Rotary Club Altamura – Gravina_I VOLTI DELLA GIOCONDA

Proseguendo nel percorso di attenzione alla cultura, intrapreso nei precedenti incontri, il Rotary Club Altamura Gravina ha ospitato presso la sua sede, venerdì 11 ottobre, il Prof. Luigi Pentasuglia, docente di storia della musica presso il Conservatorio E.R. Duni di Matera, che ha intrattenuto i soci presenti su un tema molto particolare: “ Leonardo esoterico: i due volti della Gioconda”.
In realtà si è voluto, con questo incontro, celebrare il cinquecentesimo anniversario della morte del grande uomo toscano, inventore, artista e scienziato,

avendo a disposizione un docente che oltre ad occuparsi di musica e storia della musica ha scritto due testi su questo personaggio: “ Leonardo l’eretico. L’Apocalisse nei capolavori del genio vinciano ( 2006 – Edizioni Basileus) e “ I volti della Gioconda” ( 2016 – Edizioni Basileus).

L’intervento del relatore è stato presentato dal socio Vincenzo Cipriani, suo collega presso il Conservatorio Duni di Matera ed introdotto dal Presidente Mimmo Romita che ha voluto porre l’accento sulla volontà sua e del direttivo di porre una particolare attenzione agli aspetti culturali ed ha ringraziato, oltre che il relatore, i soci intervenuti in numero rilevante.
Dopo una lunga digressione, con l’ausilio di audiovisivi, sul pensiero di Leonardo, con particolare riferimento ai suoi rapporti con il taoismo e la filosofia dei templari, il relatore si è soffermato a mettere in risalto alcuni particolari della Gioconda che spesso sfuggono ad un occhio poco attento, forse più interessato a considerare il suo famoso enigmatico sorriso.
In questo modo dapprima ha rivelato che non volto della Gioconda convergono parte della fisionomia di Leonardo stesso e parte di quella della madre Cristina, poi ha fatto notare che nello sfondo a sinistra si scorge un promontorio le cui creste rocciose disegnano il profilo di un anziano barbuto di cui sono chiaramente leggibili la fronte e il naso.
Successivamente, citando la teoria dei contrari che contraddistingue il pensiero leonardesco, in linea con quanto accadeva nel Rinascimento, ha evidenziato la contrapposizione tra la struttura rettilinea del ponte sullo sfondo a destra e la strada tortuosa sullo sfondo a sinistra. Con riguardo a quest’ultima ha poi fatto notare che all’interno delle due anse vi sono massi tondeggianti che richiamano il simbolo taoista ovvero il cerchio del T’ai-chi-T’u, con le due immagini contrapposte del bianco e del nero.

In conclusione ha preso la parola l’Assistente del Governatore e socia del Club Antonella Lorusso che ha portato i saluti del Governatore e si è complimentata per la interessante organizzazione della serata.
Domenico Montemurno

 

Condividi su