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Il ruolo della criminalità organizzata nelle emergenze ambientali – il contributo dei clubs Rotary della Zona 5

Il 22 Ottobre 2021 si è tenuto presso il Twins di Canosa l’incontro dal titolo ” Il ruolo della criminalità organizzata nelle emergenze ambientali “, promosso dal Rotary Club di Canosa in formula interclub con gli altri due clubs ( Cerignola e Valle dell’Ofanto) consociati nella neonata ” Zona 5 “. Ospite e relatrice d’eccezione la dott. ssa Claudia Salvestrini, consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e direttrice del PoliEco ( Consorzio Nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene). Tema centrale della serata la gestione dei rifiuti, inesausta fonte di profitto per la criminalità organizzata, spesso grazie ai ritardi e alla burocrazia delle Istituzioni pubbliche. Riduzione, riciclo e riutilizzo dovrebbero essere la ” regola “, ma, attualmente, oltre il 50 % dei rifiuti prodotti non entra nel circuito del riciclo. L’attuale impostazione della raccolta differenziata produce frazioni residue difficili da recuperare e smaltire, che prendono, pertanto ” altre strade “, illecite e pericolose. Con l’ausilio di filmati e foto la relatrice ha mostrato ai presenti gli ” itinerari del profitto ” dei rifiuti – soprattutto quelli ” speciali ” – che possono subire vari ” destini ” tra i quali i più frequenti sono il tombamento, con ovvie conseguenze ambientali, ma anche il loro ” riciclo ” in manufatti di utilizzo comune, facilmente reperibili sul mercato dal consumatore poco attento ed informato. Numeroso il pubblico, che alla fine della relazione ha avviato un vivace ed appassionato dibattito. I Clubs Rotary della Zona 5 hanno voluto, con questo evento, operare ancora una volta a favore del territorio stimolando, attraverso il confronto tra il sapere e le opinioni, un più alto senso civico ed una maggiore cultura specifica nella popolazione.

Un defibrillatore per I.I.S.S. “Quinto Orazio Flacco” plesso IPSIA Venosa

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Venosa nell’aula magna del I.I.S.S. Quinto Orazio Flacco plesso IPSIA, alla presenza della dirigente scolastica Mimma Carlomagno ed una rappresentanza di docenti e alunni, il Rotary club Venosa e il gruppo Green Pets Venosa hanno donato un defibrillatore che verrà installato nella scuola. “Abbiamo ritenuto aiutare la scuola dei nostri figli ad essere più sicura con un defibrillatore portando avanti questa bella iniziativa SCUOLA SICURA nata da privati” commenta Francesco Caputo Presidente del club Rotary Venosa “che con grande volontà si sono attivati per l’acquisto del dispositivo, noi ci siamo uniti affinché questo progetto potesse compiersi e abbiamo voluto completare il nostro service dotando il personale scolastico di un corso BLSD svolto da istruttori certificati così da imparare tutti i passaggi per il corretto utilizzo.” Acquistare un DAE è una iniziativa etica e sociale perché salvare una vita è un atto prezioso che va oltre la legge per questo “SCUOLA SICURA”. La donazione si inserisce nel solco dell’impegno del Rotary Club Venosa a sostegno delle iniziative sanitarie, avviato durante l’anno con attività a sostegno della prevenzione e della ricerca sul tumore al seno e con l’acquisto di macchinari sanitari. Interessante intervento a cura del dottor Roccaldo Osanna, socio del Rotary Club Venosa, Direttore U.O.C. Cardiologia UTIC del Presidio Ospedaliero di Melfi, Coordinatore Regionale Rete IMA, rispettivamente sui fattori di rischio delle patologie cardiache, sulle strategie di prevenzione e sui vantaggi di intervento tempestivo. In seguito il personale docente verrà puntualmente istruito con corso BSLD così da poter loro stessi effettuare, grazie all’ausilio di un manichino, una simulazione del Basic Life Support e dell’utilizzo del defibrillatore. Cosi come ha sottolineato durante la cerimonia Emanuele Lovallo, amministratore gruppo Green Pets, “l’incontro è stata una occasione non solo per donare un apparecchio sanitario e per sensibilizzare tutti al tema della prevenzione e del tempestivo soccorso, ma anche per lanciare una iniziativa, che, qualora fosse replicata da altri, potrebbe rendere davvero Venosa più sicura, proprio perché cardioprotetta.” La presenza nella struttura scolastica di un defibrillatore e di una squadra di angeli custodi in grado di riconoscere rapidamente un arresto cardiaco, di praticare una rianimazione cardiopolmonare di qualità può permettere di donare una seconda chance di vita ad una persona.

Gianvito Giannelli , Governatore del distretto 2120, in visita al Rotary club Venosa

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Il Rotary Club di Venosa ha ricevuto in visita ufficiale il Governatore del Distretto 2120 per l’anno rotariano 2021-2022, Gianvito Giannelli, accompagnato dall’Assistente Liliana Santoro, presso la sede del club.
L’incontro ha rappresentato una tappa fondamentale nel novero degli appuntamenti dell’anno rotariano, come momento che ha permesso al Governatore di conoscere da vicino la situazione organizzativa e le progettualità del nostro Club “Ogni giorno ne vale la pena” questo il motto del Governatore del Distretto Rotary 2120 in visita al club di Venosa

Il Governatore ha, in tale ottica, analizzato, prima con il Presidente Francesco Caputo e il Segretario Rosa Centrone – quindi con i membri del Consiglio e i Presidenti di Commissione – le attività del Club, in un costruttivo scambio con tutti i partecipanti. “Al Rotary dobbiamo volere bene” ha commentato il Governatore, “perché ci dà la straordinaria opportunità di sviluppare e alimentare sogni, perché non ha limiti e può impegnarsi su qualsiasi fronte. Grazie alla Rotary Foundation può rendere questi sogni sempre più incisivi, trasformandoli in progetti e interventi reali. Per svolgere tutte queste attività al meglio” continua Giannelli, “bisogna essere preparati e informati su come il Rotary cresce e cambia, ed il Governatore ha ricordato che gli strumenti di formazione non mancano e sono tutti disponibili sul MyRotary.”
Il presidente Francesco Caputo, supportato dai presenti, ha avuto modo di illustrare le diverse attività del club in una sintetica carrellata dei vari progetti portati all’attenzione del Governatore e poi riproposte ai soci e agli ospiti in seduta plenaria, decisamente molto partecipata. Successivamente ha descritto il Club come attivo, collaborativo, motivato e partecipato, attento al presidio dei nuovi ingressi dei soci, concentrato non solo sul donare, ma soprattutto sul “fare”.
L’incontro è poi proseguito con la conviviale, ottimamente organizzata dal Prefetto Enzo Vella , conviviale che ha visto una ampia partecipazione di soci e di ospiti, fatto positivamente rimarcato dal Governatore, che ha voluto soffermarsi con tutti per meglio approfondire la conoscenza dei soci.
L’impegno costante del club si basa su alcune parole chiave: ESSERE- AGIRE- DARE.

VISITA DEL GOVERNATORE GIANVITO GIANNELLI AL ROTARY CLUB FOGGIA

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Quando sono a Foggia è come essere a casa mia. Esordendo con queste parole, il Governatore del Distretto Rotary 2120 “Puglia-Basilicata”, Gianvito Giannelli, ha riscaldato i cuori dei Soci del Rotary Club Foggia (incontrati nella programmata visita al Club la sera dell’11 novembre 2021), quando nell’aria già si percepiva forte emozione per la coincidenza della data con quella del 22° anniversario del crollo del palazzo in Viale Giotto dopo che, in apertura di serata, nel discorso introduttivo di benvenuto, il Presidente Paolo Agostinacchio (all’epoca della tragedia era Sindaco della città) ha ricordato, non senza commozione, il triste drammatico evento che provocò 67 vittime, rimarcando come “la città di Foggia diede grande prova di compostezza ed esemplare agire con azioni colme di generosità” allora più volte sottolineato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, accorso a Foggia sulle macerie nell’immediatezza dei fatti e successivamente per la celebrazione dei solenni funerali.

Ma a toccare le corde dell’emotività anche altri passaggi del perfetto intervento “a braccio”, compiuto con consueta eleganza e forbito linguaggio dal Presidente Agostinacchio, come il richiamo alle nostre radici, il risveglio dell’orgoglio dell’appartenenza ed altri temi sociali, soffermandosi poi sulle linee programmatiche 2021/2022. “Il Rotary Club Foggia – ha proseguito – ha individuato due itinerari da percorrere: uno, identitario, riguardante il versante storico-culturale della Comunità, uno riferito a problemi e possibili soluzioni”, precisando anche che “il contributo rotariano non può ovviamente concorrere con Enti ed Istituzioni ai fini dell’attuazione di interventi vari, ma può essere diretto a proporre, a realizzare importanti spunti di riflessione su materie, su problemi, contando sul recepimento di indicazioni e strategie da parte di chi per legge ha il dovere di operare”.

Infine, prima di passare la parola al Governatore, il Presidente Agostinacchio si è richiamato alla motivazione del motto “Tradizione e futuro”, da lui scelto per il corrente anno rotariano, perché si potrà progredire soltanto con il concorso di idee e la forte collaborazione tra il nuovo che avanza innovando ed il passato ricco di esperienze.

Nel prendere la parola, il Governatore Gianvito Giannelli, dopo aver ringraziato il Presidente Agostinacchio per le affettuose parole di benvenuto e salutato le autorità rotariane presenti (PDG Sergio Di Gioia, DGE Nicola Auciello e l’impareggiabile Assistente Giulio Treggiari) con le rispettive consorti, nonché Socie e Soci intervenuti, ha ripetuto che a Foggia si sente circondato da tanto affetto ed ha accennato ripercorrendo le significative tappe della sua carriera di docente (dal 1995 al 1998) presso l’Università di Foggia che ebbe, tra i costituenti del Consorzio per l’ateneo a Foggia, tra gli altri, il Presidente Agostinacchio ed alcuni rotariani come Saverio di Jorio ed i professori Costanzo Natale ed Antonio Pellegrino,

Il Governatore si è poi detto compiaciuto per la costante vitalità dello storico Rotary Club Foggia, fondato nel 1954, sempre attivo su tutti i fronti e che lo scorso anno, nonostante le problematiche legate alla pandemia, si è classificato al primo posto per numero di nuove cooptazioni, aggiudicandosi quindi il Premio appena istituito che, nell’occasione dell’incontro con il Governatore, è stato consegnato al Past President Luigi Miranda.

Gianvito Giannelli si è anche soffermato sui ricchi contenuti dei programmi tracciati dalle Commissioni (con i cui Presidenti si era già intrattenuto nel tardo pomeriggio, unitamente al Presidente Agostinacchio ed al Consiglio Direttivo) per una analisi delle relazioni che vedono “il Rotary Club Foggia incubatore di idee e progetti miranti a scuotere il temporaneo assopimento della città, mantenendo forte i legami di collaborazione con scuola ed università, nonché i rapporti con i settori delle imprese e dell’economia”.

Il Governatore ha quindi chiuso citando il motto “Servire per cambiare vite” del Presidente del Rotary International Shekhar Mehya e concludendo con il proprio “Ogni giorno ne vale la pena”, non senza un’ulteriore esortazione con le parole di Paolo Agostinacchio fatte “con il lievito dell’agire positivo”.

Infine, la moglie del Governatore, Lilly Ginefra, ha presentato i suoi Service: il primo per la dotazione di un defibrillatore in tutti i Tribunali del Distretto Puglia-Basilicata, unitamente alla formazione del personale di cancelleria per l’utilizzo corretto di tali apparecchiature, il secondo – condiviso con l’associazione dei governatorati Rotary d’Italia – consistente nell’istituzione del Premio Speciale nella gara Hacktool tra Interactiani e Rotaractiani d’Italia.

È seguito il tradizionale scambio dei gagliardetti ed il dono al Governatore di una effige in argento riproducente le “Tre Fiammelle”, simbolo della città di Foggia.

Michele Chiariello

 

 

 

 

 

 

La visita del Governatore al Club 9 Novembre 2021

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Un classico della  vita rotariana, la visita ufficiale del Governatore al Club, si è svolto in un’atmosfera di grande letizia e condivisione. Dopo i tradizionali inni, il Presidente del Club, Pasquale Vilella, ha sottolineato l’importanza della serata e ha dato la parola al Segretario, Mario Fucci, per i saluti ufficiali, che sono andati, tra gli altri, all’ Assistente del Governatore Pinuccio Guglielmi con la gentile consorte Giulia,  al PDG Sergio Sernia e al Presidente del Club Jesi Pietro Aresta con la gentile consorte Daniela. Pietro ha preso la parola per un breve intervento di saluto sottolineando la particolare condivisione tra i nostri due Club gemellati e ringraziando per il contributo che il Rotary Trani ha dato al loro progetto di salvataggio di bimbi africani. Sempre dopo una breve introduzione del nostro Presidente, ci ha poi parlato la consorte del Governatore, la gentile Signora Lilly, che ha ringraziato per il contributo che il Club ha dato ai due Service da lei sponsorizzati quest’anno: il primo,  condiviso con le consorti dei Governatori italiani riguardante un progetto di socialità che aiuti le donne a raggiungere posizioni apicali e il secondo, che ha lo scopo di dotare di defibrillatori le sedi di Tribunali, che ora ne sono prive, ovviamente includendo il training degli operatori incaricati del  funzionamento. Sono seguiti i rituali scambi di gagliardetto e gli omaggi floreali alle Signore. Infine, come di  consuetudine, il Governatore ha preso la parola per ultimo: il suo intervento è riportato per esteso nel sito del Club www.rotarytrani.it.

In sintesi, il Governatore ha rilevato di aver trovato una particolare concordanza di vedute con gli atteggiamenti e i programmi del nostro Club, in particolare con l’invito ricevuto dal Presidente internazionale “Everyone brings one” . A proposito di tale invito, il nostro atteggiamento deve essere quello di rivedere le classifiche e di andare a ricercare nuove professioni, supportando la nostra azione con una comunicazione più efficace, volta a propagandare non quello che il Rotary è, ma quello che il Rotary fa. In tal modo, ritroviamo una delle nostre linee-guida più apprezzate, che sono la progettualità e la continuità. Nei tempi eccezionale che stiamo vivendo, di grandi attese e di grandi ripartenze, i rotariani, con la loro cultura del fare, possono sicuramente dare un contributo molto importante.

In estrema sintesi, una serata dedicata alla cultura del fare, alla vitalità e alla freschezza delle idee del nostro Rotary, perché “ogni giorno ne vale la pena”.

 

 

Giovani Esperienze Vincenti a Bisceglie per la Settimana Mondiale Interact

L’attenzione ai giovani è da sempre una caratteristica del Rotary Club di Bisceglie: prova ne sia il legame strettissimo che il Club ha sempre avuto con i ragazzi del Rotaract e dell’Interact fin dalla fondazione di questi ultimi, ma anche la stessa composizione del Club biscegliese, il quale si è sempre connotato per una massiccia presenza di giovani professionisti e per una straordinaria solidarietà intergenerazionale che ha visto sempre i soci più esperti essere prodighi di consigli ai più giovani ai quali è stato sempre dato ampio spazio sia in termini di incarichi che di responsabilità.

In tutto questo, non poteva che rappresentare un successo, lo scorso 6 novembre, la serata “Giovani Esperienze Vincenti”, giunta alla sua quinta edizione, una kermesse che non a caso è stata realizzata durante la Settimana Mondiale Interact (che si celebra ogni anno per ricordare la fondazione del primo Interact Club, avvenuta a Melbourne il 5 novembre 1962), e attraverso la quale si valorizzano ragazzi e ragazze molto giovani che si distinguono in vari campi della cultura e dello sport, a voler smentire con forza l’abusato luogo comune secondo il quale i giovani d’oggi avrebbero perso ogni riferimento ed ogni desiderio di azione proficua.

La serata è stata presentata dal Presidente Interact, Luigi Bombini, coadiuvato dal Presidente Rotaract, Giovanni Bombini, e dal Presidente Rotary, Massimo Cassanelli, ed è stata impreziosita dalla presenza della RD Interact per il Distretto Rotary 2120 Puglia-Basilicata, Eleonora Romanelli, del sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, e dell’assessore all’istruzione Loredana Bianco. 

In particolare, protagonisti della serata sono stati la nuotatrice diciottenne Lucrezia Napoletano, il tenore Antonio Colangelo, e Luca Magno, creatore del portale “ScuolaQui”. I tre ragazzi, intervistati dagli Interactiani Angelica Fata, Luigi Bombini, Federico Angarano e Alessandra Pia Spadavecchia, hanno evidenziato la grinta che li ha portati a raggiungere obiettivi importanti e di alto respiro e la capacità di gestire le proprie passioni e la propria creatività contemporaneamente agli studi, fatto assolutamente non semplice e affatto scontato.

L’occasione è stata propizia per valorizzare anche i ragazzi diplomatisi con il massimo dei voti nell’a.s. 2019-2020 e ai quali, a causa della pandemia, non era stato possibile consegnare lo scorso anno gli attestati di merito. Tanto gli alunni che i Dirigenti Scolastici delle scuole superiori biscegliesi, attraverso i docenti da loro delegati, hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del Rotary, e la cerimonia di consegna è risultata così particolarmente emozionante. In rappresentanza degli studenti sono stati intervistati, dal rotaractiano Fabio di Liddo, Adriano Papagni e Federica Di Palma, rispettivamente ex alunni del Liceo “Leonardo da Vinci” e dell’IISS “Giacinto dell’Olio” (purtroppo non ha potuto presenziare l’ex studente individuato dall’Istituto Professionale “Sergio Cosmai”), i quali hanno parlato sia della propria esperienza di studenti all’inizio della pandemia, sia dei loro attuali studi e dei loro ambiziosi progetti.

Chicca della serata è stato l’ingresso nell’Interact di ben sei nuovi soci, segno di grande vitalità di questo club che, insieme al Rotaract, rappresenta insieme la fucina e il futuro del nostro Rotary.

Giovanni Cassanelli

RC Bisceglie sempre più international. Serata con Londra, Berlino e Vienna

Che il Rotary Club di Bisceglie abbia una specifica vocazione all’internazionalità è noto: l’esperienza di Scambio di Amicizia Rotariana realizzata con il club di Colorado Springs nel 2018, con una delegazione di biscegliesi che ha visitato la città americana e che ha poi ospitato gli amici statunitensi dopo soli due mesi, ne rappresenta un esempio evidente. Che questo scambio abbia poi prodotto il “global grant” di cui i club di Bisceglie e di Colorado Springs sono i principali promotori è altro tassello che va a comporre il puzzle del dialogo internazionale in cui crediamo tanto.

Di fronte a tutto ciò, era inevitabile che la presenza contemporanea a Bisceglie della berlinese di origini cinesi Juxian Lu-Hesselmann e dell’italo-inglese Silvia Anderson rappresentassero, per il Presidente Massimo Cassanelli, occasione ghiotta per creare nuovi rapporti di amicizia rotariana internazionale. Lo scorso 25 ottobre, alla presenza del Past Governor Sergio Sernia, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Bisceglie, Loredana Bianco, e del Presidente del Rotaract Club Bisceglie Giovanni Bombini, si è tenuto un incontro che ha avuto come protagonisti Silvia, Juxian e, in videoconferenza, il rotaractiano Sergio Cosmai, in diretta da Vienna dove sta trascorrendo un periodo di studi per il progetto Erasmus.

Silvia ha raccontato come, cercando a Londra di entrare in un club Rotary, si sia imbattuta e sia poi entrata nel London Rotary Passport Club, coincidente con una nuova formula per fare Rotary. I soci, attualmente 27 di 24 nazionalità diverse, essendo tutti giovani e in carriera, si incontrano in modalità online, spesso da luoghi molto distanti tra loro, e, in questo modo, elaborano i loro progetti. Interessante è stato l’incontro “a distanza” con il presidente del Club, Sujay Paul, che in maniera sintetica ed incisiva ha delineato il carattere del Club da lui diretto non senza invitare il club di Bisceglie ad una visita nella capitale inglese.

Juxian, dal canto suo, madre di Konstantin, ragazzo che in virtù del programma rotariano dello “Scambio Giovani” ha vissuto per alcuni mesi tra Bisceglie e Andria, ospite della famiglia di Alessandro e Grazia Coratella, ha invece descritto il club di cui fa parte, il Rotary Club Berlin International, costituito da 50 soci di 15 nazionalità diverse, nonché i loro incontri a colazione, dunque prima di andare al lavoro, e la loro notevole progettualità.

Sergio, infine, ha raccontato come, una volta trasferitosi a Vienna, abbia voluto subito rintracciare un Rotaract Club della capitale austriaca per collaborarvi al fine di continuare nell’impegno avviato nel Club biscegliese e potervi tornare con un bagaglio di esperienze notevolmente arricchito.

Significativo è stato, infine, il contributo del giovane compositore rotaractiano Fabio Di Liddo che ha dedicato a Silvia e Juxian due brani: il primo da lui composto dopo il rientro da un viaggio in Inghilterra ed ispirato alle atmosfere delle rive del Tamigi; il secondo, una sua rielaborazione pianistica del celeberrimo “Nessun dorma”, allo scopo di dare a una serata internazionale un essenziale segno di quella italianità amatissima in tutto il mondo, quella dell’opera, a ricordarci come la dimensione internazionale è tanto più valorizzata quanto più le culture dei vari Paesi sanno dialogare tra loro.

Giovanni Cassanelli

Covid, la trasmissione del virus in ambienti aperti e chiusi: il prof. Gianluigi de Gennaro al Rotary di Molfetta

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La Cabina di regia per l’emergenza Covid-19 ha diffuso il consueto report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Italia. E i dati – pur non essendo allarmanti – di contro non sono nemmeno incoraggianti. Di fatti sono in salita sia l’indice Rt che l’incidenza in Italia. L’Rt questa settimana è a 0,96, contro lo 0,86 di sette giorni fa mentre l’incidenza è salita da 34 a 46 casi per centomila abitanti.

Nel report si legge che – nel periodo compreso tra il 6 ottobre e il 19 ottobre 2021 – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96, appena al di sotto della soglia epidemica e in deciso aumento rispetto alla settimana precedente. Iniziano inoltre a salire i ricoveri mentre restano ancora stabili le terapie intensive.

Salgono anche da 4 a 18 le Regioni classificate a rischio moderato e solo 3 al momento rientrano nella fascia bassa di rischio. In questo scenario la campagna vaccinale in Italia ha avuto un’incidenza fondamentale nel rallentamento della diffusione del Covid-19 coadiuvata sempre dal mantenimento dei consueti comportamenti ormai diventati parte della quotidianità: l’uso della mascherina in ambienti chiusi, il lavaggio frequente delle mani e il distanziamento sociale. Ma sembrerebbe – alla luce dei nuovi report – che queste misure non siano ancora del tutto sufficienti. Bisognerebbe, infatti conoscere più a fondo questo fenomeno per riuscire a comprenderne le dinamiche e le possibili modalità di difesa. Di questo e molto altro si è parlato durante l’incontro “Trasmissione aerea del SARS-COV-2: implicazioni in ambienti aperti e chiusi” organizzato dal Rotary Club di Molfetta (che comprende anche Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia) presso Palato Bistrot.
Ad introdurre la serata, il presidente, Felice de Sanctis, che dopo i saluti di rito ha lanciato un messaggio volto a sensibilizzare i presenti sull’importanza della vaccinazione, ricordando che la Puglia oggi è al terzo posto dopo il Veneto e la Toscana per numero di contagi seppur non siano stati riscontrati decessi.

La parola poi è passata al segretario del Club, Vito Valente che ha introdotto il relatore della serata, prof. Gianluigi de Gennaro, Docente di Chimica dell’Ambiente del Dipartimento di Biologia presso l’Università degli Studi di Bari. Il prof. de Gennaro – durante la sua lectio – ha posto l’attenzione su una tematica basilare ma che sino ad oggi è rimasta appannaggio della comunità scientifica tra smentite e successive conferme: il Covid-19 – come d’altronde tutte le altre tipologie di virus – si trasmette per via aerea.

All’inizio della pandemia le informazioni sul coronavirus e sulle sue modalità di trasmissione erano certamente scarse e mentre le ricerche procedevano, per molti Paesi e per le loro istituzioni la priorità era affrontare emergenze sanitarie senza precedenti negli ultimi decenni. Quando emersero le prime notizie sul SARS-CoV-2 e la sua diffusione a Wuhan, in Cina, l’OMS e diverse altre autorità sanitarie pensarono che il coronavirus si diffondesse tramite i droplet, gocce di saliva contenenti le particelle virali emesse da chi ne fosse infetto. Si trattava di una conclusione che all’epoca appariva sensata perché basata su come funzionano i contagi di altre malattie.

Ma nella primavera del 2020 iniziarono a essere pubblicati alcuni studi preliminari sulla capacità del coronavirus di trasmettersi per lo più per via aerea. I ricercatori avevano infatti notato che le particelle virali erano presenti anche in gocce di saliva molto più piccole dei droplet e che erano in grado di rimanere a lungo in sospensione nell’aria, causando nuovi contagi dopo un certo tempo di esposizione. Così il 30 aprile si arriva ad una importante svolta: queste circostanze – prese inizialmente sottogamba – vengono riconosciute più esplicitamente anche dall’OMS con un atteso anche se tardivo aggiornamento delle sue linee guida.

È stato anche accertato e confermato che temperatura, umidità e condizioni diverse di velocità del vento incidono sulla circolazione del virus e di conseguenza sul contagio. Un altro aspetto sicuramente rilevante e che non è balzato per nulla agli onori delle cronache è la correlazione tra circolazione virale e polveri atmosferiche: gli scienziati hanno infatti scoperto che il pulviscolo presente nell’aria funge da “taxi” per il virus che non soltanto ha modo di spostarsi più velocemente ma ne rimane all’interno più vivo che mai. Ecco perché – in una fase iniziale – il territorio padano è stato maggiormente impattato dalla diffusione del virus, portando ad un alto numero di contagi e morti.

Ovviamente la concentrazione di polveri è legata a doppio filo all’inquinamento, creando così una sorta di circolo vizioso favorevole al Covid-19. A fronte di tutti questi studi – comprovati da evidenza scientifica – l’OMS dice oggi che il contagio può essere veicolato dagli aerosol e soprattutto che «negli ambienti scarsamente ventilati e/o affollati gli aerosol rimangono sospesi nell’aria e viaggiano a oltre un metro di distanza». Di fatti in situazioni indoor la combinazione tra un livello elevato di anidride carbonica e la scarsa areazione degli ambienti non fa altro che aumentare la possibilità che il virus venga inalato e ci si contagi.

Chiaramente – come ha sottolineato il professore – il rischio zero non esiste ma lo si può ridurre con l’utilizzo di sistemi precauzionali. Ad esempio – nell’ambito di un progetto di messa in sicurezza al quale hanno partecipato alcune scuole di Molfetta – de Gennaro ha suggerito l’acquisto e l’utilizzo di una rilevatore di CO² che ha anche un costo abbastanza irrisorio a fronte del grande beneficio che potrebbe senz’altro apportare. Si tratta di uno strumento che illuminandosi determina differenti livelli di allerta: il verde indica livelli di CO² nella norma, l’arancione lancia un segnale di allerta mentre il rosso indica livelli di anidride carbonica pericolosi e condizioni di contagio favorevoli.

Negli ultimi due casi sarebbe sufficiente far arieggiare l’ambiente – aprendo finestre o porte – in modo tale da far normalizzare i livelli di anidride carbonica e tutelare così la salute di tutti. E a proposito di tutela una precisazione va fatta anche sulle diverse tipologie di mascherine e su loro corretto utilizzo. Se è vero che una mascherina di cotone ha una capacità di abbattimento del virus parti al 65% a fronte del 90% di una FFP2 è altrettanto importante – come ci ha tenuto a specificare il prof. de Gennaro – indossarla in modo corretto al fine di evitare di vanificarne l’efficacia. E anche per quanto riguarda i famosi gel igienizzanti sarebbe opportuno utilizzarli con parsimonia poiché aggressivi: in situazioni in cui è disponibile sapone o semplicemente acqua sarebbe opportuno farne a meno.>

Il presidente del Rotary di Molfetta, Felice de Sanctis, consegna il gagliardetto del Club al prof. Gianluigi de Gennaro

Bari: città di pace, città di culture

Il giorno giovedì 21 ottobre 2021 presso Villa de Grecis, Bari, si è tenuto l’incontro Bari: città di pace, città di culture, con l’intervento della Prof.ssa Mariangela Sciannimanico e del Dott. Alessandro De Luisi.

Dopo l’introduzione del Presidente Prof. Marcello D’Abbicco, i due relatori, invitati dalla rotariana Dott.ssa Agnese Maria Fioretti, hanno trasportato la platea in un viaggio virtuale nella nostra città, raccontandone aspetti meno noti ai più e chiarendo alcuni falsi miti, oltre a suscitare diverse domande dal pubblico. I due relatori hanno presentato Pugliarte ai soci del Rotary Club Bari Ovest e hanno invitato il club ad apprezzare dal vivo la città in una visita guidata a novembre. L’Assistente del Governatore Prof. Antonio Quaranta ha concluso i lavori.

Il video dell’evento è disponibile sul canale YouTube del Rotary Club Bari Ovest, all’indirizzo