Il Rotary Club Valle dell’Ofanto e Pietro Mennea_L’uomo che ha battuto il tempo

Nella serata di venerdì 15 novembre, presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “Aldo Moro” di Margherita di Savoia, il Club Valle dell’Ofanto ha voluto riportare d’attualità la figura del grande campione Pietro Mennea mediante la presentazione del libro dello scrittore Tommy Dibari dal titolo “Pietro Mennea, l’uomo che ha battuto il tempo” in cui egli narra la vicenda sportiva e umana del velocista barlettano con dovizia di particolari, alcuni inediti.
Un incontro dalla spiccata connotazione sociale e culturale voluto e promosso fortemente dalla Presidente del Club, Lucia Cinque, allo scopo di allargare gli orizzonti del Rotary a fasce di cittadini più vaste e più impegnate del nostro bacino di utenza e che ha visto come protagonisti lo stesso autore del libro Tommy Dibari e il Dottor nonché Consigliere regionale Ruggiero Mennea in qualità di delegato della Fondazione Pietro Mennea.
Presenti alla serata anche l’Assistente del Governatore del Distretto 2120 Prof.ssa Carla D’Urso e il Preside del Liceo Scientifico Prof. Pasquale Sgaramella, che ha concesso per tale occasione l’uso gratuito dell’Auditorium.
Il libro, ha affermato Tommy Dibari nel corso della presentazione, è un doc-romanzo nato dalla sua volontà e da quella della stessa casa editrice Cairo e della Fondazione Casillo allo scopo di lasciare una traccia tangibile di una memoria straordinaria e incancellabile che ha segnato un tempo ben oltre il tempo.
L’incontro che si è estrinsecato nel piacevole suggestivo dialogo tra Tommy DiBari e Ruggiero Mennea ha portato alla luce un atleta sconosciuto al grande pubblico, tenace e metodico nei suoi allenamenti e capace di trarre dalle sconfitte, come quella delle Olimpiadi di Montreal 1976, le giuste motivazioni per riconquistare vittorie strepitose, tra cui la più fulgida in Messico nel 1979 dove nella gara di velocità dei 200 metri fermò il cronometro su un impossibile 19”72, record mondiale imbattuto per 40 anni e ancora record europeo sulla distanza.
In conclusione lo scrittore si è rivolto al folto pubblico presente, composto soprattutto da giovani, per lanciare un messaggio di sprone e di speranza da trarre dalla vita del nostro campione, cioè quello di essere tenaci per essere vincenti, perché non basta solo il talento per avere successo ma questo va conquistato impegnandosi seriamente giorno per giorno, centimetro per centimetro.
Un’occasione di grande valenza perché tramite il tratteggio della figura di Mennea è stato possibile illustrare al pubblico i fondamenti dell’azione rotariana consapevolmente impegnata alla crescita di noi stessi e del Club in perfetta connessione con tutti gli aspetti della società in cui siamo immersi.
Giacomo Triglione

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