciare questa situazione è il capo della Procura di Trani dott. Renato Nitti, nel corso della tavola rotonda “Allarme sicurezza: aziende e territorio presidio di legalità” promossa dal Rotary Club di Molfetta e dall’Associazione imprenditori nell’Auditorium Madonna della Rosa, con la partecipazione del sindaco Tommaso Minervini e del vescovo mons. Domenico Cornacchia.

Una denuncia che proviene da fonte autorevole e informata e che non può essere ignorata dalla cittadinanza che – come ha aggiunto Nitti – deve prendere consapevolezza di questo fatto. A confermarlo sono i risultati conseguiti in tanti anni di indagini e di investigazioni condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, della quale lo stesso Nitti ha fatto parte.
A Molfetta, secondo la DIA (dati secondo semestre 2020), «si registra la presenza di gruppi criminali riconducibili agli alleati clan Capriati e Mercante-Diomede».
Infatti, la cosa più inquietante è che si tratta «di una terra dove le affiliazioni vengono fatte, i clan vengono costituiti e i rapporti di potere vengono regolati con il pensiero mafioso. Nitti ha ricordato come nel marzo del 2016, al quartiere San Paolo di Bari, aveva ascoltato un collaboratore di giustizia, sino a quel momento affiliato con un grado di “quarta”, «che proveniva da questo territorio».
In pratica qui sono presenti propaggini dei clan baresi. A Molfetta «si stipula un contratto preciso: il rito di affiliazione è un negozio con il quale il soggetto che si affilia assume una quantità di obblighi e acquista una quantità di diritti e questo vale anche in questo territorio» dove sono presenti gruppi riconducibili al clan Capriati di Bari.
«Ma non ci sono soltanto loro in questo territorio», ha precisato Nitti, che ha ricordato l’omicidio di Alfredo Fiore, avvenuto il 13 marzo 2014 fra le bancarelle del mercato settimanale di Molfetta, davanti ai suoi familiari: un omicidio con modalità mafiose, secondo il procuratore. Una persona in moto col volto coperto dal casco sparò due colpi di pistola, uno alla testa con l’intento di finire la vittima. La cosa più inquietante è che il killer agì senza la preoccupazione di essere riconosciuto e senza temere alcuna reazione: «il senso di un messaggio che voleva lanciare a chi lo doveva intendere, un messaggio di controllo del territorio».
L’altro episodio è più recente del 30 settembre scorso quando sono stati sequestrati di 50 milioni di euro a Giuseppe Manganelli, che «non può farci ignorare che questa è terra di mafia».
Manganelli, che ha scontato 12 anni di reclusione, e oggi è uomo libero, è accusato di aver occultato cospicue somme di danaro, con tutta probabilità provento delle attività di narcotraffico ed estorsive cui era dedito durante gli anni ’90.
Ma a questo scenario malavitoso, vanno aggiunti i fenomeni di corruzione: «Se c’è un pubblico funzionario che percepisce denaro con modalità occulte in relazione alla propria attività, questo è sufficiente per formarvi un vostro giudizio. I fenomeni che si sono ripetuti negli anni, conclamati addirittura con tecniche di corruzione che risalgono a numerosi anni addietro, ci dicono che il territorio non è ancora riuscito a riscattarsi da un problema che, evidentemente, finisce per colpire anche l’economia», ha avvertito il procuratore Nitti.
Nell’introdurre la tavola rotonda, il presidente del Rotary Club di Molfetta, Felice de Sanctis, ha ricordato come da alcuni mesi a Molfetta si sia in presenza di un incremento dei fenomeni di criminalità (incendi di auto, bombe a cantieri edilizi, probabili estorsioni, qualche accoltellamento), ai quali si sono aggiunti presunti fenomeni di corruzione che hanno coinvolto le istituzioni e sui quali sta indagando la magistratura.
Questo fa pensare a una città a rischio e determina l’allarme sicurezza.
La capacità delle organizzazioni criminali di infiltrarsi nelle attività legali e nelle imprese in difficoltà, approfittando anche della pandemia da Covid, sono all’attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura.
Di qui l’iniziativa del Rotary Club di Molfetta e dell’Associazione degli imprenditori di sensibilizzare l’opinione pubblica e offrire un momento di riflessione e dibattito su questo fenomeno, ribadendo soprattutto il ruolo di presidio di legalità delle imprese locali.
Maddalena Pisani, presidente dell’Associazione imprenditori di Molfetta ha ricordato come l’associazione imprenditori «non è nata per fare marketing territoriale, non è nata per finalità economiche, e non è neanche nata per incrementare uno sviluppo industriale che non abbia delle solide fondamenta, tant’è vero che l’associazione si dichiara apartitica e disposta a collaborare nell’interesse di tutti gli associati, senza tagliare fuori i lavoratori”. L’associazione ha dimostrato, nel corso degli anni, di essere sempre presente per Molfetta, tutelando le aziende e avviando numerosi progetti per la città, dimostrando di avere a cuore il territorio e i suoi insediati.
Quindi la presidente degli imprenditori ha sottolineato le finalità della tavola rotonda: «Perché noi siamo qui stasera? Per ribadire un concetto importante: l’Associazione Imprenditori è il presidio di legalità che sta cercando di evitare che soggetti terzi, che hanno interessi non identificabili con quelli tipicamente imprenditoriali ed economici, si insedino e approfittino dei momenti di debolezza economica e finanziaria dei nostri associati, per sostituirsi a noi. Noi ribadiamo stasera la nostra vicinanza alle istituzioni, nella legalità e nel rispetto delle regole e delle norme».
Altro relatore importante della serata è stato il generale di squadra aerea Pasquale Preziosa, Presidente dell’Osservatorio Eurispes sulla Sicurezza, già Capo di Stato Maggiore dell’Aereonautica Militare Italiana, con una lunga esperienza internazionale. Preziosa si è soffermato sulla criminalità mafiosa (non solo italiana, ma giapponese, cinese, nigeriana ecc.), evidenziando quali siano i principali obiettivi della stessa: controllare la maggior parte delle istituzioni, che sono il cuore della società civile: le banche, i tribunali e i media.
Ha menzionato e dedicato un applauso a chi, prima di tutti, ha dato la vita per impedire che questi obiettivi fossero raggiunti: «Parlare della criminalità è molto complesso, prima di farlo, bisogna ricordare che la direzione antimafia e antiterrorismo prese il via dalle indicazioni di Giovanni Falcone nel 1991. Falcone fu ucciso con altre tre persone il 23 maggio del ’92 per rappresaglia contro la lotta alla mafia. Chi combatte la mafia, è esposto alla rappresaglia della mafia, rischia ogni giorno la propria vita”.
Infine l’intervento del dott. Antonello Soldani, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Trani, che ha voluto concentrare la sua attenzione sulla prossima apertura dello “Sportello dell’organismo di composizione della crisi” presso il Comune di Molfetta, che avrà il fine di ascoltare e indirizzare chi si trova in una situazione di difficoltà.
Il Dott. Soldani si è anche soffermato sul tema dell’aiuto alle imprese: «Se si vuole aiutare il tessuto imprenditoriale sano, è necessario, quando si parla di appalti pubblici, intervenire in modo forte nel momento in cui vengono pubblicati dei bandi antieconomici. Stiamo proponendo, che a livello nazionale, ci sia una rivalutazione tecnica sulla sostenibilità economica».
Il Procuratore Nitti ha detto che a Molfetta esiste «un tessuto imprenditoriale straordinariamente vivace, ma pure estremamente fragile». Il quadro, insomma, non è rassicurante, ma Molfetta è una terra che può ampiamente riscattarsi, è la terra da cui è partito il messaggio di don Tonino Bello.  E questo riscatto deve venire dalla società, dai cittadini che devono essere consapevoli dei rischi che ci sono, ma fermi nel denunciare le illegalità e impedire infiltrazioni criminali.
L’affermazione più forte del procuratore Nitti: “Molfetta è terra di mafia” deve farci riflettere, un avvertimento che la nostra città è in pericolo. Ma non tutto è perduto, la lotta alla mafia è ancora in corso ed è una battaglia alla quale devono prendere parte le grandi industrie e le associazioni, che però devono essere sostenute da ogni singolo cittadino affinché il cambiamento sia realmente possibile.

Soldani, Pisani, Nitti, de Sanctis, Preziosa
Soldani, Pisani, Nitti, de Sanctis, Preziosa
L'intervento dell'assistente del Governatore, Costantino Fuiano
L’intervento dell’assistente del Governatore, Costantino Fuiano
Locandina dell'evento
Locandina dell’evento
Da sinistra: Fuiano, Giannelli, de Sanctis, Valente

Visita del Governatore Rotary al Club di Molfetta: Giannelli si complimenta per iniziative e service Albania. La Festa della carta

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La visita del Governatore del Distretto 2120 del Rotary International, Gianvito Giannelli al Club di Molfetta, è avvenuta il 4 novembre, incontrando prima il presidente del Club di Molfetta Felice de Sanctis, che, tra l’altro lo ha aggiornata sul service in Albania, in corso con il Rotaract. Poi il consiglio direttivo che ha illustrato le attività in corso: dall’incremento dell’effettivo ai progetti in cantiere, dai service alla collaborazione con il Rotaract, il cui presidente Pietro Minervini, è stato inserito a tutti gli effetti nel consiglio direttivo.

Il Governatore Giannelli si è complimentato con il presidente e il Club per le attività in corso e quelle in programma.

La signora Lilly Ginefra Giannelli ha presentato il suo service che prevede l’installazione di un defibrillatore in ogni sede giudiziaria. Il presidente ha consegnato alla sig.ra Giannelli il contributo del Rotary Club di Molfetta.

E’ stato anche inserito il nuovo socio Vito Bellomo, ingegnere aerospaziale, presentato da Leonardo de Pinto, ha ricevuto la spilletta direttamente dal Governatore.

L’incontro si è concluso con la tradizionale conviviale a Palato Bistrot, nuova sede del Club di Molfetta, per festeggiare anche il ricevimento della Carta di fondazione del club 49 anni fa, nel 1972. Immancabile la torta celebrativa.

Da sinistra: Fuiano, Giannelli, de Sanctis, Valente
Da sinistra: Fuiano, Giannelli, de Sanctis, Valente
Il Governatore Giannelli spilla il nuovo socio Vito Bellomo
Il Governatore Giannelli spilla il nuovo socio Vito Bellomo
La torta della Festa della Carta per i 49 anni del Club di Molfetta. Da sinistra Fuiano, Adelaide Altamura moglie del presidente del Club, Felice de Sanctis, Gianvito Giannelli e signora Lilly Ginefra, Anna Palombella
La torta della Festa della Carta per i 49 anni del Club di Molfetta. Da sinistra Fuiano, Adelaide Altamura moglie del presidente del Club, Felice de Sanctis, Gianvito Giannelli e signora Lilly Ginefra, Anna Palombella
Da sinistra: l'assistente del Governatore Costantino Fuiano, il Governatore Gianvito Giannelli, il presidente del Club di Molfetta Felice de Sanctis
Da sinistra: l’assistente del Governatore Costantino Fuiano, il Governatore Gianvito Giannelli, il presidente del Club di Molfetta Felice de Sanctis

I PERCORSI DI GRAVINA IN PUGLIA

Dopo la visita guidata al sito delle orme dei dinosauri che si è tenuta domenica 26 settembre in interclub con Bari sud e Acquaviva Gioia del Colle con l’intervento del Prof. Ruggero Francescangeli e ricercatori dell’Università degli Studi di Bari “ Aldo Moro” i quali hanno svolto interessanti relazioni incentrate sia sugli aspetti storici del ritrovamento che sulle attività svolte per la valorizzazione e custodia del sito archeologico, il Club Altamura Gravina ha organizzato, nella mattinata di domenica 21 novembre, un altro interclub con Bari Sud e Acquaviva Gioia del Colle, finalizzato a visitare alcuni monumenti e strutture rilevanti ubicate nel territorio del Comune di Gravina in Puglia.
La visita è iniziata dalla Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta che insieme alla Cattedrale di Altamura, pure dedicata all’Assunta, rappresenta il simbolo del Rotary Club Altamura Gravina. Oltre alla maestosità dell’edificio situato a ridosso della Gravina, i visitatori sono rimasti particolarmente colpiti dalla visita del “ Soccorpo di Santa Croce” , una chiesa sotterranea situata al di sotto della Cattedrale ed utilizzata come sepolcreto ove venivano seppelliti vescovi e prelati per i quali venivano predisposte specifiche sculture di particolare rilievo. Al centro della grotta primeggia una statua lignea di Cristo in croce in posizione orizzontale per meglio evidenziare tutti i particolari dell’opera. Da qui il nome di una Congregazione di religiosi che si occupava della tumulazione dei defunti oltre che la denominazione dello stesso “ Soccorpo”
All’uscita dalla Chiesa, i rotariani si sono diretti alla Biblioteca Capitolare Finia fondata nel 1686 per opera del cardinale Vincenzo Maria Orsini poi divenuto Papa Benedetto XIII nel 1724, il cui più stretto collaboratore, il cardinale Francesco Antonio Finy, che diede il nome alla biblioteca, fu uno dei donatori più importanti.
In una struttura ben organizzata sono custoditi oltre 15.000 volumi che racchiudono secoli di storia mentre l’esterno presenta sulla facciata principale elementi architettonici e decorativi che rimandano al prospetto di un edificio di culto.
Successivamente il Presidente del Rotary Club Altamura Gravina, Nunzio Loizzo, insieme al Presidente di Bari Sud Giancarlo Chiaia e di Acquaviva Gioia del Colle, Vito Pappalepore, ha accompagnato i soci rotariani lungo un percorso caratteristico che, attraversando la Gravina con il ponte dell’Acquedotto romano divenuto famoso dopo il film con James Bond, conduce a visitare alcune chiese rupestri particolarmente interessanti. Tra queste vi è quella intitolata alla Madonna della Stella perché ha al suo interno un quadro che riproduce la Vergine Maria con in grembo il Bambino Gesù e con la riproduzione di una stella sul suo capo. Secondo la guida che ha accompagnato i visitatori questa chiesa nel corso dei secoli è stata considerata il simbolo della maternità, tale da essere spesso visitata dalle coppie che aspiravano ad avere dei figli e risultava utile a realizzare i loro sogni.
Al termine della visita i partecipanti si sono recati presso l’agriturismo Masseria Sant’Angelo per la consumazione del pranzo a base di prodotti tipici, con particolare riguardo ai funghi cardoncelli dei quali ha parlato il dr. Ignazio Molfetta, responsabile dell’Associazione micologica A.M.A.M.TO

Domenico Montemurno

Il Rotary Club Senise-Sinnia ha celebrato Francesco Elefante

’La passione, gli studi, l’amore per la ricerca storica; un amore per la cultura che si tocca con mano’’.

E’ questo Francesco Elefante,  nelle parole del presidente del Rotary Club Senise Sinnia Domenico Totaro, pronunciate in un’occasione importante: l’ omaggio che il club rotariano senisese ha voluto dedicare allo studioso, nato a Senise ma trasferitosi dopo pochi anni a ‘Battifarano’, storica contrada di Chiaromonte ma al centro di quei territori (Castronuovo di Sant’Andrea, Roccanova e, ovviamente, Senise) che Elefante ha studiato e raccontato nei suoi libri.

Per Filippo Gazzaneo, presidente della commissione cultura del Rotary Senise-Sinnia, “la storia si fa, si scrive producendola. Immagino sempre che la storia sia una pezza di formaggio, piena, intera. Elefante infila i suoi attrezzi di lavoro in questa pezza di formaggio e da lì produce ipotesi storiche, pur avendo  già una visione che o viene confermata con un lungo lavoro  oppure viene arricchita. Lo storico è una figura che è a metà strada tra i fatti e la scienza”.

‘’Ho sempre provato profonda emozione nel leggere i lavori di Francesco, non solo quelli dedicati a Senise- ha detto il sindaco Giuseppe Castronuovo, che ha approfittato dell’iniziativa rotariana per preannunciare che proprio ad Elefante sarà assegnato  il ‘’Premio Nicola Sole’’, dedicato ai senisesi che si sono distinti nella cultura, nella politica, nella scienza.

“Ho sempre avuto la passione di occuparmi di realtà locali- ha detto, poi, lo stesso Elefante-  Frequento l’archivio di Stato di Potenza da 50 anni. Dal volume dedicato a ‘’Battifarano’’, a quello dedicato al dialetto castronovese; e ho raccontato Senise per ben due volte, ma è praticamente pronto il terzo lavoro, che sarà pubblicato nel mese di giugno.

Parlerà della storia civile, politica ed economica di Senise dalle origini ad oggi’’.

Dopo il saluto, commosso, di Paolo Continanza, ricercatore socio economico legato allo studioso senisese non solo da affinità professionali ma anche da una profonda amicizia, e dopo altri interventi e curiosità arrivate dalla platea, a Francesco Elefante è stata consegnata la targa ‘’per i preziosi studi e le accurate ricerchesul patrimonio storico e culturale della nostra comunità’’.

L’albero Rotary Club Nardò

L’albero di Natale del Rotary Club di Nardò

Ancora cinque metri sopra al cielo. Sono quelli che ha  guadagnato quest’anno  l’albero di Natale che,  per il terzo anno consecutivo il Rotary Club di Nardò ha  regalato  alla sua comunità. L’albero ha raggiunto i 15 metri di altezza e domenica 14 novembre 2021 è  stato acceso nella centrale piazza Osanna alla presenza del Presidente Marcello Falconieri e a quella di tutti i soci.

Un albero di Natale che simboleggia la dedizione e la disponibilità per l’altro che il Rotary punta ancora una volta a sensibilizzare e testimoniare.

L’idea di un albero segno della solidarietà  che a Natale si fa sentire ancora più urgente per chi dalla vita ha avuto meno, nasce tre anni fa dall’intuizione della dottoressa Graziana Ronzino, socia del sodalizio e moglie dell’allora presidente del Rotary Pantaleo Daniele. L’incontro con la grande ,abile e affascinante creatività del maestro Antonio De Donno di Arte & Luce-LUMINARIE di Muro Leccese riesce a concretizzare il sogno di un albero che fosse in grado di veicolare a tutti la mission del Rotary. Nasce così l’albero Rotary : un abete stilizzato e magistralmente illuminato.

Si rinnova con entusiasmo e grande emozione un dono alla bellezza e alla luce della città e della sua intera comunità, un dono che il Rotary si augura di essere capace di raccogliere la disponibilità e la solidarietà di quanti vorranno contribuire, anche con piccole donazioni, a rendere più caldo , più vero e meno triste il Natale di chi ora attraversa momenti di difficoltà e sofferenza.

Marcello Falconieri

PROGETTO “I SAPERI PER L’INCLUSIONE”- RC FOGGIA “U.GIORDANO”

Lawrence realizza il suo sogno

Una grande partecipazione è stata registrata sabato 13 novembre 2021 per l’inaugurazione dello Showroom di Thomas Lawrence, il giovane nigeriano sbarcato, cinque anni fa, in Italia.

Ospitato nella sede dell’A.S.S.O.R.I. – in Via Biagi 31, a Foggia – Lawrence avrà la possibilità di dedicarsi allo studio e alla produzione delle sue borse. Il laboratorio artigianale sarà il nuovo quartiere generale delle ‘Chicche’, come lui stesso ha scelto di chiamare le sue creazioni, tutte realizzate con creatività, fantasia e soprattutto tanto amore.

Importante il traguardo raggiunto da Lawrence che, con il suo successo, scrive una significativa pagina nella storia del Rotary Club Foggia ‘U. Giordano’.  Il Club, infatti, attraverso i corsi di sartoria nell’ambito del progetto ‘I Saperi per l’inclusione’ – coordinati dalla socia Maria Buono e svolti in collaborazione con la Consigliera di Parità, la Caritas, la Fondazione Monti Uniti e la Cooperativa sociale Medtraining – ha supportato, in questi anni, il giovane artista donandogli una macchina da cucire e alcuni esclusivi materiali fondamentali per le sue creazioni.

La spinta ad aprire un laboratorio tutto suo e uno Showroom gli è stata data dalla partecipazione all’Avviso Pubblico ‘PIN – Pugliesi Innovativi’ con cui il giovane designer ha ottenuto un finanziamento con il progetto ‘Sartoria Circolare’, individuato con il marchio ‘le Chicche di Lau’. Ambizioso il progetto di Lawrence, finalizzato allo sviluppo di un’economia circolare sostenibile attraverso la diffusione dell’Arte del Cucito, riciclo e riuso, per favorirne l’inclusione sociale, potenziarne l’autonomia e la partecipazione sociale alla vita comunitaria.

Ora il suo sogno è coinvolgere nel suo laboratorio altri extracomunitari affinché possano esprimere potenzialità e talento. Ricordiamo che l’AS.SO.RI. di Foggia è luogo per eccellenza di integrazione sociale. L’auspicio è che il suo messaggio venga accolto dalla comunità foggiana, riconoscendone il talento artistico ma anche l’impegno e la passione con cui Lawrence realizza prodotti bellissimi con tessuti diversi e pieni di storia. Partner del progetto sono: AS.SO.RI. Onlus, Fondazione Monti Uniti, Cooperativa sociale Medtraining, New and Best – produzione accessori per la moda di  Michele Doronzo Barletta, Rotary club Foggia ‘U. Giordano’, la cui mission è “Servire per cambiare vite” dando concretezza a progetti di inclusione sociale.

Maria Buono