Il Rotary fa la Provvidenza

C’è una bella tradizione nei nostri Club rotariani ed è quella di contribuire con una offerta spontanea in danaro, in occasione della visita ufficiale del Governatore, ad un service distrettuale scelto dal coniuge dello stesso Governatore.
E’ di questi giorni una lettera, inviata a tutti i Club dal Governatore Gianni Lanzilotti e dalla moglie Gianna, in cui viene reso noto il destinatario dell’iniziativa benefica, sul presupposto –come è scritto nella lettera- che, per quanto affidato alla libera scelta della signora Gianna, “il service è di tutti, perché espressione diretta della generosità dei rotariani di Puglia e Basilicata”, in altri termini “un dono del Rotary”.
I fondi raccolti verranno devoluti per finanziare un progetto sulla trattabilità della variabile “disponibilità emotiva” nelle relazioni genitoriali a rischio, con particolare riferimento al genitore trascurante-maltrattante: progetto elaborato, di intesa con la Magistratura minorile, dalla “Nostra Famiglia” di Ostuni, istituzione presente da un sessantennio in Puglia e attiva, a livello di eccellenza, nell’accoglienza e nella riabilitazione di soggetti prevalentemente in età evolutiva affetti da gravi e talora gravissime disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
La lettera, dal forte titolo “I mostri dell’umanità rifiutata”, è anche il racconto di una visita, compiuta dal Governatore e dalla moglie, all’interno della istituzione: una visita diventata “un viaggio in un mondo di solidarietà e di passione, di accoglienza e di professionalità, di dedizione e di scienza”, ma pure “un viaggio in un mondo di dolore e di negazione, di vuoto d’anima e di bisogni elementari, quale possa essere uno sguardo umano, un gesto di affetto o, più semplicemente, una speranza per il domani”.
Non può restare indifferente l’incontrare lo sguardo di minori, non solo colpiti da gravi disabilità, ma che alle spalle hanno storie di abbandono, di maltrattamenti e di rifiuto.
Parliamo di minori “in lotta con i mostri”. “Ma il mostro più feroce –scrivono Gianni e Gianna-non è, come si potrebbe credere, la malattia, quella che li segna per tutta la vita nel corpo. I mostri più feroci sono quelli di fuori, quelli che albergano nella nostra società e si chiamano disumanità, pregiudizio culturale, cinismo, egoismo, povertà estrema, fisica e morale. Talora i mostri si chiamano pure burocrazia”.
Per i responsabili dell’istituto l’impegno del Rotary è stato visto come un segno della Provvidenza. Un motivo di più per contribuire al successo della iniziativa.

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