IL PROGETTO RAINBOW IN ZAMBIA DEL R. C. ALTAMURA GRAVINA

IL PROGETTO RAINBOW IN ZAMBIA
Sin dall’anno rotariano 2013-2014 il Rotary Club Altamura Gravina sostiene il progetto Rainbow in Zambia mediante la concittadina altamurana Stefania Moramarco.
Nella serata del 29 gennaio 2021, utilizzando la piattaforma Zoom, i soci hanno potuto apprendere dalla viva voce di Stefania, sia pure con il collegamento telematico, le attività svolte dall’Associazione Papa Giovanni XXIII che ha ideato e si occupa del progetto a favore della popolazione dello Zambia.
Introducendo la serata la Presidente Emilia Casiello ha presentato la relatrice, leggendo un suo breve curriculum.
Si è così appreso che Stefania, nata ad Altamura nel 1985, è laureata in dietistica presso l’Università Cattolica di Roma e specializzata in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Nel 2010 lascia il lavoro presso la Lilt ( Lega italiana per la lotta contro i tumori) per intraprendere la sua esperienza di volontaria nel Progetto Rainbow in Zambia per la lotta alla malnutrizione infantile. L’esperienza continua con missioni di tre mesi l’anno finchè si trasferisce stabilmente in Zambia dal 2012 al 2014 come supervisore dei centri nutrizionali.
Nel 2015 vince una borsa di studio per un Dottorato in Sanità Pubblica e Scienze Infermieristiche all’Università di Roma Tor Vergata e nel 2018 è assegnista di ricerca presso la stessa Università, al Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione.
Dal 2019 è la coordinatrice dei centri nutrizionali del Progetto Rainbow in Zambia ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche nella sua area di ricerca e docente di Diritto al Cibo nel Mondo ( Università Cattolica di Roma) e di Epidemiologia della Nutrizione ( Università di Roma Tor Vergata).
Collabora con diverse ONG ( Nutrizionisti Senza Frontiere, Sport Senza Frontiere e GHT Telemedicina) come docente e formatore del personale e come consulente.
Prendendo la parola dopo la sua presentazione, Stefania Moramarco ha innanzitutto ringraziato il Club per il suo continuo sostegno al progetto Rainbow e successivamente ha fatto vedere alcune foto realizzate in Zambia che evidenziavano come, nel corso degli anni, erano stati utilizzati i fondi ricevuti. Spiegando che la prima attività svolta dal progetto Rainbow è stata la lotta all’AIDS, mediante specifici corsi di formazione finalizzati ad assumere comportamenti corretti per evitare il diffondersi della malattia, ha poi evidenziato una successiva modalità di intervento per fornire una istruzione ai bambini e soprattutto per fornire una adeguata alimentazione.
Con riguardo al finanziamento ottenuto nel corso dell’anno 2020 ha poi raccontato che, a causa del COVID 19 piuttosto diffuso anche in Zambia, l’Associazione Papa Giovanni XXIII ha svolto attività di formazione tesa ad incentivare il lavaggio delle mani e l’utilizzo di sapone e di dispenser detergenti ma ha anche acquistato e consegnato mascherine anti covid, considerando obbligatorio il loro utilizzo da parte dei genitori per accedere ai centri nutrizionali riservati ai bambini, che rappresentano l’oggetto particolare del progetto, con un numero di circa 800 assistiti nonostante la crisi della pandemia.
In chiusura di serata la Presidente Emilia Casiello ha ringraziato Stefania Moramarco per il suo impegno a favore del prossimo, secondo i canoni rotariani ed ha assicurato che il sostegno del Club continuerà anche nei prossimi anni.
Domenico Montemurno

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