End Polio Now

È ormai noto che oggi quasi tutti i Paesi del mondo sono “Polio free”, non solo per merito dei due grandi scienziati e filantropi Albert B. Sabin (1906-1993) e Jonas E. Salk (1914-1995), scopritori entrambi di un vaccino che porta il loro nome, ma anche alla campagna di sensibilizzazione e diffusione dei loro vaccini a scopo di prevenzione della malattia. Forse non tutti sanno che un notevole contributo è dato dal Rotary International (R.I.) che verso la fine degli anni ’70 ha avviato la campagna “Polio Plus”, e che un Rotariano in particolare, l’industriale e filantropo lombardo di origine istriana, Sergio Mulitsch di Palmemberg (1), si adoperò sin dall’inizio per studiare la fattibilità e la gestione del progetto di vaccinazione di massa. Non si trattava di lanciare solo una raccolta di fondi ma di scegliere i vaccini, mettere a punto la strategia della loro somministrazione, predisporre imballaggi adatti per la conservazione a bassa temperatura dei farmaci, e gestire la distribuzione. La cronaca di questa iniziativa ha inizio nel 1978 con l’approvazione del progetto di una massiccia campagna di vaccinazione da affiancare al programma Enhanced Program of Immunization (EPI), che l’Oms aveva iniziato quattro anni prima con l’inserimento della vaccinazione antipolio. Tale iniziativa non contemplava inizialmente vaccinazioni di massa e prevedeva la somministrazione per la polio di un’unica dose di vaccino, ed è merito del prof. Sabin che si sia incominciato ad effettuare le vaccinazioni di massa, le uniche in grado di interrompere la circolazione uomo-ambiente-uomo del polio virus. Nel 1979, in occasione di una Convention rotariana tenutasi a Roma, nell’ambito dei programmi 3H (Hunger, Humanity, Health) venne deciso il raggiungimento di due obiettivi: debellare la fame nel mondo e debellare la polio.

Il Rotary, insieme ai nostri partner, ha ridotto i casi di polio del 99.9 percento in tutto il mondo a partire dal primo progetto avviato nel 1979 per vaccinare i bambini delle Filippine. Siamo ormai vicinissimi all’eliminazione della polio, ma abbiamo bisogno del tuo aiuto. Qui di seguito abbiamo alcuni esempi di come potrai avere un impatto globale e, contemporaneamente, proteggere per sempre i bambini dalla polio.

I Rotary filippini si proposero per primi affinché si concretizzasse questa campagna (nel loro Paese la morbilità e la mortalità erano elevate), tant’è che tra il ministro della Sanità filippino Enrique Garcia e il presidente del R.I. J. Bomar, venne firmato un protocollo d’intesa con il quale si proponevano di vaccinare con l’OPV entro cinque anni, 6 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni. Ma il Paese era senza risorse finanziarie e occorreva uno studio mirato per l’acquisto dei vaccini, l’organizzazione del loro trasporto, la necessaria “catena del freddo” per preservarne l’attività, le modalità di somministrazione, la gestione sanitaria locale del progetto e la necessaria propaganda dell’iniziativa presso la popolazione. Avuta notizia di questa scelta fatta dal Rotary, Sergio Mulitsch ne intuì l’alto valore umanitario e, con spirito imprenditoriale ed altruistico, si adoperò per studiare la possibile realizzazione e gestione del progetto: lanciare una raccolta fondi, la messa in atto di una strategia di scelta e somministrazione dei vaccini, organizzarne la spedizione e il relativo trasporto sino alle aree di utilizzo. Contattò Università, Ministeri, la FAO, l’OMS e l’Istituto Sieroterapico Sclavo. Ma occorreva un milione di dosi di vaccino OPV, e Mulitsch propose il suo programma al R.I. Club di Treviglio e della Pianura Bergamasca, presieduto da Angelo Pellegrini, assumendosi la responsabilità della conduzione del progetto, che sarebbe stato “sperimentale”, ossia limitato alla fornitura di vaccini al popolo filippino da parte dei Rotary Club italiani. L’iniziativa andò in porto, e prese il nome di “Polio 2005”. Una raccolta di fondi venne effettuata da numerosi Rotary Club italiani che consentì la spedizione nel 1980 di 500m mila dosi di vaccino OPV, prodotte dalla ditta Sclavo. Nello stesso anno altri Distretti contribuirono all’operazione e inviarono nelle Filippine ed anche in India, colpita da una grave epidemia, più di 2 milioni di dosi di OPV, la cui somministrazione avvenne con la preziosa consulenza di Sabin.

All’operazione Filippine seguì l’operazione antipolio per il Marocco la cui scelta era stata fatta in seguito all’intervento dei Rotariani locali, approvato nel 1982 dal R.I. che lo inquadrarono nell’ambito dei programmi 3H. Nel 1983 Mulitsch (nella foto con Sabin)

rotary-end-polio-now-logo

Fai la storia oggi

Con il tuo aiuto possiamo finalmente
eliminare la polio per sempre.

Contattaci

Al momento non possiamo rispondere, lo faremo comunque al più presto.

Not readable? Change text. captcha txt