In ricordo di Mimmo Lacirignola, grande rotariano

di Mariarosa Giangrande.

Sapere della perdita di Mimmo Lacirignola è stato doloroso. La sua  è una perdita vera, totale: uomo
di eccezionale sensibilità e cultura, ottimo professionista sempre con lo sguardo al futuro, non
dimenticando mai di tendere la mano a quanti da un futuro di crescita sono esclusi.
Ho conosciuto per primo il Cosimo Lacirignola rotariano, l’ho conosciuto nelle vesti di professionista
nonché di ottimo padrone di casa di un evento rotariano quale il Ryla, a tutti noi molto caro, e sempre
piu’ efficace e mirato a quello che dovrebbe essere il cuore rotariano: “ i giovani”. Poco piu’ tardi, come
“VOLONTARIA del Rotary “, ho avuto il piacere di apprezzare e lavorare con il Mimmo Lacirignola,
generoso e prodigo delle proprie esperienze, incline al confronto ed all’ascolto , maestro dell’accoglienza
e dell’integrazione reciproca .
Lo ricordo sorridente sempre, d’un sorriso pieno, luminoso, birichino a tratti , come se garbo, intelligenza e curiosità del vivere si fossero date appuntamento su uno stesso volto.
Oratore colto, ho avuto modo d’ascoltarlo in ambito rotariano e non , bravo nel far sì che le parole
facessero il loro mestiere: rendessero semplici e comprensibili i luoghi, le persone, i contesti di cui
parlava tanto perché tutti potessero sentirsi a proprio agio dentro il suo dire e, dunque, naturalmente coinvolti e pronti, aperti alla altrui comprensione non scevra da rigore.
Un abbraccio alla sua famiglia, augurando ai suoi giovani figli di incontrarlo e riconoscerlo il padre, non
solo nella gratitudine e nei racconti di molti ma nelle propie scelte di vita ; un grazie ai suoi collaboratori , amici, da lui indicati sempre come suoi pari, esempio tangibile di lavoro condiviso ed ancora un
pensiero sia per i giovani e validi professionisti libanesi, africani e.. che ho conosciuto grazie a Mimmo
ascoltandone le storie, le testimonianze, immaginandone i sacrifici e cogliendo il desiderio forte di farsi interpetri di una lingua nuova frutto di cooperazione per un bene comune.
Mi dolgo di non aver partecipato una sera ad una cena organizzata da Mimmo, Rosanna, Maroun, Roula
e dai i tanti amici dell’Istituto Agronomico Mediterraneo, un banchetto in cui colori, sapori, profumi
giunti da luoghi e culture lontane ancora una volta si sono fuse in armonia perfetta con i tesori della nostra terra , brindando alla Pace.
Grata, Mariarosa

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