R.C. Putignano. Il Club si presenta al Governatore Lanzilotti

E’ il momento più solenne della vita del club, in cui si fa un bilancio delle iniziative intraprese e di quelle da intraprendere. La visita del governatore Rotary di Puglia e Basilicata. E’ avvenuta a Putignano giovedi scorso 5 ottobre. E’ il momento in cui l’associazione si presenta e fa conoscere se stessa. Lo ha fatto a Giovanni Lanzilotti, governatore nel corrente anno. Il presidente del Rotary Club di Putignano, Nicola Paladino, gli ha presentato il club: fondato quarantanove anni fa, cinquantadue soci provenienti da un territorio circostante di dieci comuni (da Conversano a Locorotondo, da Turi a Polignano e Monopoli). Ha generato il Rotaract (il Rotary dei giovani) nel 1973, il Club di Monopoli nel 1995; tra i pochissimi in Italia ad avere una Fondazione che, nel corso degli anni, ha donato varie apparecchiature medico-sanitarie agli ospedali del territorio ed alle associazioni di volontariato; fondatore di una casa di cura per giovani tossicodipendenti; nel 1975 ha dato il via con altri quattro club al Progetto Pluriennale Trulli-Mare e partecipato al Premio internazionale Magna Grecia. Cinque anni fa ha espresso un governatore nella persona del sen. Mario Greco; ha effettuato numerosi interventi sul territorio, sia culturali ed artistici (solo per restare a Putignano, il restauro della facciata di San Pietro, di una tela seicentesca a San Domenico, dell’altare della Crocifissione a San Michele in Monte Laureto…), sia in campo sanitario, di cui si è detto prima, sia in aiuto del settore del volontariato, cui ha donato ben otto auto ad associazioni del territorio, di cui due all’AMO PUGLIA; ha arredato la Casa Albergo per i genitori dei bambini ammalati di cancro a Belgrado e la sala per i donatori di organi all’ICRSS di Castellana; ha collaborato ad un progetto per portare e potabilizzare l’acqua nel Benin; ha fornito di impianto di acqua potabile molte scuole della Giordania; ha donato dieci defibrillatori ad altrettante amministrazioni comunali di Putignano e dintorni; molte apparecchiature mediche avanzate e sofisticate agli ospedali di Putignano, Castellana e al Policlinico di Bari. Quest’anno il club di Putignano- ha informato il presidente Paladino- ha ricevuto l’incarico di presiedere il Progetto Trulli-Mare e nel prossimo anno celebrerà il cinquantesimo anniversario del proprio impegno.

Il governatore quindi, ha ricordato il motto del presidente internazionale, l’australiano Ian Riseley, “Making a difference”, diventato anche suo motto, “Il Rotary fa la differenza”, grazie a quella volontà di essere e fare squadra, a quella sana ambizione che può fondarsi solo sulla certezza della coralità del contributo convergente di ciascuno degli oltre un milione e duecento soci nel mondo. Ha esaltato egli, il valore dell’amicizia che lega tra di loro i vari soci e la gioia dello stare insieme, fondamentali per progettare interventi nel territorio. Ha esaltato anche il fascino dell’appartenenza ad una visione globale, partecipi di un progetto di fratellanza universale; della forza costruttiva della buona volontà, molla che spinge all’azione, al rimboccarsi le maniche, all’impegno personale, alla pratica della tolleranza in presenza di divergenze, al riconoscimento del valore delle differenze, al superamento dei conflitti. Il governatore- egli ha detto- è simbolo della internazionalità dell’associazione, trait d’union tra l’impegno sul territorio e l’organizzazione mondiale che negli anni, con una massiccia campagna di vaccinazioni, ha sconfitto la polio in ogni paese, tranne che in Afghanistan ed in Pakistan, ha lottato concretamente contro le povertà e l’analfabetismo. Il Rotary farà la differenza soprattutto se riuscirà a coinvolgere le donne ed i giovani. A questo proposito ha informato che un giovane di Alberobello, Gabriele Rosato, ha vinto il premio rotariano Galileo Galilei di Pisa con una ricerca unica al mondo dal titolo “I monumenti abitati”, riferendosi soprattutto ai trulli del suo paese. Egli sarà premiato dalla prof.  Anna Trono dell’Università del Salento. . Ma il distretto- egli ha ricordato- è impegnato fortemente anche nello scambio dei giovani con varie famiglie rotariane nel mondo, nella formazione della leadership con il progetto Ryla che si sviluppa annualmente allo CIHEAM IAMB, Mediterranean Agronomic Institute di Bari ed all’aiuto concreto per la nascita di Start Up, per la quale ha richiesto anche l’aiuto del socio putignanese dr. Paolo Valenza. Tre le linee d’azione dal governatore indicate per il corrente anno: la sostenibilità ambientale, visto che il degrado ed il cambiamento climatico ci mettono tutti in pericolo e stanno avendo un impatto sproporzionato sui più vulnerabili, coloro nei cui confronti il Rotary ha la più grande responsabilità. Il presidente Paladino ha assicurato che anche a Putignano e nei paesi circostanti entro il 22 aprile, in cui si celebra la Giornata della Terra, saranno piantati cinquantadue nuovi alberi, uno per ciascun socio. Seconda via, la crescita e lo sviluppo del territorio, ambito in cui da sempre il club di Putignano è impegnato: pur guardando lontano infatti, a povertà remote, il servizio dei soci del club di Putignano non può prescindere dai bisogni del territorio vicino, per il quale impegnarsi come soggetto attivo per i processi di crescita e di sviluppo economico e sociale (ricordiamo qui il recente impegno nel settore “Industria 4.0” e nel settore del turismo con la presidenza del progetto del Trulli-Mare “Verso gli ecomusei”, musei diffusi delle bellezze, della storia, delle tradizioni, dei manufatti, della gastronomia, della cultura, materiale ed immateriale, caratteristici del nostro territorio). Terza via, quella della comunicazione, per informare delle buone azioni che si fanno. Tutti chiamati alla trasparenza ed all’apertura alla comunità che ci accoglie, nella quale testimoniare, anche con la propria professione, quotidianamente, quanto il fondatore Paul Harris ha sempre sostenuto: “stile di vita buono, naturale, completo e pieno di amicizia”. “Service above self”, servire al di là di ogni interesse personale-ha esortato ancora il governatore Lanzilotti-, vocazione al servizio, soprattutto nel senso di mettersi a disposizione degli altri, impegnando anche le risorse della propria professionalità; diventando sempre più espressione di leadership.
Pietro Gonnella

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