“CARAVAGGIO – Sacro e profano tra musica e poesia”

Nella bella cornice della “Sala del trono” del castello ducale di Torremaggiore la prima occasione di incontro, con molti soci e tanti graditi ospiti, del nuovo anno rotariano dedicata alle arti: “PITTURA, MUSICA e POESIA”; era già programmata per lo scorso ottobre, saltata per motivi molto facilmente immaginabili: l’evento è stato quindi di auspicio affinchè d’ora in poi sia possibile vederci non virtualmente.

Il Presidente, dr. Vincenzo Manuppelli, ha introdotto la serata che prevedeva un ricco programma, incentrato su uno degli artisti più interessanti del nostro ‘500/’600: Michelangelo Merisi detto IL CARAVAGGIO.


Antonella Corna, poetessa ormai sempre più presente nel panorama letterario non solo locale, con un suo monologo ha illustrato l’avventurosa vita dell’artista tra genio e sregolatezza.
Franco Leone, affermato poeta, ha recitato alcune sue liriche, composte in endecasillabi, ispirate dai dipinti del “nostro” ed i clavicembalisti Nino Leone e Antonio Ventriglio hanno eseguito sonate e passacaglie di compositori d’epoca.
Un omaggio finale a Torremaggiore è stata l’ “ODE A CASTELFIORENTINO”, appositamente composta da Franco Leone per l’occasione, accompagnata da una “passacaglia in La minore” di Luigi Rossi, che da Torremaggiore portò nel ‘600 la musica italiana nella corti europee.
Una notazione: gli artisti che si sono esibiti, tutti ad elevatissimo livello e con solida formazione accademica, hanno nella vita attività molto più prosaiche che spaziano dal diritto alla cardiologia ed alla psichiatria; è la dimostrazione che arte e scienze ben possono convivere in personalità poliedriche.
Pier Carlo Pazienza

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