Rotary Club Foggia con il PDG Gianni Lanzilotti District Trainer

Nuovo incontro in tema di formazione presso il Rotary Club Foggia che, nel corso di una piacevole ed affollata conviviale tenutasi la sera del 26 settembre nell’elegante sala di “Corte Corona”, ha accolto calorosamente due esponenti di rilievo del Distretto 2120: il PDG Gianni Lanzilotti (oggi nel ruolo di District Trainer) ed il Past President del R.C. di Fasano, nonché componente della Commissione Formazione, lo scrittore e giornalista Angelo Di Summa, autore del libro “Paul e il ragazzo – Il Rotary raccontato ai giovani”.

Dopo i saluti di rito rivolti alle autorità rotariane presenti (tra cui l’Assistente del Governatore Luciano Magaldi) e ai numerosi soci e ospiti intervenuti, la Presidente Antonella Quarato ha ringraziato per la partecipazione e prima di passare la parola a Camillo Maruotti (Istruttore dei nuovi soci) ha accennato al programma trimestrale già reso noto, rinnovando l’invito a tutti i soci di prendere parte il più possibile agli eventi, inclusi quelli distrettuali. Camillo Maruotti, protagonista del precedente incontro “caminetto di formazione”, ha ricordato lo spessore dei profili dei due ospiti, procedendo quindi ad introdurre il primo, già noto alla platea, il PDG Gianni Lanzilotti che con un’articolata ma fluida relazione ha puntato l’attenzione  sui seguenti temi di fondo: “Come vivere il Rotary” e “di quale Rotary vogliamo fare parte”, rimarcando poi che “l’architrave dell’agire rotariano è costituito dai progetti, dalla precisa focalizzazione degli obiettivi, non disgiunti dalla quantificazione delle risorse necessarie e, alla fine, dalla verifica del grado di soddisfazione del beneficiario”. Il relatore si è quindi soffermato su alcuni punti della cultura rotariana (“il potere della buona volontà, il Rotary esiste per questo”) e circa la presenza del Club nella comunità (“la pace è il vero fine, il servizio si qualifica come mezzo”). Quindi l’appello ai giovani, tramite il Rotaract, ad offrire il loro concorso con idee e progetti, apporto di nuovi stimoli ad operare attivamente, trovando il coraggio di immergersi nei problemi. Infine, Gianni Lanzilotti ha citato l’esempio del progetto distrettuale “Trulli Mare” come punto di riferimento per il nuovo progetto pluriennale “Terre di Capitanata e Federiciane”, finalizzato alla valorizzazione del territorio, che vedrà coinvolti alcuni Club della nostra provincia, incluso il nostro.

La seconda parte della serata si è incentrata sull’intervento di Angelo Di Summa – autore del libro “Paul e il ragazzo” – che descrive piacevoli ed anche sconosciuti “quadretti” su Paul Harris e del Rotary in America agli inizi del secolo scorso, con un’accurata esplorazione del background storico, filosofico e socioculturale dell’epoca, passando poi a porre, provocatoriamente, interrogativi sulle motivazioni dell’essere rotariano e su una presunta crisi del rotary (“Sembra che il Rotary stia perdendo la sua attrattività”). Spunti di riflessione che non sfuggono nella lettura del pregevole volumetto, come “Perché molti soci non vivono il Rotary quanto sarebbe necessario ed utile? C’è un problema di motivazione non sufficiente? Oppure un problema di scarsa conoscenza sulle ragioni dell’essere rotariani?”.

La soluzione la offre lo stesso Di Summa che, concludendo, ribadisce che le riflessioni sull’essere rotariano passano attraverso il rispetto delle persone, indipendentemente dalla religione, e sono nel valore della relazione con gli altri con l’obiettivo finale di contribuire alla vittoria della forza del bene e pervenire alla costruzione della fratellanza universale. I tempi brevi hanno permesso solo l’intervento di un socio, Marcello Pagliuso, a fronte delle numerose curiosità che, speriamo possano essere affrontate e risolte in un prossimo incontro.

Michele Chiariello

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