“Sorelle d’UNESCO”. Il Progetto “made in Rotary” presentato a Cellino San Marco

Uno dei momenti più forti del FORUM TURISMO E AGRICOLTURA, indetto dal Distretto 2120 del Rotary International e svoltosi sabato 28 ottobre 2017 presso la Sala Congressi delle Cantine Due Palme a Cellino San Marco è stato rappresentato dalla presentazione del Progetto “Sorelle d’UNESCO – Quando l’UNESCO fa la forza”: un Progetto elaborato, su input del Governatore distrettuale Gianni Lanzilotti, dalla sua équipe di esperti in sinergia con “Il riscatto delle cicale” di Monopoli, una qualificata Agenzia di comunicazione.
La presentazione del Progetto, introdotta, nelle linee di programmazione proprie del Distretto, dal delegato del Governatore Lanzilotti, Angelo Di Summa, è stata appunto affidata, nella sua veste di coordinatore generale del Progetto, al giornalista Francesco Pepe, rotariano e titolare dell’Agenzia, il quale ne ha brillantemente indicato le linee essenziali.
Il Progetto parte dalla considerazione che Puglia e Basilicata sono due regioni con il maggior numero di siti riconosciuti dall’UNESCO nel novero dei patrimoni tutelati: CASTEL DEL MONTE (Andria); I TRULLI (Alberobello); SANTUARIO DI SAN MICHELE ARCANGELO (Monte Sant’Angelo); FORESTA UMBRA (Gargano); I SASSI E IL PARCO DELLE CHIESE RUPESTRI (Matera); LA FAGGETA VETUSTA DI COZZO FERRIERO NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO (Rotonda – PZ).
Partendo da tale presupposto, il Rotary, immaginando un’operazione congiunta con le Regioni Puglia e Basilicata, le Università, la Confindustria, le Camere di Commercio, i Poli Agroalimentari e Turistici e i Gal (Gruppo di Azione Locale), intende proporre una nuova visione strategica per fare sistema/circuito  intorno alla forte attrattiva rappresentata dai siti UNESCO. A ciò si aggiunga il sostegno concreto di imprese importanti che hanno già manifestato – in ambito rotariano – un significativo interesse per questo “prodotto turistico” legato a valori di eccellenza e di qualità e per azioni di co-marketing.
L’idea è quella di un modello di intervento volto a valorizzare il potenziale turistico dei siti UNESCO attraverso una sorta di “pacchetto istituzionale” rappresentato da un “marchio ombrello” il cui naming è “Sorelle d’Unesco – quando l’Unesco fa la forza”. 
Tutto ciò in considerazione anche dell’approssimarsi dell’atteso evento di Matera “Capitale della Cultura 2019”.
Non a caso Angelo Di Summa, nel suo intervento, ha sottolineato che “a Matera 2019 il Rotary ci vuole essere e ci sarà fino alla fine”.
E proprio da Matera sono già giunte le prime risposte, basti pensare alla presenza al Forum, come relatrice, dell’Assessore al Patrimonio UNESCO e ai Sassi di Matera, Paola D’Antonio. A tal proposito ci piace riportare quanto ha scritto e rilanciato sul web il giornale on line di Matera sassilive.it.
“Una progettualità finalizzata a dare vita, attraverso una innovativa piattaforma web, ad un circuito tra i territori di Basilicata e Puglia che ospitano un sito UNESCO, al fine di promuovere, attraverso una forte immagine coordinata ed integrata e l’utilizzo delle nuove tecnologie, tutte le specifiche risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche orbitanti intorno a questi ‘presidi culturali’ in un’offerta inedita, unica e integrata. La partecipazione al Forum di Paola D’antonio, Assessore Patrimonio Unesco e Sassi di Matera, conferma la volontà dell’amministrazione di sostenere e promuoverne la progettualità ed avviare processi di collaborazione con le altre istituzioni Unesco in vista dell’anniversario, nel 2018, del 25° anno di riconoscimento dei Sassi e del Parco delle Chiese Rupestri di Matera a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Occasione per una comune riflessione sul territorio lucano e pugliese: sulle sue risorse, sulle sue problematicità ma anche sulle sue straordinarie possibilità di sviluppo complessivo. Due temi, l’agricoltura e il turismo, che in una visione integrata possono davvero segnare percorsi di arricchimento, fortemente identitari, dei nostri brand territoriali, utili alla crescita della nostra economia e dell’offerta regionale sui mercati mondiali”.
Una nuova visione strategica per fare sistema intorno alla forte attrattiva rappresentata dai siti Unesco di Basilicata e Puglia.

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