Giorno: 26 Novembre 2022

R. C. FOGGIA. FOCUS SUI MINORI E ADOLESCENTI

I comportamenti trasgressivi e antisociali degli adolescenti sono una grande fonte di preoccupazione per genitori, insegnanti ed educatori. I problemi sono stati acuiti in conseguenza della pandemia da COVID a causa dei ripetuti lockdown che hanno provocato la riduzione della frequenza scolastica unitamente all’interruzione della rete sociale con ripercussioni sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti.

L’argomento è stato al centro di una interessante tavola rotonda nel corso di una conviviale, organizzata dal Rotary Club Foggia presieduto da Giuseppe Mammana, sul tema: “Minori ed adolescenti: stili di vita, patologie ed antisocialità”.

All’incontro, svoltosi il 23 novembre presso la Sala “Casa Freda”, hanno partecipato in veste di relatori il dott. Giuseppe Ronzino (G.I.P. presso il Tribunale di Foggia, la dott.ssa Anna Nunzia Polito (Direttore della S.C. di Neuropsichiatria dell’infanzia ed adolescenza del Policlinico di Foggia) ed il giornalista Roberto Parisi. Dopo gli inni ed il consueto cerimoniale rotariano alla presenza del Governatore del Distretto 2120 Nicola Maria Auciello, il Presidente Mammana – che in quanto psichiatra sul tema è un eminente studioso – ha invitato la dott.ssa Raffaella Cicco, Presidente della Commissione “Contrasto violenza di genere” del Rotary Club Foggia, ad interloquire nella parte introduttiva.

 La Cicco ha accennato all’attuale preoccupante situazione ed ha invitato ad approfondite riflessioni senza perdere di vista l’importanza di valori di cui i giovani devono essere portatori.

Parola quindi al primo relatore, il dott. Giuseppe Ronzino, G.I.P. presso il Tribunale di Foggia. Il magistrato, nel compiere una panoramica ricca di dati dal punto di vista giudiziario quando cioè risultino già emerse le segnalazioni di reato (purtroppo più numerosi nel reflusso post pandemia), ha rimarcato come la famiglia rappresenti nella società il principale avamposto per evitare che i giovani possano arrivare a delinquere, ricercando invece un modello positivo fondante su legalità e rispetto nei confronti di società, ambiente, persone e cose.

Il successivo intervento, quello della dott.ssa Anna Nunzia Polito (Direttore della S.C. di Neuropsichiatria dell’infanzia ed adolescenza del Policlinico di Foggia), è stato incentrato sulle fasi post-pandemia, distinguendo tra isolamento e solitudine, quest’ultima aggravata per le assenze di genitori e di coetanei e la scuola venuta meno come cronologia dei ritmi dei giovani. La Polito si è poi soffermata sui dati in incremento delle ospedalizzazioni e degli accessi in regime di urgenza per instabilità emotiva, disturbi post-traumatici da stress, dell’umore, crisi d’ansia, alterazioni sonno/veglia, simulazioni di patologie, disturbi alimentari, ed ha concluso esortando i genitori a relazionarsi maggiormente con i figli per capire i loro interessi.

Il terzo relatore, il giornalista Roberto Parisi, ha posto alcune riflessioni sugli stili di vita dei giovani adolescenti che nella fascia di età 13/15 anni sono maggiormente esposti a rischi di devianze a causa di una diffusa insoddisfazione. In merito – secondo il relatore – le responsabilità sono attribuibili al venir meno di capisaldi come famiglia, scuola, chiesa e sport.

 E’ seguito un ricco dibattito che ha registrato interessanti spunti di riflessione portati da Raffaella Cicco (attenzione quando la noia si trasforma in senso di inutilità), Antonella Quarato (l’esempio deve partire dal mondo degli adulti), Costanzo Natale (la salvaguardia di valori è sacrosanta anche di fronte al mutare dei tempi), Micky de Finis (paghiamo l’assenza di politiche pubbliche per la famiglia), Renato Martino (lo sport insegna le regole della vita, ma mancano gli impianti sportivi), Luigi Miranda (il disagio, che non riguarda soltanto i giovani, si sviluppa nell’alveo della depressione latente), Gabriella Marciello (la pericolosa malattia del nichilismo), Massimo Lucianetti (potenziamento dei canali di formazione di etica).

 

Quindi l’intervento conclusivo del Presidente Giuseppe Mammana che, richiamandosi ai punti salienti delle relazioni, ha espresso vivo compiacimento per le trattazioni.

Infine la chiusura con il Governatore del Distretto Rotary 2120, Nicola Maria Auciello che, dopo aver ricordato con commozione la figura dello scomparso PDG Renato Cervini (presente la figlia Nicol), ha sottolineato le rilevanti attività svolte dal Rotary negli ambiti di prevenzione e di formazione.

 

Michele Chiariello