R.C. Nardò. Incontro con Angelo Di Summa, autore di “Paul e il ragazzo”

Nel corso della serata il Club accoglierà quale Socio onorario, la dottoressa Sara Falangone, giovane ingegnere di Nardò vincitrice del Ryla 2009

“PAUL E IL RAGAZZO”, INCONTRO CON ANGELO DI SUMMA
La storia del Rotary e delle sue origini, frutto dell’idea meravigliosa del fondatore Paul Harris, raccontate con approccio inusuale dalla penna dell’autore Angelo Di Summa

Il Rotary raccontato ai ragazzi. La storia del suo fondatore, Paul Harris, al centro di una tavola rotonda organizzata dal Rotary club Nardò, presieduto da Giancarlo Schiavone.
Sarà presentato, domani, venerdì 9 marzo. Ore 20.00, presso la Masseria La Cornula, sede del Rotary Club di Nardò, il libro del giornalista Angelo Di Summa, autore del libro “Paul e il ragazzo – Il Rotary raccontato ai giovani”.
Il lavoro di Di Summa, rotariano di Fasano e responsabile della comunicazione per il Distretto Rotariano 2120 appulo-lucano, è nato proprio per il desiderio di raccontare la storia di un grande sogno, quello di Paul Harris divenuto realtà in tutto il modo ratificando la prassi della militanza a servizio di chi dalla vita ha di meno.
Ed è proprio nella serata in cui, grazie ai lavori della tavola rotonda coordinata dalla Prof.ssa Maria Teresa Pano, e introdotti dal socio del club neretino, Saulle Cavalera, la platea ascolterà la narrazione della costruzione del Rotary nel mondo come pratica di solidarietà, che il sodalizio di Nardò ha voluto dare senso alla sua missione a favore anche dei più giovani.
In quella occasione il Club accoglierà e nominerà Sarah Falangone, giovanissima ingegnere di Nardò, vincitrice del RYLA 2009, quale socia onoraria del Rotary Club Nardò.
La decisione di accogliere Sara nel Club è nata in concomitanza di quella che è risultata una intensa e significativa pagina di impegno rotariano rivolto ai ragazzi e che si è vissuta lunedì scorso, 5 marzo, presso “LA FABBRICA 8” , dove si è tenuta la premiazione del concorso bandito dal Rotary Club Nardò, rivolto agli studenti delle scuole superiori del territorio, su un tema di grande e attuale dibattito quale quello dei rischi connessi all’uso della “rete”” La Rete, da opportunità a disagio con la sindrome di Hikikomori del c.d. eremita digitale”.
In palio c’era, anche quest’anno, la partecipazione al raduno Rotary Youth Leadership Awards, meglio conosciuto con l’acronimo RYLA, che rappresenta un’occasione di confronto e di crescita importante per i giovani che vi partecipano. E che punta ad una formazione di leadership su principi e valori positivi orientati ad una crescita solidale.
Ed è stata propria Sara, che quell’esperienza Ryla ha potuto fare quasi dieci anni fa, a suscitare una grande ed intensa partecipazione emotiva raccontando come grazie alla vicinanza del Rotary sia riuscita riprendere in mano la sua volontà di farcela e di reagire a quello che di tremendo la vita le aveva riservato quando, matricola della Facoltà di Ingegneria all’Università dell’ Aquila perde i più cari amici e compagni di studi a seguito del crollo, per il terremoto,della casa in cui viveva. Quell’evento traumatico la sprofonda nel buio e nel dolore. Solo con grande determinazione e con lo sprone, l’affetto e la vicinanza di tante persone Sara è riuscita a riprendere gli studi dopo un’ interruzione e a laurearsi lo scorso anni in Ingegneria.
Con un racconto e un incidere delle parole dal primo momento emozionato ed emozionante – ricorda Vincenzo Renna – Sara ha saputo esprimere  quanto l’adesione al RYLA sia intervenuta in un momento drammatico e fondamentale della sua vita ed abbia avuto un ruolo altrettanto importante per il prosieguo della sua esistenza
Fondamentale– ha infatti ricordato Sara davanti ai tantissimi studenti presenti lunedi scorso a La Fabbrica – è stata per me la vicinanza del Rotary. Furono i rotariani di Nardò a scuotermi dal torpore ed inerzia in cui mi ero rifugiata e il Ryla è stato determinante sul piano del recupero degli stimoli e motivazioni per gli studi prima e la professione poi”.
Ed ecco perché il Rotary Club Nardò continua il suo impegno per abbracciare le giovani generazioni– ha spiegato il Presidente Giancarlo Schiavone – che costituiscono una speranza per il futuro dell’umanità, consapevole che la Scuola giochi un ruolo fondamentale ed imprescindibile per la formazione scientifica, umanistica e tecnica degli adulti di domani, che saranno chiamati a svolgere ruoli di responsabilità e di vertice in vari ambiti e contesti e che necessitano, pertanto, di sviluppare una leadership su principi e valori positivi orientati ad una crescita solidale.
Il Rotary, dunque, per il Futuro da regalare ai nostri giovani. Questa la motivazione globale che ha spinto, ancora una volta, il sodalizio a trovare una chiave comunicativa con le generazioni che si affacciano alla vita e al mondo delle “Scelte” e delle professioni. Una chiave che ha aperto di nuovo prospettive, sogni ambizioni e che è riuscita a trasferire ai tantissimi studenti che lunedì mattina erano a La Fabbrica fiducia e consapevolezza nelle proprie competenze e abilità. E soprattutto, il senso di sé.
E tanti sono stati i giovani talenti premiati lunedì scorso.
Al miglior lavoro selezionato è stata assegnata la borsa di studio dl valore economico di euro 500 per la partecipazione al raduno settimanale Ryla 2018 che si terrà a Valenzano dal 20 al 24 marzo. Cosi è stato l’elaborato scritto di Giulia Donateo dell’ I.I.S.S. “Moccia” di Nardò ad aggiudicarsi il podio come prima classificata.
La classifica vede, poi, ex equo al secondo e terzo posto, il manifesto realizzato da Walter Falconieri dell’I.I.S.S. “E.Vanoni” Nardò e quello realizzato da ben quattro studenti dell’I.I.S.S. “E. Medi” di Galatone : Zollino Francesca, Calò Martina, Congedo Giulia e De Ramundo Silvia.
Quarto classificato il Cortometraggio musicale prodotto da Lanzillotto Mattia, Catasto Stefano, De Gregorio Noemi, Falconieri Giada, Pascali Martina, Malerba Erik e Cuppone Alessio, tutti studenti dell I.I.S.S. “Moccia” Nardò. Infine, 5° classificato il Manifesto di Pappaianni Chiara dell’ I.I.S.S. “E.Vanoni”” Nardò.

Ida Vitagliani

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