Il prof. Lenoci ospite del RC Grottaglie sul Festival della Valle d’Itria

“Storie di creazione di valore”. Sotto questa formula, da qualche anno si sviluppa la ricerca del prof. Francesco Lenoci, economista di fama, grande esperto di bilanci e diritto societario, nonché docente all’Università Cattolica di Milano, per un nuovo e più moderno modo di “fare meridionalismo” attento a quanto al Sud si sta muovendo innovativamente nei processi di costruzione di realtà culturali e imprenditoriali in grado di determinare ricchezza.
Il prof. Lenoci è stato anche a Grottaglie lo scorso 28 luglio, ospite del locale Rotary Club e del suo presidente Mauro Roussier Fusco, per un incontro pubblico, svoltosi con grande successo presso l’antico Convento dei Cappuccini, che oggi ospita una straordinaria esposizione permanente di ceramiche. Presenti all’evento il Governatore del Distretto rotariano 2120, Gianni Lanzilotti con signora Gianna, l’istruttore distrettuale PDG Chino Giuliani con signora Anna Maria, il segretario distrettuale Mauro Magliozzi e altre autorità rotariane.
Ma questa volta la “storia di creazione di valore” raccontata non riguardava la notissima e preziosa ceramica grottagliese (su questo tema l’oratore tornerà fra qualche giorno), bensì il Festival della Valle d’Itria, l’evento culturale ben conosciuto dai melomani di tutto il mondo, in svolgimento presso la vicina Martina Franca, la perla dell’architettura settecentesca che di Francesco Lenoci è anche la città natale e che lo ha riconosciuto come patriae decus.
Consumato affabulatore, il prof. Lenoci ha saputo affascinare il numeroso e attento pubblico con le vicende di un Festival, di eminente natura filologica, nato da un’idea del grande Paolo Grassi, fondatore, assieme a  Giorgio Strehler, del Piccolo Teatro di Milano e martinese anch’egli: un evento culturale straordinario che, in ragione della sua genesi, unisce per sempre Martina Franca a Milano in un vincolo di cultura e musica colta.

Ma se è certo –questa la tesi dell’illustre relatore- che sul piano della ricchezza immateriale il Festival ha prodotto ricchezza incommensurabile, non può dirsi lo stesso sul piano della ricchezza materiale: si potrebbe fare ancora parecchio di più sull’incremento delle presenze e sul coinvolgimento del territorio. Compiti questi ultimi che richiedono investimenti e sponsorizzazioni, in una logica di sinergia importante fra pubblico e privato illuminato e disposto a lasciarsi coinvolgere sostanzialmente in progetti di crescita del territorio. Valgano per tutti gli esempi milanesi di grandi aziende e di grandi soggetti finanziari che hanno capito l’importanza dell’investire in cultura.
Su questi temi, in perfetta sintonia con il prof. Lenoci, sono pure andate le conclusioni del Governatore Lanzilotti, che ha consegnato al prof. Lenoci il gagliardetto del Distretto 2120.

 

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