Riunione virtuale del R.C. Trani sul tema “Alimentazione e benessere” 26 maggio 2020

Nella nostra riunione settimanale, ancorché in forma virtuale, il nostro amico Giuseppe Papagno ci ha intrattenuto sul tema “Alimentazione e benessere” in maniera davvero affascinante e generando un interesse talmente notevole che, pur essendo la sua relazione durata ben 90 minuti, nessuno ha sollevato obiezioni, né ha dato segni di “cedimento”.
Giuseppe ha esordito dicendo che la sua non sarebbe stata una lezione, bensì una conversazione, invitando i presenti a intervenire quando avessero necessità di delucidazioni, dunque senza prevedere, come d’uso, una sessione di domande al termine della relazione.
Egli ha esordito citando un libro dal titolo “Mangiare sano, bere sano e vivere sano” dell’americano Walter Willett, un vero e proprio classico dell’alimentazione, da anni bestseller negli Stati Uniti e affermando che tale libro contiene tutto quanto c’è da sapere per vivere a lungo e in salute.
Partiamo da un dato di fatto concreto: la nota organizzazione FAO (Food and Agriculture Organization) della delle Nazioni Unite ci informa che nel mondo ci sono 800 milioni di persone malnutrite per difetto e un miliardo e mezzo di persone malnutrite per eccesso. In una proiezione a vent’anni, le persone malnutrite per difetto saranno 2 miliardi e sarà evidentemente un punto cruciale come farli mangiare. Di converso si prevede che nel 2050 addirittura il 50% della popolazione occidentale sarà affetto da obesità!
Proviamo a considerarne le cause: sono essenzialmente le bevande zuccherate e un po’ anche le patate, che, non essendo verdure, hanno un indice glicemico troppo elevato. Seguono, nell’ordine degli indiziati come cause di obesità tutti i carboidrati, pasta, riso, biscotti e pane. Inoltre, va tenuto presente che i carboidrati possono essere causa d’infiammazione sistemica, che può arrivare a danneggiare il sistema nervoso centrale, anche con fenomeni degenerativi (Alzheimer). Analogamente, sono infiammatori gli acidi grassi idrogenati e gli acidi grassi trans, molto utilizzati nella produzione industriale di cibo. I “grassi buoni” sono invece quelli insaturi, che sono antinfiammatori, come il famoso Omega 3, presente nei pesci, in alcuni vegetali, nella frutta secca e nel cioccolato fondente. Un altro aspetto importante dell’alimentazione è l’assunzione di fibre, ma dobbiamo ricordare che molti dei prodotti industriali, che affermano di contenere fibre, in realtà le hanno ricevute in aggiunta, dopo una raffinazione. Le fibre agiscono in favore del nostro “microbiota intestinale”, cioè i ceppi batterici che abitano nel nostro intestino. A tale proposito va rilevato che i famosi integratori non servono a nulla, se la nostra alimentazione è varia e corretta.
Conta poi molto lo stile di vita: un morto su cinque, in Italia, va attribuito alla sedentarietà, mentre, in realtà, basta solo una mezz’ora di passeggiata al giorno per tenersi in forma. Altro elemento importante è l’ assunzione di vegetali: il vegetariano si comporta naturalmente in maniera virtuosa nei confronti dell’ambiente e degli altri: non va dimenticato che la stessa quantità di acqua che è necessaria per produrre mezzo chilo di carne di manzo può produrre dagli otto ai dieci kg di cereali e quindi nutrire da 80 a 100 persone!! Assieme ai vegetali è suggeribile mangiare pesci, ma pesci piccoli, perché quelli grandi, come tonno e salmone, contengono troppo mercurio. Torniamo allo stile di vita da seguire: conta anche la cadenza dei pasti e non bisogna mangiare troppo spesso né fare spuntini, anzi 12, 14 o 16 ore di digiuno completo puliscono le cellule. Inoltre, è meglio mangiare di più alla mattina e fare colazione con pesce come fanno i popoli nordici, senza dimenticare che i derivati della carne rossa sono cancerogeni per i conservanti che contengono Come diceva Ippocrate il famoso medico greco, “il cibo sia la tua medicina”
Ecco, quindi, perché l’alimentazione può essere alla base della nostra salute.
A questo punto è stata fatta a Giuseppe una domanda sulle carote, se è consigliabile mangiarle; la risposta è stata: meglio mangiarle crude
Un’altra domanda ha riguardato l’ indice di massa corporea, che fu inventato dalle assicurazioni americane per individuare con un solo numero se il potenziale cliente fosse o meno troppo grasso. Basta un semplice calcolo (reperibile facilmente con un motore di ricerca sul web) per individuare il proprio indice di massa corporea e capire come muoversi. Se dunque qualcuno scopre di essere troppo grasso, come deve fare per dimagrire? Bisogna adottare una strategia terapeutica a basso contenuto di carboidrati. Cosa significa? La riduzione del contenuto di carboidrati fa sì che l’organismo, per far fronte alle proprie necessità energetiche, una volta esauriti gli zuccheri, produce corpi chetonici (chetosi), che possono ridurre la sensazione di fame, agevolando il dimagrimento. Ricordiamo qui, di passaggio, che la chetosi può anche essere utile contro la cefalea,
Un esempio interessante di menù “giusto”, potrebbe essere questo: alla mattina, un latte, con una tisana, yogurt, un frutto e noci o mandorle. Il the va bene, se è verde. Per uno spuntino, si può bere del caffè, purché sia decaffeinato. A pranzo vanno consumati cereali, legumi, verdura e frutta. Alla sera un secondo, con verdura e frutta, Come è chiaro, questa impostazione non assomiglia per nulla, non è molto simile alla famosa dieta mediterranea, che va un po’ smitizzata perché, in realtà, i carboidrati dovrebbero essere non raffinati poi, a guardar bene la dieta mediterranea, quello che davvero conta è la frugalità. Ecco il nome del vero segreto della longevità: frugalità! I monaci buddisti, che non praticano di certo la dieta mediterranea, sono molto longevi, perché sono estremamente frugali, così come sono longevi tutti i popoli frugali. inclusi i mediterranei.
Ad un’ulteriore domanda sui semi, Giuseppe ha risposto che mangiare semi fa molto bene, in particolare quelli di lino.
In buona sostanza, con un minimo di attenzione, si possono mangiare cibi buoni, fatti con cose buone: esistono libri di ricette in merito, che sono facilmente reperibili:
Al termine della sua relazione, Giuseppe ha auspicato che, nell’ambito delle sue azioni volte al miglioramento della società, il Rotary si faccia parte diligente nel inviare messaggi opportuni, nel senso da lui indicato, sull’alimentazione, onde contribuire al miglioramento della salute di tutti.

Achille Cusani 8 giugno 2020

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