Lettera del Governatore Aprile 2017

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Care Amiche e Cari Amici Rotariani,

il calendario rotariano assegna al mese di Aprile il tema della “Salute materna e infantile”. Tema di grande attualità e che riguarda e coinvolge non solo i Paesi in via di sviluppo,ma per alcuni aspetti anche quelli occidentali. Questi ultimi,oltre alle limitazioni di risorse in questi campi per la profonda crisi economica in atto,stanno modificando di conseguenza atteggiamenti e comportamenti socio-culturali connessi direttamente o indirettamente alla suddetta problematica come,tra gli altri,il senso e il ruolo della maternità, il decremento della natalità e le politiche familiari.

Certo il divario con i Paesi in via di sviluppo esiste ed è profondo e netto; ancora tante sono le differenze, le mancanze e le carenze presenti nel campo della sanità materna ed infantile. E se pensiamo che il futuro delle nuove generazioni dipende dal benessere che caratterizza la vita del bambino sin dalla nascita, importante è dunque creare le condizioni per un ambiente sano e confortevole per sé e per la madre. Ma purtroppo non è così. Per citare alcuni dati: 5,9 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni muoiono ogni anno a causa di malattie quali malaria,morbillo,polmonite, diarrea, HIV/AIDS,nonché per le nascite premature,per la malnutrizione e per la scarsa assistenza sanitaria.

Per aiutare a ridurre questo numero,il Rotary fornisce vaccinazioni e antibiotici; promuove misure di prevenzione alimentare; sostiene la formazione di operatori sanitari che offrono assistenza di qualità ai bambini e alle loro madri. Riguardo alle donne: 1 su 39,ad esempio, muore durante la gravidanza o per complicazioni da parto in Africa (rispetto a 1 ogni 4.700 in Europa o Nord America); l’80% dei decessi può essere evitata mediante l’accesso ai servizi di assistenza riproduttiva; 215 milioni di donne che preferirebbero

rimandare o evitare la gravidanza non hanno accesso a metodi contraccettivi sicuri ed efficaci,che possono contribuire a ridurre la mortalità materna almeno di un terzo. Il fenomeno è strettamente connesso alla povertà e alla scarsa considerazione dei diritti umani delle donne; il 99% dei decessi avvengono in Paesi a basso reddito,con l’85% nell’Africa Subsahariana e in Asia meridionale. E tra i programmi del Rotary in tale ambito abbiamo quelli relativi al: migliorare l’accesso delle donne ad usufruire di personale sanitario specializzato quali medici,infermieri,ostetriche e operatori socio-sanitari delle comunità; fornire istruzione,immunizzazioni,kit prenatali e cliniche mediche mobili; insegnare alle donne come prevenire la trasmissione del virus HIV ai loro bambini,come allattare e come proteggere loro stesse e i loro figli dalle malattie.”Se le madri godono di autonomia e buona salute,sarà lo stesso per le loro famiglie”.

Nell’area d’intervento relativa ai problemi della “Salute materna e infantile”, Il Rotary ha poi consolidato collaborazioni strategiche con grandi organizzazioni (Oms,Unicef,Fondazione Bill e Melinda Gates,Fondo delle Nazioni Unite e altre) per eradicare la polio nel mondo,per diffondere un’educazione alle vaccinazioni di routine,per migliorare appunto la salute materna e infantile.

Anche il Distretto 2120, con i suoi Club e con una eccellente equipe medica di volontari, è stato e lo è ancora oggi promotore di attività e iniziative volte a migliorare l’assistenza sanitaria materno-infantile, a creare strutture ospedaliere (reparti di maternità e ginecologia e a formare personale medico-infermieristico in vari villaggi poveri del Benin e in altre parti del mondo.

Infine, Vi ricordo che dal 18 al 22 aprile si terrà il Seminario Distrettuale RYLA presso l’Istituto Agronomico del Mediterraneo di Bari/CIHEAM - Valenzano(BA).

Luca