Prevenzione e diagnosi ipertensione arteriosa giovanile

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SERVICE“PREVENZIONE E DIAGNOSI
DELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA GIOVANILE”

Delegata del Governatore Maria Rosaria Nardelli RC Massafra

Le Malattie Cardio-Vascolari rappresentano la principale causa di morte nei paesi sviluppati, essendo responsabili, ogni anno, di circa un terzo di tutti i decessi nel mondo. Studi osservazionali recenti, inoltre, hanno evidenziato che la loro prevalenza è in preoccupante aumento anche nei paesi in via di sviluppo e che nel giro di pochi anni, anche in queste parti del mondo, la mortalità per eventi cardiovascolari avrà un triste primato.
L’Ipertensione Arteriosa (IA), ovvero il quadro clinico caratterizzato da elevati valori di pressione arteriosa sistemica, è attualmente il più diffuso fattore di rischio Cardio-Vascolare e la principale causa di ictus cerebrale, malattia coronarica, insufficienza cardiaca ed insufficienza renale.
L’Ipertensione Arteriosa è sia fattore di rischio per eventi cardio-cerebro-nefrovascolari maggiori che essa stessa malattia.
In entrambe le situazioni, induce danni morfologici e funzionali dei principali organi vitali, determinando manifestazioni cliniche più o meno complesse, che compromettono la qualità e la durata della vita dei pazienti affetti.
Se sino a circa 15 anni fa, la diagnosi di Ipertensione Arteriosa riguardava la popolazione in età adulta e senile, e rari erano i casi di pazienti in età giovanile, oggi i dati epidemiologici dimostrano un incremento allarmante della prevalenza e dell’incidenza dell’Ipertensione Arteriosa nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti, strettamente connesso alla crescente prevalenza, nella stessa fascia d’età, dell’obesità.
Inoltre, abbiamo già evidenze in studi longitudinali che gli alti livelli pressori durante l’infanzia e l’adolescenza predicono lo sviluppo di Ipertensione Arteriosa stabile in età adulta, con un impatto epidemiologico e clinico, ovviamente, rilevante.
Nella popolazione in età evolutiva, l’Ipertensione Arteriosa sembrerebbe essere prevalentemente sistolica isolata e correlata al sesso (M>F), al BMI (Indice di Massa Corporea), alla presenza di OSAS (sdr delle apnee notturne) e di disturbi dell’umore (soprattutto l’ansia).
Da queste premesse origina il nostro Progetto di Prevenzione e Diagnosi dell’Ipertensione Arteriosa giovanile.
PerPrevenzione, intendiamo l’insieme delle strategie finalizzate ad impedire che un certo evento morboso si verifichi.
Nel caso dell’Ipertensione Arteriosa Giovanile è fondamentale sensibilizzare i bambini e i ragazzi alla correzione del proprio “stile di vita” e alla misurazione saltuaria della pressione, soprattutto se presente familiarità per la malattia ipertensiva.

Parlare di correzione dello stile di vita, significa riferirsi al controllo del peso corporeo, alle modificazioni del regime alimentare (ridurre l’apporto di sale e l’uso degli alimenti che ne sono ricchi come per esempio gli insaccati, contenere il consumo di grassi animali, non abusare di caffè e liquirizia,seguire una dieta ricca di magnesio e potassio, ovvero di cereali, frutta, verdura, agrumi,contenere il consumo di alcool), alla lotta al tabagismo, alla promozione di attività fisica aerobica moderata e continuativa e alla limitazione delle condizioni di stress.

La Diagnosi scaturisce dall’anamnesi e dalla visita clinica del paziente e dagli esami ematochimici e strumentali a cui lo sottoporremo, se necessario.
Nel caso specifico dell’Ipertensione Arteriosa, i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti potranno essere visitati dal Pediatra o Medico di Base di riferimento o dallo Specialista Cardiologo. Le più recenti linee-guida, in merito, si esprimono così: nessuna misura di routine tra 0 e 3 anni ma misurazioni della pressione arteriosa (PA) ogni anno nei bambini e negli adolescenti da 3 a 17 anni di età.
I criteri per la diagnosi di ipertensione nei bambini si basano, infatti, sull’assunto che la pressione sanguigna aumenti con l’età e le dimensioni del corpo. L’IA viene quindi diagnosticata in un bambino o adolescente se la media della pressione sistolica (PAS) o della pressione diastolica (PAD) è al di sopra del 95° percentile per sesso, età e altezza in tre o più misurazioni.
La pre-Ipertensione Arteriosa è definita come la PAS o PAD uguale o superiore al 90° percentile, ma al di sotto del 95° percentile o PA 120/80 mmHg o superiore, anche qualora la PA è pari o inferiore al 90° percentile. L’Ipertensione Arteriosa di stadio 1 è definita come la PA tra il 95° e il 99° percentile più 5 mmHg, e l’Ipertensione Arteriosa di stadio 2 è definita come PA al di sopra del 99° percentile più 5 mmHg.
Alla diagnosi clinica dell’Ipertensione Arteriosa deve far seguito la diagnosi etiologica in Centri Specializzati, poiché lo stato ipertensivo può essere eredo-familiare (forme “primarie”), oppure “secondario” ad altre malattie o condizioni che è necessario evidenziare e trattare (più frequentemente nefrovasculopatie e coartazione aortica, più raramente distiroidismi, feocromocitoma, iperaldosteronismo primario e sindrome di Cushing ma anche obesità e uso di farmaci).

FLOW-CHART OPERATIVA DEL SERVICE

1. Il Service richiede la collaborazione tra i Medici Rotariani e le Scuole.
2. Popolazione scolastica coinvolta: studenti della quinta elementare, della terza media e del quinto anno delle Superiori.
FASE 1 DEL SERVICE: somministrazione di un questionario sui fattori di rischio cardiovascolari che lo studente compilerà con i suoi genitori in forma anonima.
FASE 2 DEL SERVICE: i Medici Rotariani incontrano le classi di studenti per parlare di Prevenzione ed analizzare i questionari compilati.
FASE 3 DEL SERVICE: i Medici Rotariani visitano studenti volontari (raccolta di notizie anamnestiche, auscultazione cardiaca e misurazione pressione arteriosa).
FASE 4 DEL SERVICE: analisi statistica dei dati ottenuti.

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